Υπάρχει ένα μελανό σημείο στο παρελθόν του επιθεωρητή Ντε Λούκα, κι αυτό γίνεται η αιτία να πέσει θύμα εκβιασμού. Είναι το θανάσιμο αμάρτημά του, με αποτέλεσμα ο επιθεωρητής να αρχίσει να καταδιώκει τον ίδιο του τον εαυτό.
Το διάστημα μεταξύ 25 Ιουλίου και 8 Σεπτεμβρίου 1943 είναι μια ταραγμένη περίοδος για την Ιταλία. Ο Μουσσολίνι αποπέμπεται από την εξουσία και, σύντομα, η Ιταλία βρίσκεται υπό σκληρή γερμανική κατοχή. Μέσα στο χάος εκείνων των ημερών, ο Ντε Λούκα, που εργάζεται στο Εγκληματολογικό της Μπολόνια, αναλαμβάνει μια έρευνα σχετικά με ένα ακέφαλο σώμα – κάτι που είναι ταυτόχρονα απλό και περίπλοκο. Απλό, γιατί πρόκειται για ανθρωποκτονία, απαιτεί λοιπόν έρευνα, τη συνήθη δουλειά λαγωνικού. Περίπλοκο, επειδή η ιστορία λαμβάνει σύντομα πολιτικές προεκτάσεις που, δεδομένης της συγκυρίας, γίνονται πολύ επικίνδυνες. Σε κάθε περίπτωση, η υπόθεση πρέπει να εξιχνιαστεί, έτσι είναι η φύση του Ντε Λούκα. Ακόμα και με το τίμημα να δεχτεί έναν συμβιβασμό...
Carlo Lucarelli was born at Parma, the son of a physician. He was interested in literature and theatre when he was young, and studied Literature and History. Nowadays he lives in Mordano near Bologna.
Already in his years of study, during his research for his thesis subject he got in touch with the material for his first two books, which take place during the time of fascism and the years immediately after the war. In Italy he became well known quite soon because of these two books, and it was only a matter of time before he quit his academic activities and turned to his career as an author and all other sorts of activities, such as writing plays, film scenarios, radio-plays and, moreover, singing in a Post-Punk-Band called "Progetto K".
He is a frequently invited moderator on an Italian television programme about crime (Blu notte misteri d'Italia). As a journalist he works for several newspapers and magazines, such as il manifesto, Il Messaggero and L'Europeo. He has written more than twenty novels, including Almost Blue, (City Lights, 2001) and numerous short stories. Together with Marcello Fois and Loriano Macchiavelli he founded "Gruppo 13", a collective of crime-writers in the region Emilia-Romagna.
Capita a volte che, quando si segue uno scrittore particolarmente amato lungo una collana di romanzi, l'ultimo capitolo compaia all'improvviso dopo diverso tempo dai precedenti, come se ci fosse stata una causa scatenante. Nel caso di questo "Peccato mortale" di Carlo Lucarelli mi piace pensare che il responsabile sia proprio il protagonista: il brutale torturatore della polizia segreta della RSI, niente meno che il commissario De Luca.
E' pensando al commissario che Carlo Lucarelli guadagna tanti punti, nella mia opinione di lettore: perchè nello scrivere una intera serie di romanzi sul personaggio più nero che si possa immaginare all'interno di uno scenario già nero di suo, sarebbe stato davvero molto facile tratteggiare il cattivo delle favole. Invece no. De Luca è un uomo complesso e capace di sentimenti nobili, trascinato da uno feroce spirito di giustizia ma anche di obbedienza, cocciuto ma insieme fragile ed intimorito da tempi troppo più grandi di lui: se parlando di un uomo come questo in tempi come quelli non si parla dell' 8 Settembre, manca un pezzo.
E con questo "Peccato Mortale" Carlo Lucarelli riempie il buco. E' molto più un romanzo sulla Bologna di quella tragica settimana che un romanzo giallo, il caso è carino ma abbastanza impalpabile. E' un romanzo sulla gioia della pace, sul tutti a casa, sulla mancanza di notizie, sulla presa del potere tedesca rapida, indolore e spaventosa. Quella è la settimana dove si sceglie per tutta la vita senza avere il tempo di riflettere. O coi nuovi padroni o contro di loro. Chi sceglie di stare coi nuovi padroni ha la vita salva, ma commette un "peccato mortale" che non solo lo infamerà per tutta la vita, ma che lo renderà complice di nefandezze sempre peggiori, in uno sprofondo che sembra non avere fine.
