Quest’anno, per Natale, Elisa ha deciso di concedersi una vacanza a Canazei, nel cuore delle Dolomiti, il paese dove ha trascorso parte della sua infanzia. Il destino la porta ad alloggiare proprio nell'hotel di Matteo Vian, odioso compagno di scuola che gliene combinava sempre di tutti i colori. Ma il tuffo nel passato le riserva anche altre sorprese. Durante una chiacchierata con il suo vecchio maestro di scuola, Elisa si ritrova a sfogliare il diario dei ricordi di classe e una frase la "Elisa, torna presto da me". Chi le ha dedicato quelle parole quando a dieci anni ha dovuto lasciare Canazei? Chi la considerava speciale? Elisa è decisa a scoprirlo e, con l’aiuto di Vian, inizia a rintracciare uno per uno i vecchi compagni. Così, tra mercatini, ciaspolate e fiaccolate notturne, Elisa e Matteo si ritrovano in fretta nella stessa situazione di sedici anni sempre insieme, raramente in sintonia. Fino al Gran Galà della Vigilia, che offrirà a Elisa l’occasione per scoprire il misterioso autore della dedica…
Peccato che il libro sia così breve, avrebbe sicuramente meritato più pagine. Elisa torna per le feste a Canazei dove ha vissuto durante il periodo delle scuole elementari. Ha dei bei ricordi di tutti, tranne di Matteo, responsabile, secondo Elisa, della sua caduta con gli sci con conseguente rottura di tibia e perone. Sul libro delle dediche di fine anno, Elisa ritrova anche una frase a lei rivolta "Torna presto da me". Chi l'avrà scritta? Aiutata da Matteo, che forse non è quella persona sgradevole che ricordava, Elisa si mette alla ricerca dell'autore della frase. Davvero scritto bene con molte parti divertenti. L'autrice è riuscita in poche pagine a concentrare una storia plausibile e non strampalata. I protagonisti ispirano simpatia e ti ritrovi a fare il tifo per loro, visto quanto è palese l'interesse di Matteo per Elisa. Leggerò sicuramente altro di suo.
recensione a cura del blog "libri magnetici" by Ila
Ardua scelta tra un Natale a casa da sola con Netflix o un Natale vegano giocando a burraco con due colleghe antipatiche… queste sono le alternative di Elisa, a meno che non scelga l’opzione numero tre: Natale in montagna con le sue due amiche e i loro fidanzati in un paese dove ha vissuto per cinque anni da piccola, ma nel quale non è mai tornata. Vincendo le sue obiezioni alla fine si fa convincere a tornare a Canazei, dove nell’album di fine anno conservato da un vecchio insegnante scopre di essersi lasciata alle spalle un misterioso ammiratore...
"Elisa torna presto da me."
Quale miglior occasione di scoprire chi è lo spasimante misterioso di questa improvvisata vacanza, e quale peggior aiutante poteva offrirsi se non Matteo Vian, la sua nemesi di allora?!
"Cammino come una papera sgraziata, vestita da Babbo Natale e con un fiatone che mi sentiranno dalla cima della Marmolada. Vera fila che è una meraviglia, chiacchera con tutti e non mostra il minimo accenno di stanchezza. Io, sinceramente, sto sudando come se mi avessero infilato nel forno e ho le chiappe indolenzite. Per non parlare della totale impossibilità di unire la funzione vitale del respirare a quella assolutamente secondaria del proferire verbo. Se parlo muoio."
Matteo o Mr Ciaspolo, come lo ha soprannominato lei, sembra meno peggio del previsto e anche insolitamente lieto di riallacciare i rapporti, e così tra una gita in carrozza, un pranzo al ristorante e l’immancabile Galà di Natale, via via vengono eliminati i vari sospetti. Mentre Matteo sembra lanciarle input positivi Elisa rimane comunque scettica sulle sue intenzioni.
