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Splendidi reietti

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In una città costiera cinese, Haimen, si manifesta il sottobosco queer e lisergico di "Splendidi reietti", un mondo di giovani insonni e disillusi alla ricerca di amore e significato, tra sesso, alcol e deliri nichilisti. «Chi sono?» si chiede Tian Fushi, studente gay con l'aspirazione di diventare un artista. Per trovare una risposta deve abbandonare gli studi e cimentarsi in un viaggio psichedelico alla ricerca di se stesso nei meandri di una metropoli illuminata al neon. In un mix grafico strabiliante si compongono i frammenti che compongono l'identità di Tian Fushi: artista incompreso nell'industria dei manga, depravato cittadino della Cina pornografica, bimbo sperduto di Peter Pan e giovane uomo alla deriva in un mondo ultraviolento.

246 pages, Paperback

Published November 24, 2021

107 people want to read

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Seven

68 books11 followers

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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Lorenzo Panebianco.
15 reviews
January 19, 2022
Nella città costiera cinese di Haimen, per capire la propria sessualità e il proprio ruolo nella società il giovane Tian Fushi si addentra in un mondo pieno di sesso, violenza, alcol e droga. Con uno stile grafico psicodislettico e straniante, la narrazione di Seven è frammentata e scomposta, fatta di ricordi, impressioni e deliri. Interessante la scelta di trattare al contempo il tema queer e quello del reietto, cercando di “normalizzare” quelle che possono essere delle figure ai bordi della società, l'atmosfera volutamente lisergica forse va a privare l'opera non solo di una linearità narrativa ma anche di una maggior profondità analitica. Selezione ufficiale di Angoulême 2021.
Profile Image for Sephreadstoo.
667 reviews37 followers
January 12, 2022
ECHI

"Echi" è proprio la parola chiave che descrive questo graphic novel. La narrazione è frammentata, affidata a tavole a volte sincopate, a volte intrecciate le une alle altre, a volte che rimandano ad altri episodi del presente e del passato come un lungo "stream of consciousness" che grida disperazione, solitudine, desiderio di libertà.

Le tavole hanno colori vibranti, al neon, neri profondi, rosa e blu accecanti, verdi e gialli improvvisi, che si armonizzano con la vita della scena queer cittadina, semi-nascosta, dove sesso, droga e promiscuità sessuale si intrecciano indissolubilmente. Una vita, quella del protagonista Tian Fushi, che si appare agli occhi del lettore come eccessiva, circondata da una selva di amici e conoscenti casuali descritti come liberi sessualmente, ma che in realtà nascondono un profondo senso di solitudine e di non-appartenenza, alla ricerca di una breve scintilla di felicità che li faccia sentire "vivi" o di quel barlume di normalità che li faccia allontanare dall'emarginazione.

