«Gil si era avvicinata come una vela, se n’era andata come una mareggiata. Impossibile impadronirsi delle onde. Non si lasciano afferrare. Ci si può solo tuffare dentro».
Premio Goncourt Esordienti 2019, questo è un romanzo di formazione delicato e essenziale sia nel racconto vero e proprio sia nello stile di scrittura, così scabra e intensa.
Leggendo entriamo in un’atmosfera rarefatta e sospesa come il piccolo villaggio di campagna dove il quattordicenne Felix si trova a fare un’esperienza di lavoro collegata al suo percorso scolastico.
L’estate pigra e abbagliante lo avvolge con le sue spire, ma a turbarlo è soprattutto il mistero di Gil, la ragazza sedicenne che vive con un padre taciturno (“il padre con la sigaretta in bocca”) presso il quale il ragazzo è ospite e per cui lavora.
Sottile come un giunco, agile come una gazzella, leggera come una farfalla Gil lavora al minimarket locale e, forse per librarsi più in alto della noia che avvolge il paese, forse per guardare quel piccolo mondo da lontano si concede a chiunque desideri possedere il suo corpo.
“Andava ovunque la desiderassero. […] Si dava liberamente, passeggiava liberamente. Era il suo modo di affrontare la vita, di entrarci chiudendo gli occhi.”
La sua libertà sembra essere perennemente gettata verso l’orizzonte di un sogno, oltre il confine del desiderio, aldilà di ogni facile giudizio e luogo comune. Gil era simile a “una brezza bionda dorata, portata da gambe nude e bianche”.
“In cucina, Félix aspettava che Gil tornasse. In sua assenza, aveva imparato il curioso rapporto tra le cose e le parole, la loro efficacia e la loro violenza. D’improvviso rileggeva il breve paragrafo. Forse era venuto lì per quello, aspettare una ragazza, avere paura che non tornasse e aprirsi al potere delle parole”.
L’innamoramento di Felix per Gil va ben oltre la curiosità sessuale.
È l’attrazione quasi religiosa verso il mistero del femminile e nel contempo l’inizio di un processo di conoscenza di sé che coincide col passaggio dall’infanzia alla giovinezza.
La presenza e l’assenza della ragazza colorano il paesaggio emotivo di Felix che nel breve tempo di un’estate arriverà a sperimentare l’essenza del desiderio, la fatalità dell’amore, l’imprevedibilità del dolore.