Domanda: quanto può durare la felicità? Una biondina che mi sembra di conoscere salta letteralmente addosso al mio compagno di vin brûlè. "Matteo, vieni con noi all’Hexen a ballare, dopo?" Risposta: i momenti di felicità non durano una mazza.
A volte per trovare quello che cerchiamo non occorre spingersi molto avanti, basta dare una bella occhiata a quello che abbiamo intorno, e scoprire che spesso la causa della nostra solitudine e delle nostre mancanze siamo proprio noi stessi, Elisa che tanto ha cercato l'amore alla fine lo trova nel posto più imprevisto e nella persona meno probabile a cui potesse pensare. Trovo che i personaggi siano molto centrati, divertente e autoironica lei, affascinante e romantico lui, veramente un bel binomio che dà vita a un racconto garbato, romantico e con quel tocco di spirito natalizio che non guasta mai.
Ma ti adoravo, anche se ti detestavo e spesso non ti capivo. Però eri così brillante, divertente, carina… una specie di calamita. Mi sei mancata da morire e anche se non ero il tipo che condivide su un quadernone accessibile a tutti i suoi sentimenti, Dio solo sa quanto ti ho pensata in quei mesi. Ma tu fraintendi sempre tutto…
eppure non ti vorrei diversa. Perché è di te che mi sono innamorato…». «C… cosa?» «Sì, carina! Fattene una ragione. In-na-mo-ra-to. Quando ti ho vista tra i partecipanti alla ciaspolata non mi è sembrato vero! Dopo due giorni ero già cotto a puntino, totalmente affascinato dai tuoi modi. Da te. E la notte della fiaccolata ho capito che non era solo fascinazione e neppure solo attrazione. Io ti ho scelta, Elisa. Sei tu quella giusta per me. E se sei così codarda da non voler ammettere che anche tu senti qualcosa per me, allora non sei la donna coraggiosa che credevo»
«Ho voglia di baciarti». «Accomodati». «Ho anche voglia di fare l’amore con te». «Vedi che mi copi? Come a scuola…». «Ho voglia di passare un po’ di tempo con te, di riportarti su una pista, di ascoltarti raccontare a modo tuo quello che ti succede, ciò che ti passa per la testa…».
«Non sono brava con le parole. Non con quelle sdolcinate… Ma sotto sotto ti ho sempre ritenuto un ragazzo straordinario. Il tempo insieme a te è stato il migliore, ieri come oggi. E ora baciami, Matteo Vian!». «Non siamo sotto il vischio…». «E chi se ne frega!».
momento giusto. Mi pare sia arrivato». Leggo e, nonostante mi sforzi di trattenerle per non sembrare eccessivamente sentimentale, sento le lacrime rigarmi il viso. “Elisa, torna presto da me”.
Anche questo racconto natalizio mi ha intrattenuto molto, nonostante abbia avuto poco tempo per leggere l'ho divorato in un giorno. L'ho trovato ben scritto, con un linguaggio semplice e diretto. L'aria natalizia si respira abbastanza perché ci troviamo a Canazei, un piccolo paesino di montagna innevato, in cui Elisa, dove viveva da piccola e andava alle elementari, si reca per le vacanze natalizie insieme alle sue amiche. È qui che va a trovare un suo vecchio insegnante, e scopre che nel quaderno delle dediche di quindi elementare qualcuno le ha scritto: "Elisa, torna da me". Da qui parte una piccola indagine in collaborazione col suo tanto odiato amico d'infanzia, Matteo Vian, che ora è insegnante di sci e proprietario dell'hotel dove lei alloggia. Potete immaginare dove la trama andrà a parare perché questo genere di storie è quasi sempre un po' scontato, però ottimo per passare del tempo in tutta calma e leggerezza. I personaggi non vengono chissà quanto esplorati ovviamente, però Elisa e Matteo mi sono piaciuti, così come mi è piaciuta la piccola evoluzione del loro rapporto. Tra l'altro credo che questo sia il primo libro che leggo in cui la protagonista ha la mia età, 26 anni, e mi sono sentito rappresentato in un certo qual modo. Ho subito ripensato ai tempi delle elementari anch'io, quegli anni spensierati, e mi sono chiesto: chissà che fine hanno fatto i miei compagni... Ciò che Elisa scopre effettivamente. È una storia carina, simpatica, divertente e scorrevole, se solo fosse stato elaborato in un romanzo starebbe uscita fuori una storia molto più bella.