Chi sono i torturatori dell' OVRA e della polizia politica della RSI? Chi sono i volenterosi operatori dell'olocausto italiano, alla ricerca di sempre nuovi ebrei? Chi gli stupratori, gli scarnificatori, gli incendiari di bambini? Raramente sono fascisti della prima ora (tra l'altro sotto il regime mussoliniano fino al 1943 l' Olocausto era stato un fiasco clamoroso, non perchè il Duce fosse buono naturalmente, ma perchè consceva bene che l'Italia era il paese più cattolico del mondo, nonchè il ruolo della comunità ebraica di prezioso puntello del regime). I mostri della RSI, i De Luca di quei giorni erano persone che avevano molto da perdere, sia economicamente che politicamente. Erano persone abituate ad obbedire, al punto da confondere l'obbedienza con la giustizia. Erano persone deboli, costrette dalla paura a pensare solo a se stesse, ed in modo assai meschino. Questa l'immagine che rende questo libro degno di essere letto.
Oggi, tantissimi paventano il ritorno del fascismo. Da un certo punto di vista la cosa mi fa sorridere, perchè nell'epoca di internet un regime totalitario di quel tipo è assurdo, è anacronistico: davvero ce lo vedete un internauta o uno youtuber che visita solo siti di propaganda e poi il sabato pomeriggio si mette la camicia nera e va a marciare per le vie? Ma se si guarda alla gente di questi anni difficili, sapendo dove guardare, le cose cambiano. Di gente che ha molto da perdere, di gente abituata ad obbedire, di gente debole che ha paura, l'Italia ne è piena. Ed allora una qualche gocciolina di sudore scorre, eccome se scorre.
Ο Λουκαρέλλι είναι ο καλύτερος εν ζωή συγγραφέας αστυνομικού στην Ιταλία. Ο ήρωάς του επιθεωρητής Ντε Λούκα είναι ένας απολιτικός αντιήρωας με μια βαθιά αίσθηση της δικαιοσύνης. Η έλλειψη της ενεργεί πάνω του ψυχοσωματικά. Δεν θα φάει, δεν θα πιεί, δεν θα κοιμηθεί αν δεν μπορέσει να βρει τον ένοχο. Όποιος και να είναι. Σε έναν κόσμο που τον κυβερνά το δόγμα «αν δεν είσαι με εμάς, είσαι με τους άλλους», που συνθλίβει κάθε ατομικότητα, αυτός πορεύεται μόνος. Όχι από γενναιότητα αλλά γιατί δεν μπορεί να κάνει αλλιώς, έτσι γεννήθηκε. Μια ζωή θα είναι ανάμεσα σε συμπληγάδες.
Se Lucarelli voleva rendere nel suo libro il clima di estrema confusione e incertezza che regnava in Italia dopo il famoso 25 luglio (e conseguente abbandono del paese da parte dell'irresponsabile re savoiardo, che di fatto consegno' il paese ai tedeschi) ci e' riuscito benissimo. Ben fatta la ricostruzione di quei giorni (che io non ho vissuto ma mi sono stati raccontati da mia madre che era a Milano, e da mio padre che era a Roma), ho trovato pero' la trama del libro un po' troppo prolissa ed a tratti anche un po' noiosa. Non il miglior Lucarelli ma sempre piacevole da leggere.
Lucarelli torna alle origini e torna al peccato iorifinale del suo personaggio principale , quel De luca che esordi conm "carta bianca" ormai quasi 30 anni fa.... Scopriamo qui infine il perche del "peccato Originale" di De Luca che lo porterà ad essere poi ricattabile da tutti i regimi a seguire Scrittura già Televisiva, come il Precedente, Lettura ampiamente scorrerevole in una Italia che brancola al buio come le prime pagine del Resto del carlino... Lettura avvincente cui si perdona un piccolo errore storico (almeno nella mia edizione)
Ultima(?) storia con protagonista il commissario De Luca, qui alle prese con un corpo senza testa e una testa senza un corpo.
L'indagine si svolge durante uno dei momenti storici fondamentale per l'Italia, poco prima del 25 luglio 1943 fino a poco dopo l'8 settembre, un momento di transizione in cui il popolo italiano vede cadere il fascismo, sventolare le bandiere rosse, e l'assunzione del controllo da parte dei tedeschi. In questo clima di sbandamento, De Luca si sente sempre un poliziotto, estraneo alle logiche politiche e interessato più alla soluzione dei casi che al loro colore. La verità prima di tutto.
