« Una delle figure più amate della letteratura gialla italiana. » IL QUOTIDIANO DEL SUD - PIERA CARLOMAGNO
È un lunedì di maggio del 1994, Bacci Paganosi è appena separato, non può vedere la figlia e deve affrontare il doloroso trasloco di ufficio e abitazione. Alla porta del detective, in piena crisi di mezza età, si presenta un curioso personaggio che gli chiede di ritrovare la moglie scomparsa. Carlo Pizarro è uno spirito anacronistico, uno di quei singolari individui che coltivano il sospetto di vivere nel tempo sbagliato e il rimpianto di aver mancato per un pelo la propria personalissima età dell’oro. Ciononostante Pizarro, cresciuto in una famiglia modesta, ha conseguito una laurea in economia e si è arricchito con spregiudicate speculazioni finanziarie. Pagano comincia a indagare e, una dopo l’altra, incontra le persone che hanno conosciuto la fascinosa moglie del suo cliente, una giovane ucraina di nome Myra, ricercatrice universitaria e studiosa di Marziale. A poco a poco, si delinea la figura di una donna forte, geniale e determinata, cui fanno riscontro la pochezza e la meschinità del marito. La ricerca di Myra perde Bacci in un labirintico gioco di specchi che lo porterà lontano dalla verità. Sarà Mara, la sua fidanzata psicologa, a indicargli la strada per risolvere il caso, dimostrandogli ancora una volta quanto egli sia un «analfabeta dei sentimenti». Con un tocco da maestro, Bruno Morchio inverte il corso del tempo e regala ai lettori una nuova indagine del suo personaggio più amato, l’investigatore dei carruggi Bacci Pagano. Sullo sfondo di una Genova che ha avviato la sua metamorfosi da città operaia e industriale ad attrazione turistica affacciata sul nuovo millennio, Bacci dovrà farsi strada tra le mille sfaccettature della natura umana, tra vette di candido lirismo e abissi di miserevole abiezione.
Leggendo questa indagine scritta in un taglio cinematografico, come se le immagini si palesassero davanti agli occhi, Bruno Morchio trascina il lettore nella sua Genova, tra i carruggi, nelle zone vicino a Palazzo Reale. I personaggi sembrano tutti vivere in un contesto, in un tempo sbagliato, proprio come suggerisce il titolo. Dallo stesso Pizarro che giunge a denunciare la scomparsa della moglie sino ad arrivare a Myra, una sorta di femme fatale laureata in Lettere Antiche passando per Bacci Pagano, l'investigatore privato che sembra avere paura del futuro, ingarbugliato in un trasloco troppo difficile da sostenere. Una indagine dal taglio cinematografico che diventa anche psicologica e sociale di ogni personaggio che l'investigatore incontra lungo il suo percorso. Una indagine infarcita di citazioni letterarie e che, per certi versi, ricorda i grandi autori del genere come Simenon che sa mescolare sapientemente anche l'aspetto psicologico.
Un Bacci Pagano, di ritorno negli anni della sua formazione, non delude mai.
Come al solito, l'indagine si snoda sullo sfondo di Genova, dei suo caruggi, ma anche del mare, e di come sia viverci a fianco ogni giorno.
E nei pertugi dell'animo umano, delle meschinerie, camuffate da nobili propositi, per cui il protagonista sembra avere un'attrazione fatale.
Torna Mara, all'inizio della sua storia con Bacci, ancora fresca e da inventare. E torna la Genova operaia, all'inizio della transizione verso la città turistica che è oggi, ancora disseminata dei resti del suo passato industriale.
Bacci Pagano, al secolo Giovanni Battista, investigatore privato genovese. Un pò schivo, molto diretto e pratico. Appassionato di Mozart, non ama perdersi in discussioni inutili, ama ed odia Genova nella stessa misura. Questo è il personaggio che conosciamo leggendo questo libro e possibilmente tutta la serie scritta da Bruno Morchio. Io ho iniziato da questa, ma mi riservo di leggere altre storie. Ho amato molto come si svolge la storia (che poi è una indagine) e l'ambientazione. Avrei voluto essere a Genova e girare la città immaginando di essere insieme a Bacci Pagano. Da scoprire.
Un bacci pagano giovane, al momento della sua separazioen dalla moglie. La storia, inframmezzata dai ricordi e dissetazioni sullo stato della società al tempo del primo Berlusconi, è la ricerca di una ragazza scomparsa è la lenta scoperta della sua straordinaria personalità. PIacevole e veloce da leggere coni soli temini genovesi, ogni tanto
Tutto gira attorno ad una canzone, al desidero di vivere in un tempo diverso dal presente, alla mancata comprensione che qui ed ora sono i soli momenti di cui dobbiamo preoccuparci. Torna Bacci Pagano per scoprire che fine ha fatto la bella moglie di un sordido personaggio troppo pieno del proprio vuoto per accettare che l'unico tempo sbagliato è quello che ci rifiutiamo di vivere
Un Bacci Pagano giovane, che si muove 6 anni prima del 2000 e che ha paura del futuro e di quello che porterà. Leggerlo a Genova, nelle mie zone, ha aggiunto valore. Mi sono piaciute le atmosfere... e Balbi 4 era il mio regno :P