Non c’è niente da fare, le novelle natalizie mi mettono sempre di buon umore e devo dire che La lista dei desideri di Paola Servente non mi ha solo fatto respirare aria di montagna e di neve ma mi ha fatto anche ricordare i battibecchi e le amicizie delle elementari. È stato piacevole fare la conoscenza di Elisa, così come Vera e Gioia, dei loro fidanzati e di Matteo, ma anche di tutto il paesino dove Elisa torna dopo sedici anni. C’è anche un piccolo “mistero” da risolvere in questa novella e devo dire di aver apprezzato l’originalità e le scelte non scontate. Detto tutto ciò, mi sento di dirvi che mi sono presa una cotta per Matteo, ma soprattutto ho trovato la lettura piacevole.
Mi è piaciuto davvero molto! L'ambientazione, la neve le montagne... i mercatini di natale circondati dalle canzoni natalizie. STUPENDO. La storia tra i due protagonisti è ben fatta, perchè essendo un racconto di poco più di 50 pagine l'escamotage di essere compagni di scuola è perfetto perchè non si abbia la sensazione che sia tutto troppo frettoloso. Tutto è messo al suo posto, incastrato perfettamente nello sfondo delle feste e del desiderio di non farsi suggire la possibilità di stare finalmente insieme.
3.25⭐️Lettura piacevole e leggera, perfetta per il periodo natalizio. Se l’autrice avesse voluto approfondire la storia lo avrei apprezzato perché é un libro molto breve, ve lo consiglio se siete nel mood natalizio e volete passare una serata/pomeriggio rilassante.
Bellissimo! È la prima volta che leggo qualcosa di Paola Servente e mi è piaciuto un sacco questo racconto. Lo avrei voluto più lungo, ho amato sia Elisa che Matteo. Dolcissima e romanticissima storia. La protagonista mi ha fatto divertire per la sua buffaggine. Consigliato! Si legge in un giorno.
Lisa decide di trascorrere le vacanze di Natale a Canazei, località dove ha trascorso una parte della sua infanzia. Si ritrova ad alloggiare nell'hotel di Matteo Vian, compagno di scuola elementare con il quale aveva un bruttissimo rapporto. Grazie al suo vecchio maestro della scuola elementare scopre che nel diario dei ricordi della classe qualcuno le ha dedicato una frase molto importante: "Elisa, torna presto da me”. Riuscirà Elisa a scoprire chi è stato a dedicarle questo dolce pensiero?
Elisa è una ragazza alla quale piace molto sognare, mi è piaciuto molto come abbia voluto iniziare questa ricerca per scoprire chi le ha dedicato quella frase sul diario di ricordi. Mi è piaciuta molto la sua simpatia, mi sono ritrovata molto in lei, nel suo essere poco sportiva e penso che anche io non avrei retto la ciaspolata sulla neve e sarei stata il fanalino di coda.
Cammino come una papera sgraziata, vestita da Babbo Natale e con un fiatone che sentiranno fino in cima alla Marmolada.
Matteo è un personaggio davvero interessante perché, sotto quell’aspetto un po’ distaccato, in realtà si nasconde un ragazzo dalle mille sfaccettature. Mi è piaciuto come si sia dato fare per aiutare Elisa a scoprire chi era l’autore della dedica.
La storia è narrata dal punto di vista della protagonista femminile che si immerge nella sua vita passata e presente fatta di tanti ricordi e di speranza.