Giallo piacevole, interessante più per il cambiamento Storico che per il caso in sé, ulteriore variante a situazioni già affrontate dal buon commissario.
Un bellissimo romanzo: non solo per il suo protagonista, quel commissario De Luca che mi ha fatto scoprire Lucarelli più di venti anni fa, ma anche per l'aria di sospensione del post-atrmistizio, per la ricostruzione storica, per l'amosfera noir e insieme così italiana. Un po' hard-boiled e un (bel) po' Scerbanenco.
⭐⭐⭐⭐.5 Un giallo veramente interessante. Per quanto riguarda l'aspetto storico direi che è un libro eccellente per vivere meglio e conoscere bene quel periodo caotico che va dalla caduta di Mussolini fino alla nascita della Repubblica di Salò. Ovviamente ho trovato tutto molto simile al presente, e ancora una volta mi sono convinta dell'importanza della storia e del suo potere se sfruttato bene. Per quanto riguarda l'aspetto "thriller" del libro mi è piaciuto un pochino meno, perché soprattutto verso il finale mi sono sentita esclusa dalla soluzione del caso, come se ad un certo punto De Luca avesse risolto tutto nella sua testa senza una spiegazione soddisfacente e perfettamente credibile, ma ovviamente nel complesso era molto eccitante anche questo. Nel complesso è un libro molto bello, amato, lo consiglio assolutamente!
Un po’ lento all’inizio, mi ha coinvolta di più nella seconda parte. Bravo come sempre Lucarelli nella sua Bologna dal caldo insopportabile. Interessante l’ambientazione nel periodo dell’armistizio con i cambi di camicia che seguono i cambiamenti politici ... quanta attualità!
En plein cœur de l’horreur de la Deuxième Guerre Mondiale, le commissaire De Luca va aux devants d’une enquête des plus viles et des plus misérables qui lui ait été donné de mener.
Un cadavre décapité et une tête introuvable, une mallette mystérieuse et des comportements suspects… une piste va peu à peu se dessiner et guider notre inspecteur dans les affres de ce quotidien nouvellement tortueux, façonné par le trafic, ce marché noir si lucratif pour certains et si indispensable pour les plus miséreux…
Dans la vie de De Luca, il y a de toute évidence un espace immense comblé par l’exercice de ses fonctions. Commissaire de Police Judiciaire n’est non seulement pas de tout repos, mais il prend surtout beaucoup de place dans son esprit. Lorenza, sa si belle Lorenza, est là pour adoucir ce quotidien mortifère et se blottir dans ses bras dès que l’occasion se fait jour.
Cependant, cette nouvelle affaire, macabre au possible, il sent bien qu’elle l’accapare déjà bien plus qu’il ne le souhaiterait. En ce dimanche en bord de mer, en compagnie de sa chère et tendre, il sait qu’il devrait rester en famille et profiter de ce jour de congé. Mais l’envie de s’éclipser pour mettre à profit son dernier éclair de génie est trop forte. Son abnégation et son implication feront-elles naître des regrets…?
Au son des alertes à la bombe, De Luca va devoir mener une enquête des plus morbides, à la complexité plus acérée que prévue, qui mettra ses nerfs et ses convictions à rude épreuve.
« Il y a la guerre, il y a les bombes, les morts au front, les morts à la maison, des morts partout, deux de plus, deux de moins, quelle différence ça fait ? Quel sens ça a de donner la chasse aux assassins dans un monde d’assassins ? »
Voilà une investigation qui laisse une impression de brouillard pesant, lourd… une atmosphère noire, plus sombre que jamais, qui s’immisce dans toutes les pensées de De Luca. Une enquête qui interroge sur la propension des hommes à faire le Mal. Une enquête qui interroge sur la nécessité d’arrêter le massacre en cours… et qui semble ne jamais vouloir s’arrêter…
Lucarelli kui saatejuht on mulle alati sümpaatse mulje jätnud. „Peccato mortale“ suhtes olid mul samuti suured lootused, aga tahes-tahtmata jäi lõpuks mulje, et tegemist on sedasorti kirjatööga, mis on liiga kauaks sahtlisse vedelema jäänud.
