Deacon Veronica scalmazzi
Letti i primi due capitoli anche se il primo a quanto pare era considerato un prequel dato che questo è il secondo volume dei fratelli Morris, precisamente di Deacon e Destiny . Il terzo non so se lo leggerò se è questo il trend.
Tengo a precisare che sono una che ama l’angst,il tira e molla e i litigi sensuali ben fatti mi piacciono. Però come ho detto anche in altre recensioni, un conto sono i litigi sensuali ,un conto sono i litigi da riunione di condominio.
Voglio essere buona e partire da ciò che mi è piaciuto ;sicuramente lo stile di scrittura,perché devo ammettere che malgrado la storyline da “gatto che si morde la coda in tondo” la storia scivola via abbastanza velocemente. Le scene di sesso sono ben descritte, esattamente come nei libri precedenti, la Scalmazzi inoltre è molto brava a descrivere i sentimenti a farti arrivare l’amore dritto al cuore , inoltre essendo uno sport Romance, ho comunque sentito la caratterizzazione dell’atleta di NBA(anche se onestamente il soprannome Cobra è ridicolo e mi ricorda Sylvester stallone con lo stecchino in bocca) e anche lei come fotografa professionista era credibile e ben caratterizzata .
MA
Ciò che avevo più apprezzato nei libri precedenti la cosa che più mi aveva divertito, era principalmente l’interazione tra i fratelli,avevo adorato le loro chat di WhatsApp, la loro complicità, avevo elogiato l’autrice per aver portato lo spirito di famiglia all’interno delle pagine. in questo libro si ha la sensazione che qualcuno gliel’abbia detto, e che lei abbia esagerato enfatizzando un po’ troppo la complicità da fratelli trasformandola in goliardia da camerata di leva militare.
Alcuni discorsi erano veramente imbarazzanti. Ma forse non è neanche questo il punto. Il vero punto di tutto il libro è too much. Ricordo che la questione del cetriolo era già stata ampiamente affrontata nel primo libro poi anche nel secondo, inoltre avevamo avuto la protagonista femminile ( la famigerata maleficent) piuttosto sboccata,ok , ma era tutto in misura abbastanza tollerabile un po’ borderline, ma nei limiti. Qui è tutto troppo. Troppo sesso, troppi litigi, troppe parolacce,troppo non sense. Non mi piace il messaggio che passa. Il fatto che se una donna non ti vuole o ti dice di no, basta insistere che alla fine ceda ( questo è alla base dello stalking onestamente mi pare inaccettabile) , non mi piace la bipolarità di lei che ogni volta decide “no basta è finita, lo odio” poi basta che lui le metta la lingua in bocca e cambia idea… insomma è assurdo o ci stai o non ci stai! neanche le fondamenta della storia stessa mi piacciono. Il fatto che per diventare qualcuno bisogna rinunciare per forza l’amore è un cliché narrativo che francamente ha stancato ed è la millesima volta che lo trovo. Non mi è piaciuto in Always di Aria M e neppure qui . Ridimensiona notevolmente l’ampiezza dei sentimenti, se l’amore non è stato la prima scelta, non è questo grandissimo amore, mi crolla tutto il palco. Alla fine della fiera credo che questo libro abbia il peccato di di aver fatto troppo, È l’equivalente cartaceo di quella persona che vuole risultare simpatica a tutti costi e alla fine risulta solo grottesca. Come editor avrei eliminato un buon 50% di scene erotiche ,un buon 75% di litigi, E anche se amo il real anche un buon 30% di parolacce (cavolo sembravano tutti scaricatore di porto). Ah si e avrei eliminato anche questa cosa di “fino alla luna e oltre “perché l’ho letta ovunque e la Marino ci ha fatto pure un libro. E mi ricorda anche Buzz Lightyear .
Il finale aggiusta un po’ il tiro, ma comunque tutto abbastanza trito e ritrito. Oddio ho letto di peggio, ma la parabola di questa serie è nettamente in discesa.
⭐️⭐️1/2 abbondante…ma non raggiungiamo la piena sufficienza.