Una raccolta antologica dal forte sapore narrativo, che ricostruisce e rielabora i più agghiaccianti omicidi italiani, quasi tutti inediti per gli ascoltatori del podcast, accomunati dall'elemento più sorprendente: chi ha ucciso, chi ha perpetrato il peggiore dei crimini, è una persona vicina alla vittima. Perché i demoni, troppo spesso, sono a un passo da noi. Introduzione Francesco Migliaccio.
Il male è più vicino a noi di quanto pensiamo. I demoni possono nascondersi anche nella cerchia più stretta dei nostri affetti. I demoni sono figli, vicini di casa, amici, mariti, mogli, amanti. I demoni uccidono per passione, per convenienza, per il gusto di farlo. Troppo spesso i demoni sono le persone che dovrebbero volerci bene, tenerci al sicuro; sono coloro che abbiamo accolto nella nostra famiglia, a cui abbiamo lasciato aperta la porta di casa o il cuore. Invece di proteggere dal male, diventano essi stessi male. In questo libro, naturale proseguimento letterario del podcast Demoni Urbani, scopriremo quattordici storie di cronaca italiana accomunate da questo tragico tema. Grazie alla scrittura di Giuseppe Paternò Raddusa, già autore del canale, entreremo nelle vite dei protagonisti, vittime e carnefici, immagineremo i loro pensieri e le loro azioni. Ci accomoderemo in macchina con serial killer, elaboreremo tormentati progetti di assassini a sangue freddo e seguiremo pazzi criminali passo passo nella follia, verso il luogo del delitto e dentro le loro menti.
Intenso, macabro, pragmatico, se amate la cronaca nera e/o ascoltate già l’omonimo podcast non potete assolutamente perdervi questo libro! D’altro canto non lo consiglio a un lettore alle prime armi e nemmeno a chi è di stomaco debole (alcune storie sono davvero agghiaccianti). 😰
Il podcast lo ritengo uno dei migliori del genere noir in Italia (insieme a "Nero come il Sangue" di Lucarelli e Picozzi). Purtroppo il libro non è riuscito a coinvolgermi quanto esso. Peccato.
Demoni Urbani è il mio podcast true crime preferito, e la voce di Francesco Migliaccio rende il podcast ancora più unico e distintivo. Per questo motivo ho deciso di voler leggere il libro ispirato a questa serie de GliAscoltabili, anche se secondo me sono talmente abituata alla voce di Migliaccio che un po’ ne ho sentito la mancanza, ma ammetto che ho provato ad imitarla nella mente mentre leggevo. Le storie sono raccontate abbastanza bene, d’altronde provengono dalla stessa mano di Giuseppe Parternò Raddusa, e sia ascoltandole che leggendole non finisco mai di stupirmi di cosa sia capace la mente umana, di quanta crudeltà riesce a macchiarsi. Però gli manca quel qualcosa che si riesce a percepire solo nell’ascolto del podcast, nonostante l’autore sia il medesimo, però c’è poco da fare, l’assenza della voce di Migliaccio, almeno per me, fa una grossissima differenza. È comunque una lettura interessante per chi ama i true crime.
Seguo ormai da due o tre anni il podcast di Demoni Urbani (ovviamente lo straconsiglio: la voce di Migliaccio è ipnotica). Quindi leggendo il libro sapevo che sarei andata sul sicuro. Lo stile di scrittura è molto simile ai racconti del podcast: scorrevole, accattivante, si riescono a seguire bene le vicende anche se non vengono narrate in ordine cronologico (cosa che trovo apprezzabile, temo che altrimenti sarebbe stato un racconto troppo didascalico e quindi noioso). Alcune delle storie narrate sono state raccontate prima nel podcast, ma sono poche, il libro è quindi una novità anche per chi lo segue regolarmente come me. Se siete amanti del crimine (in questo caso di storie criminali vere) e non troppo impressionabili (alcune vicende sono particolarmente macabre, riguardano bambini e pedofili, vanno prese con le giuste dosi) questo libro fa sicuramente per voi.
L'autore riesce a tratteggiare le storie di questi "demoni urbani" in poche pagine, dando tutti gli elementi che servono per capire di chi si sta parlando, qual è l'impatto della storia e anche parlando dei sentimenti di ognuno dei protagonisti, vittime o carnefici che siano. Ci si può anche identificare in alcuni, reietti della società o rapiti da deliri, ma soprattutto si vive il dramma del contesto familiare o cittadino. Questa è la forza del libro, che poi è arricchito da un vasto lessico che serve a colorare di più ogni racconto, chiaramente pensato per il pubblico dei podcast. "Desy forever", "Giarre 1980" e "Nadia tramonti a Nord-Est" le tre storie che mi hanno colpito di più.
Mi aspettavo un libro che facesse luce, per quanto possibile, su una serie di fatti di cronaca nera e invece mi ritrovo le trascrizioni di quanto detto nel podcast comprensivo di considerazioni personali e di mosse "acchiappa ascoltatori". Se le tematiche ed i vasi sono interessati, queste parti romanzate fanno perdere appeal e, come se non bastasse, i casi sono messi random(per non cadere nella ridondanza del "i casi a casaccio"). Dispiace
Sono una grande fan del podcast e non potevo non leggere questo libro! Avrei preferito un carnet molto più ampio, ma capisco che per quello servirebbe un mattone di mille e passa pagine. Nel complesso uno stile semplice e lineare, mai banale e adatto a questo genere. Mi è piaciuto molto, ottimo per chi è interessato alla cronaca nera.
Il podcast è bellissimo, e speravo di ritrovarlo un po’ in queste pagine. Ben scritto, eppure l’ho trovato un po’ sconnesso: un conto sono dei podcast, da ascoltare anche in ordine sparso, un po’ quando si ha tempo. Un conto quando leggi un libro: avrei preferito un filo rosso, qualcosa che unisse le varie storie per non rendere ogni storia “dimenticabile” con la prossima.
Non ho apprezzato molto come è scritto questo libro e continuo a preferire il podcast. Le storie non sono particolarmente avvincenti. Inoltre, alcune delle storie non sono esclusive, ma sono già presenti nel podcast.
Interessanti le storie, ma scritto da cani. Sono pezzi scritti per un podcast, e per il talento di Migliaccio sono perfetti. Ma da leggere fanno davvero cagare.