Süžee on iseenesest huvitav, aga mõnes kohas tekkis kahtlus, et ajaloolise krimka ette võtnud autor pole viitsinud kodutööga tegeleda. Kuidagi ei tahaks uskuda, et 1940. aastatel tegutsenud politseinik nii harva hobustega kokku puutus – ühelegi sõjaväeparaadile ta ilmselt ei sattunud? Niisama väheusutav on see, et De Luca ei tea, kuidas tolle aja daamid sukapuuduse probleemi lahendasid.
25. juuli sündmuste kirjeldus on selle raamatu parim osa, mis näitab, mida Lucarelli tegelikult suudab. Kahjuks jääb seegi episood napiks ja katkeb just kõige paremas kohas.
In una Bologna stravolta dai continui cambi di fronte dell’estate del 1943 si muove, incurante delle vicende politiche e personali, il commissario De Luca, con il solo scopo di venire a capo di una serie di omicidi misteriosi. Peccato mortale è un romanzo particolare: la parte investigativa viene ampiamente sovrastata dal contesto storico e, al termine della lettura, al lettore resta in mente più il ritratto di un periodo insolito in un Paese già complesso, a cavallo fra fascismo, monarchia e velleità comuniste. Lucarelli è sempre molto bravo, ma forse un cast di personaggi di questo livello avrebbe meritato un giallo vero e proprio per potersi esprimere al meglio.
Το διαβασα 2 φορές γιατι το απολάμβανα. Μου αρεσει ετσι οπως γραφει πια ο Λουκαρελλι, ενω εβρισκα τα πρωτα του βιβλια (την τριλογια του φασισμου ας πούμε) καπως ανευρα. Όμως οπως ειναι φυσικο εχει εξελιχτει και ο τροπος γραφης και η σκεψη του και μου δημιουργεί πολύ ομορφα συναιθηματα πληροτητας σε καθε σελίδα, ακομη κι οταν περιγραφει τοσο δραματικές ώρες οπως οταν το 43 οι ναζι αποκατέστησαν τον Μουσολίνι και ξανάρχισε ο φασισμός εκεί που ο λαός πίστεψε οτι ελευθερώθηκε. Πολύ ομορφες και οι τελευταίες σελίδες! Πραγματικά αξιζει
Che Lucarelli sia un abile narratore è fuor di dubbio. E lo dimostra anche in questa sua ulteriore prova che vede protagonista il tanto amato commissario De Luca. Al di là della capacità di costruire trame avvincenti, ciò che amo molto di questo autore è la ricostruzione storica (anche con gli errori “storici” di cui alcuni lettori si lamentano). E amo tantissimo la bologna che fa da sfondo, silenziosa protagonista e compagna di questi racconti.
Δυστυχώς ο αγαπημένος επιθεωρητης Ντε Λούκα με κούρασε σε αυτό εδώ το βιβλίο. Δεν ξέρω πόσες φορές γινόταν χαμός γύρω του και αυτός απλά απαντούσε "Μα εγώ είμαι αστυνομικός!".
Η ιστορία ξεκινάει ενδιαφέροντα αλλά κάπου χάνεται κάπως το ενδιαφέρον. Και στο τέλος όλα είναι λίγο σαν να δουλεύουν υπέρ του Ντε Λούκα ο οποίος είναι ευθυνοφοβος άνθρωπος και τον ενδιαφέρει μόνο να λύνει τις υποθέσεις του.
C’è differenza tra torturare e assistere? O meglio, c’è differenza dal divertirsi a torturare e volere delle risposte a tutti i costi? Secondo me, in questo caso, si, una lieve piccola enorme differenza. Nel primo romanzo, un suo ex superiore nella Polizia Politica ricorda a De Luca che non sarà assolto solo perché non ne fa più parte. Per me invece è assolto perché non colpevole in un mondo senza armistizi.
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Molto accurato, dal punto di vista storico, e anche relativamente credibile come intreccio e consistenza dei personaggi principali. Mezzo punto in più perché l'autore dimostra di aver ritrovato la sua migliore vena. Consigliato.
Piacevole lettura che avevo iniziato dopo un week end bolognese per prolungarne l'atmosfera. Mi è piaciuto come mi piacciono tutti i gialli poco gratuiti e truculenti, dove si riesce a comprendere il lavoro dell'investigatore.
