L'edizione di Bollati Boringhieri raccoglie tre lezioni londinesi di Schlick, a tema epistemologico e logico. La prima cosa che inevitabilmente attira l'attenzione è la pulizia e la perspicuità della scrittura del filosofo che, forse a voler tradurre con le parole un ordinatissimo edificio concettuale, misura le frasi lemma per lemma con meticolosa attenzione, curandone simultaneamente l'eleganza e la chiarezza. Le tesi così graziosamente esposte rientrano nel decalogo del Circolo di Vienna e del neopositivismo degli anni '20: l'essenziale inesprimibilità del contenuto mediato dalla forma, i cascami (spesso scetticamente recepiti) Kantiani nella teoria della cognizione, il verificazionismo come meccanismo per l'accertamento del significato di un pronunciamento, la dichiarata antimetafisica, la conoscenza come "identità nella diversità", la critica all'intuizione, ecc. Consigliato a chi un po' rodato in logica e dottrina neopositivista, ma in generale un buon assaggio della filosofia dell'empirismo logico.