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Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?
Unknown Binding
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Franco Brevini
24 books1 followerFranco Brevini è uno storico della letteratura, critico letterario, scrittore e giornalista italiano. È professore associato di Letteratura italiana all'Università degli Studi di Bergamo. Ha pubblicato una ventina di libri.
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
April 25, 2022
La domanda posta dal titolo è sicuramente interessante: l'autore esamina le cause che hanno determinato il ridimensionamento del ruolo storico dei "migliori" a vantaggio dei "più numerosi" , la loro progressiva perdita di influenza sul formarsi di una coscienza e di un sapere collettivo e prende in esame i cambiamenti storico-sociali che ne sono all'origine: l'affermazione dell'individualismo come risposta alla crisi del ‘900, la delegittimazione del sapere quale parametro distintivo, l’obbiettivo dell'egualitarismo, che ha travalicato i corretti termini concettuali e ha coinvolto surrettiziamente il mondo della conoscenza, finendo per produrre un impoverimento e un appiattimento della formazione scolastica, il trionfo del neoliberismo e del consumismo, il passaggio dalla politica alla tecnocrazia, l'imporsi delle nuove tecnologie che promettono e illudono che il sapere sia a portata di clic, immediato e accessibile a tutti.
Queste e altre le tematiche in campo che hanno funzionato da contro-spinte sul prestigio dell'intellettuale nella società, tutte certamente significative e determinanti, troppe però per una trattazione unica di media lunghezza. Ne risulta una struttura forzatamente composita, in cui l'autore, spaziando su un' ampia moltitudine di argomenti, finisce per offrircene una lettura talora sommaria e sbrigativa e, in sostanza, per non dirci nulla che già non sapessimo. Meglio allora, forse, ricorrere alla vasta bibliografia specifica a cui il libro fa costantemente riferimento e a cui sembra attingere in modo un po' riassuntivo.
Queste e altre le tematiche in campo che hanno funzionato da contro-spinte sul prestigio dell'intellettuale nella società, tutte certamente significative e determinanti, troppe però per una trattazione unica di media lunghezza. Ne risulta una struttura forzatamente composita, in cui l'autore, spaziando su un' ampia moltitudine di argomenti, finisce per offrircene una lettura talora sommaria e sbrigativa e, in sostanza, per non dirci nulla che già non sapessimo. Meglio allora, forse, ricorrere alla vasta bibliografia specifica a cui il libro fa costantemente riferimento e a cui sembra attingere in modo un po' riassuntivo.
December 31, 2021
Un libro interessantissimo da cui si esce con tanta voglia di approfondire temi ed autori che Brevini sceglie accuratamente.
Vengono indagate le origini e le conseguenze del rifiuto del "magister" che esso sia il professore, lo studioso o lo scenziato. La grandezza di questa opera sta (credo) nel cercare le cause di questa delegittimazione del sapere e di chi lo rappresenta, per interrogarci su come si possa rimediare ai problemi che questa delegittimazione ha generato.
Vengono indagate le origini e le conseguenze del rifiuto del "magister" che esso sia il professore, lo studioso o lo scenziato. La grandezza di questa opera sta (credo) nel cercare le cause di questa delegittimazione del sapere e di chi lo rappresenta, per interrogarci su come si possa rimediare ai problemi che questa delegittimazione ha generato.
June 22, 2022
Mah, la prima parte è interessante, nonostante emergano qua e là giudizi un po’ rancorosi specie quando si parla di scuola (ma siamo sicuri che i docenti di oggi non mettano a loro volta in discussione l’autorità al punto di non volerla agire?), la seconda forse è un po’ roba trita e ritrita e poco affascinante, poco risolutiva.
Biografia ricca
Biografia ricca
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