Echi di vite vissute in una città di Haiman (e non a caso il titolo originale dell'opera è proprio "Echi di Haiman"), nel nord-est Cina, che l'autore Seven racconta senza fare sconti. Da non perdere!
Profile Image for Met.
440 reviews33 followers
December 8, 2021
Spaccato di una città al neon, dove è facile perdere la strada. Splendidi reietti è un viaggio psichedelico che, come dice la quarta di copertina, fotografa un “sottobosco queer” cinese, tra promiscuità, depressione e ricerca di sé. Bellissime le tavole!
Profile Image for libriconali.
171 reviews26 followers
October 8, 2022
Bellissimo, intenso, vero, commovente. Tra i più bei graphic novel che abbia mai letto!
Profile Image for Matteo Celeste.
402 reviews15 followers
May 14, 2022
È un viaggio fantasmagorico nei ricordi, nella coscienza, di Tian Fushi, protagonista di questa interessante graphic novel, costellato di immagini lisergiche, vivide e assolutamente d’effetto, ciò che è racchiuso in “Splendidi reietti” dell’artista cinese Seven. Un viaggio, perciò, alla ricerca della propria identità che scaturisce da una domanda improvvisamente fuoriuscita, inaspettata, dalla bocca di un compagno di letto di Fushi: “Chi sono?”. Queste due parole si trovano così a colmare la stanza che li accoglie, a insinuarsi nella mente dello stesso Fushi, aprendo una crepa nella sua memoria dalla quale riemergono ricordi della sua vita.
Tian Fushi trascorre dunque la sua esistenza, piena di alcol, fumo, sesso, amici, divertimenti, spleen e disillusioni, ad Haimen, città costiera cinese nella provincia di Jiangsu. Pare una vita piena, la sua: incontra tanta gente, fa un sacco di cose. Eppure, a essere onesti, un vuoto pare riempirla, sembra le manchi qualcosa di essenziale.
In questa Haimen, il cui cielo al mattino presto evoca «una distesa di terrore grigio», destinataria delle sue invettive per farlo sentire un fallito, lo sfasamento provato da Fushi rispetto a un’esistenza che non gli concede ristoro alcuno e il cui groviglio pare non riuscire a sbrogliare, testimonia appunto la mancanza di qualcosa che credo di poter definire, in generale, serenità.
I ragazzi e le ragazze che costellano il mondo di “Splendidi reietti” vivono l’irrequietudine degli emarginati, dei reietti, di coloro che, dall’ambiente circostante, si vedono rivolgere solo indifferenza o incomprensione e sono ciononostante costretti a vivere, ad andare avanti, aggravati dal peso di essere ancora rivolti con lo sguardo al passato, la cui memoria ritorna come echi, a volte a tormentarli – da qui il titolo originale dell’opera che è “Echi di Haimen” (Haimende huisheng ‘海门的回声). E poi, per quante persone incontrino, per quante stanze da letto (o bagni o siti di incontri) frequentino, c’è la solitudine, la mancanza – un’altra! – di un legame profondo e pieno con qualcuno. Spaesati, soli, in cerca di sé stessi e bloccati nel passato, dunque: così si presentano Tian Fushi e i suoi amici.
Ho visto nei protagonisti di “Splendidi reietti”, in primis in Tian Fushi, dei fiori di loto non ancora sbocciati, in potenza. Per ammirarlo, infatti, dobbiamo prima guardare nel buio e nel fango, laddove si colloca la sua culla. Solo dopo il fiore di loto mostrerà tutto il suo splendore. E anche allora le sue radici continueranno ad affondare nel limo. Vedete? Anche nell’acqua limacciosa, in un luogo che facilmente il nostro sguardo potrebbe essere incline a rigettare, può nascondersi e trovarsi lo splendore…
Ma quest’opera affascinante, a tutti gli effetti uno stream of consciousness, proprio grazie alla storia dei protagonisti che la popolano, diviene ancora più apprezzabile se si considera il fatto che consente a Seven, pseudonimo da lui usato per proteggere la propria identità, di raccontarci altresì uno spaccato della sottocultura queer cinese che difficilmente trova spazio in modo diffuso a causa della politica di censura del Partito Comunista Cinese in merito a certe tematiche (come quelle relative al mondo LGBTQI+).
Leggendo delle vite di questi ‘splendidi reietti’, mi è tornato in mente, con la stessa immediatezza del riconoscere un volto familiare, un haikai di Matsuo Bashō in cui il grande poeta giapponese, di fronte a un cielo invernale, che non concede di osservare le stelle, rende le tenebre oggetto di ammirazione pari alla volta stellata, che usualmente si potrebbe vedere. E allora scrive:

Sul promontorio delle stelle
anche il buio va guardato
ci invita il canto del piviere


Leggendo delle vite di questi ‘splendidi reietti’, dunque, una volta di più mi è stato insegnato che «anche il buio va guardato» al pari delle stelle. “Splendidi reietti” racconta esattamente di questo buio da cui, sì, si vorrebbe fuggire, ma che va guardato per poter fare i conti con la propria esistenza, non necessariamente con esito positivo, per poter capire meglio chi si è, senza troppe illusioni. Certo, pure Tian Fushi vorrebbe fuggire da Haimen e dai ricordi a essa legati, ma è proprio guardando a questi dolorosi echi che giunge a capire che «in questa vita non andrò da nessuna parte»; e così, con l’estrema sincerità che deriva da questo viaggio intimo, arriva ad affermare: «poi all’improvviso ho capito che non avevo paura di soffrire o del passato, avevo paura di vivere».
Profile Image for Caterina.
7 reviews2 followers
August 5, 2025
wongkarwaiesque semen-fueled online magic realism about gay nightlife in coastal China might be my new favorite genre

