«I diritti umani sono difficili da definire, perché la loro definizione e addirittura la loro esistenza dipendono tanto dalle emozioni quanto dalla ragione. L'affermazione dell'ovvietà si fonda, in ultima istanza, su un richiamo emotivo: è convincente se fa risuonare qualcosa in ogni persona. Abbiamo la piena certezza che un diritto umano sia in discussione quando la sua violazione ci fa inorridire». Ma come nacquero i diritti umani e in che modo la loro storia tumultuosa ne influenza la comprensione e la nostra capacità di salvaguardarli oggi? Con questo resoconto culturale e intellettuale, che fa risalire le radici dei diritti umani al rifiuto settecentesco della tortura quale strumento di ricerca della verità, Lynn Hunt ricostruisce la loro genesi, dimostra come le idee di relazioni umane descritte nei romanzi e raffigurate nelle opere d'arte abbiano contribuito a diffondere i nuovi ideali e richiama l'attenzione su come i diritti umani continuino ad avere vita difficile.
Lynn Avery Hunt is the Eugen Weber Professor of Modern European History at the University of California, Los Angeles. Her area of expertise is the French Revolution, but she is also well known for her work in European cultural history on such topics as gender. Her 2007 work, Inventing Human Rights, has been heralded as the most comprehensive analysis of the history of human rights. She served as president of the American Historical Association in 2002.
Il libro in questione è stato scritto nel complesso bene, ma ci sono alcune parti dove la lettura è stata un po' più pesante. Inoltre, molte tematiche che sono state trattate sono anche attuali, anche se per alcune avrei voluto un approfondimento migliore.