L'auteur, le livre (256 pages, 2023, 2018 en VO) : On a visiblement de la chance de découvrir Carlo Lucarelli, auteur italien de polars, avec cet excellent Péché mortel qui bénéficie d'une traduction soignée par Serge Quadruppani comme pour d'autres polars italiens. On commence par le dernier volume de la série publié cette année mais le hasard faisant bien les choses, on est tombé sur le premier épisode chronologique (1943) puisque l'auteur a voulu revenir sur les débuts difficiles de son héros, le commissaire De Luca, dans une Italie confuse et agitée à la fin de la guerre.
On aime : ❤️ Dévaler les rues de Bologne en vélo, la jeune fiancée en amazone sur le guidon, quelques images, quelques pages suffisent, une perquisition de nuit, une baignade du dimanche, et nous voici dans un vieux film italien. ❤️ Le contexte historique de l'Italie de 1943, période incertaine où le pouvoir change de mains. Et plusieurs fois. ❤️ La romance entre la jeune et jolie pharmacienne et le commissaire obsédé par son enquête au point de délaisser sa fiancée : mais tout le monde sait que c'est hélas le lot de celles qui tombent amoureuses d'un bon flic.
Le contexte : Été 43, Bologne : les drapeaux rouges ont été ressortis, le fascisme italien est en train de vaciller face aux avancées des Alliés, le pouvoir change de mains. Et un petit refrain revient au fil des pages : Ce sont des temps difficiles, et tout peut arriver. Dans les rues, sur les places, les statues de Mussolini sont abattues et décapitées.
L'intrigue : Mais il n'y a pas que la tête du Duce qui roule : lors d'une perquisition nocturne, le commissaire De Luca trébuche sur un corps sans tête.
[...] - Allez, dit-il, au point où on en est, jetons un coup d’œil. Cherchons une hache et une veste. Et une tête. Ils ne trouvèrent rien, ni hache, ni veste, ni tête.
Plus tard, De Luca trouvera bien une tête non loin de là ... mais ce ne sera pas la bonne et le voici avec un corps sans tête et une tête sans corps. Marché noir, drogue, trafics en temps de guerre, alertes aux bombardements, corruption des milices fascistes, revanche des rouges, ... ce sont des temps difficiles pour mener une enquête criminelle tout en naviguant entre les différentes factions, surtout si on s'attaque à de gros poissons. Pour celles et ceux qui aiment l'Italie. #netgalley
Je suis une lectrice éclectique avec un fort penchant pour les romans policiers « à l’ancienne », mais aussi modernes, sans pour autant être fan de déversements d’hémoglobine à tout va. Mon trip, ce sont les intrigues qui retournent le cerveau comme une galette bretonne, à vous arracher la coiffe bigoudène d’une violente bourrasque halant le suroît ! Et là vous vous dites « bingo ! l’intrigue se passe en Bretagne », et moi de vous répondre : vous avez tout faux !
💣 Benvenuto in Italia ! Enfin, bienvenus, il faut le dire vite car nous voici plongés en pleine Seconde Guerre mondiale, alors que l’Italie est gouvernée par le parti fasciste dirigé par Benito Mussolini, dit le Duce, plus précisément pendant la période marquée par sa destitution et arrestation sur ordre du roi, suivie de sa libération par les Allemands. C’est donc sous les bombardements et au milieu des gravats que le commissaire De Luca va mener l’enquête. Alors que ses hommes et lui s’apprêtent à coincer un gros trafiquant qui, faisant fi du rationnement, vend, entre autres, de la charcuterie aux plus offrants, De Luca se trompe de maison, à cause du black-out qui plonge les rues de Bologne dans le noir le plus absolu, et tombe la tête la première sur un corps sans… tête !
💣 Voilà De Luca bien décidé à la retrouver afin d’identifier la victime et, par la même occasion, coincer l’assassin, mais le manque d’effectifs, le couvre-feu et le peu d’intérêt démontré par ses supérieurs à résoudre cette affaire alors que la guerre bat son plein et que les antifascistes et les communistes descendent dans les rues ne vont que s’ajouter aux difficultés qu’il rencontre.
💣 L’intrigue est assez complexe et, pour cette raison même, captivante, malgré certaines longueurs, qui peuvent s’expliquer en partie par le fait que De Luca se retrouve pieds et mains liés au moment où il se rapproche dangereusement de la vérité. Mais ne vous en faites pas, De Luca n’est pas homme à perdre… la boule !
Bref, un commissaire à mi-chemin entre Maigret et Adamsberg, peut-être, mais à l'accent chantant. Grazzie mille @netgalleyfrance et @editionsmetailie per questa scoperta !