I might be overthinking this, ma vorrei aggiungere alcune riflessioni, soprattutto dopo aver letto diverse recensioni italiane che lamentavano la distanza culturale che rende quest’opera accattivante ma inaccessibile al pubblico occidentale: credo che i vari riferimenti alla letteratura zhiguai / chuanqi come “voglio trasformarmi in un serpente” o “aspettami lì sotto l’albero di mele della porta orientale del campus” disseminati qui e lì vengano dalla volontà di creare una sorta di realismo magico con impianto nel filone dei sermoni buddhisti (l’autore in cinese si fa chiamare 切尸红人魔 , demone fulvo affettatore di cadaveri, una versione un po’ gore di elementi che già esistono nel folklore). Sarebbe anche interessante capire in che modo si intersecano con la narrativa queer (il filone delle storie buddhiste è pieno di amori omosessuali tra monaci e iniziati), essendo due generi fortemente ostracizzati dalla Rivoluzione Culturale. Questo lavoro è straordinario ma non è pensato per essere digeribile per il pubblico occidentale. Abbondano non solo riferimenti alla cultura pop cinese, ma anche a quella underground, al buddhismo Theravada, al bodhisattva Guanyin, e in generale a quella “roba” che nei secoli si è rimescolata rimanendo sempre sotterranea (cioè fuori dal canone confuciano prima e dalla linea di partito dopo) e sopravvive nel sentire cinese contemporaneo. Questa graphic novel è stata raccontata in Italia come una storia di trasgressione e dissolutezza ma credo ci sia una chiave di lettura ulteriore di difficile comprensione per il lettore occidentale, che comunque può apprezzare le BELLISSIME tavole al neon e il lavoro in postfazione della traduttrice Martina Caschera.
Profile Image for Ciro Cicogna.
68 reviews4 followers
May 4, 2022
La profondità delle tematiche portate sono perfettamente in linea con i nostri tempi, viene oltretutto superata, a mio parere, egregiamente la tematica del genere, con uno slancio che permette una inclusione di tutti quanti poiché prodotti dell'era moderna sottolineando quindi lil nostro essere completamente frammentati.
Oltre a ciò va detto che l'opera è piena di ottime trovate grafiche. Dai corpi deformi ai colori scelti, è tutta una esplosione molto interessante. L'ho considerata una gran bella novità completamente inattesa del panorama contemporaneo. La scena cinese ormai anche nel fumetto, e non oggi per la prima volta, riesce a cogliere l'esistenza ai margini, una lezione che noi occidentali dobbiamo urgentemente imparare e riraccontare per sottolineare le somiglianze delle nostre vite ai limiti e, nonostante ciò, sempre più comuni.
Profile Image for Margherita Bigoni.
Author 6 books6 followers
May 3, 2025
Ho amato tutto di Splendidi reietti.
La grafica, impeccabile.
La ricerca di sé, le domande che il protagonista si pone, le risposte che si dà...
Nonostante questa assidua ricerca di capire se stessi, credo che la verità stia proprio nel perseguire, nelle azioni di Tian, in ciò che gli accade e ciò che vive. Resistere e andare avanti, esistere... che senso hanno? Ho trovato così tanta abbondanza di vita in questo libro. E adesso che ho terminato di leggerlo, mi sento un po' più forte.
Complimenti a Seven per il suo lavoro e Add Editore che ha portato in Italia questa meraviglia.
Profile Image for Mir.
275 reviews42 followers
December 11, 2022
Not my cup of tea. L'ho apprezzato solo per i rimandi ad altre opere (es. fallen angel), ma nel complesso l'ho trovato ridondante e un po' piatto.
Profile Image for Jaroslav Zanon.
226 reviews183 followers
February 17, 2023
Sono contento che finalmente vengano pubblicate e tradotte opere queer dell’Asia, ma questa graphic non fa per me. Troppi riferimenti culturali alla scena punk e underground cinese che non ho colto e un po’ troppo porno per il mio gusto. Not my cup of tea.
Profile Image for Ross.・parli.amo.ne.
67 reviews24 followers
December 19, 2021
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Tian Fushi, Ah B, Deng Yugui, Chen Yongfa, il “Demone”. Sono loro gli splendidi reietti.

Sono le loro vite ad andare avanti di notte, quando è buio, e nessuno può vederli. Quando la routine e il suo ordine apparente per un momento si spengono dando loro la possibilità di sentirsi, in qualche modo, liberi.

A raccontarci tutto è Tian Fushi, un giovane omosessuale sui vent’anni, che cerca di dare un senso alla sua vita.

La sua narrazione è fatta di frammenti, spezzettoni di ricordi che si mescolano, si accavallano, si confondono: degli “echi”. “Echi di Haimen” (Haimen de huisheng) è infatti il titolo originale di questo graphic.

Echi che richiamano anche la vita del suo autore: in Occidente si fa chiamare Seven, e anche a Hong Kong, dove vive, scrive sotto pseudonimo.

Gli splendidi reietti che popolano Haimen vengono caratterizzati con un tratto quasi caricaturale, e a fare loro da sfondo è una città illuminata dai neon dei locali notturni, dal buio di appartamenti in disordine, da città fotografate in movimento mentre il motorino sfreccia sulle strade della notte.

A questi paesaggi si alternano, poi, tavole in cui non vi sono illustrazioni, ma a fare da padrone è un flusso di pensieri sconnessi, di preoccupazioni confuse, di parole non dette.

Diversi sono i motivi per cui ho apprezzato – e vi consiglierei – questo graphic. Tian Fushi & Co. vi trasporteranno in una Cina underground, in quella realtà queer la cui esistenza viene ignorata, negata, rifiutata. Le loro vite all’estremo, i loro eccessi, quel futuro indistinto che li aspetta, non sono che sintomi di sentimenti condivisi quali la paura, l’incertezza.

Il graphic è pubblicato da Add Editore, con una traduzione dal cinese degna di nota di Martina Caschera.
Profile Image for Alice.
22 reviews
March 21, 2025
Ho fatto un po’ fatica a capire chi fosse chi all’inizio. Poi sono andata spedita e mi è piaciuto
Profile Image for Terry .
13 reviews
August 14, 2025
uscire dalla comfort zone leggendo un fumetto assolutamente destrutturato: ogni tanto bisogna lasciarsi andare
Profile Image for Peter P. Readings.
11 reviews1 follower
November 10, 2023
Troppo lontano da me. Capisco che possa avere una grande rilevanza di denuncia sociale per il paese a cui è rivolto ma non mi ha colpito. Disegni e colori superlativi.
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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