Ho trovato questa novella molto divertente, romantica, tenera e l’atmosfera natalizia si è percepita alla perfezione. Ho trovato davvero dolcissimi tutti ricordi legati all’infanzia dei protagonisti e alle amicizie create tra i banchi di scuola.
Mi ha colpito come spesso l’idea di noi vista dagli altri sia completamente diversa e, come, legami che noi consideriamo come antipatie, in realtà agli occhi degli altri possano apparire qualcosa di più.
Consiglio questa lettura a chi vuole vivere una bellissima storia fatta di neve e dolci ricordi d'infanzia!
Elisa di solito trascorre il Natale con i genitori, ma questa volta si sono concessi un last minute per la costa azzurra e lei si trova davanti a tre possibilità: trascorrerlo da sola guardando la tv e mangiando cibo spazzatura, accettare l’invito di due colleghe in un agriturismo vegano, oppure partire alla volta delle Dolomiti per reggere il moccolo alle sue due care amiche con i rispettivi fidanzati.
“Non per vantarmi, ma se reggere il moccolo fosse un sport olimpico, potrei battere ogni record e impreziosire il medagliere del mio Paese con un oro certo e meritato."
Questa scelta apparentemente priva d’importanza ha dei risvolti inaspettati. Elisa ritrova un compagno delle scuole elementari con il quale era spesso in conflitto, Matteo Vian, e sembra che niente da allora sia cambiato. Durante un incontro con il vecchio insegnante scopre che qualcuno, l’ultimo giorno di scuola, le aveva dedicato una commovente frase, e complice inaspettato il compagno di scuola ritrovato, cerca di mettersi sulle tracce dell’autore.
«Vian mi trova carina, o almeno ritiene che lo fossi sedici anni fa, e Gaia, che nei miei ricordi era la mia migliore amica quando vivevo qui, mi ha sempre odiata. Il mondo va alla rovescia.”
Immersa in questa ricerca che scandisce le sue giornate, si trova a inciampare nell’amore della sua vita. Saprà riconoscerlo? La notte più magica dell’anno, un albero dei desideri, un confronto sorprendente. Il finale di questo libro ci svela come una scelta, presa addirittura alla leggera, possa cambiare radicalmente il corso della vita.
“…quanto il destino sia qualcosa d’inspiegabile. Totalmente libero di fare il suo corso, eppure altrettanto legato alla nostra volontà, alla forza dei nostri desideri.”
Il racconto si svolge nell’arco di una settimana di vacanza, e anche se breve è scritto in maniera molto accurata e dettagliata, animato da vicende divertenti e un pizzico di romanticismo. In queste pagine che scorrono via velocemente grazie a una scrittura coinvolgente, si avverte l’atmosfera natalizia che fa sembrare possibile la realizzazione dei propri desideri. Consigliato a chi cerca letture leggere ma ricche di spirito.
Un altra breve storia ma, bellissima. Ambientato sempre in italia, Canazei è una località turistica nelle Dolimiti. Elisa, pur di non passare le feste di natale da sola, doveva decidere se reggere il moccolo nella vacanza con le sue migliori amiche e i loro rispettivi compagni oppure festeggiare con una sua collega stile vegano. sceglie di andare con le sue vecchie amiche nel suo paese natale e così, di rivedere alcuni suoi compagni di classe e maestri dell'epoca. Divisi tra momenti felici e battibecchi tra bambini, rincontra il suo amico-nemico Matteo vian, protagonista della maggior parte dei battibecchi di elisa. Durante una chiaccherata con il vecchio maestro, rilegge un vecchio diario dove i compagni avevano scritto dediche e frasi edElisa, si sofferma su una frase rivolta proprio a lei. Alla sua partenza, qualche compagno di classe ha sentito la sua mancanza al punto da dedicarle un pensiero e proprio con matteo, il vecchio e odioso compagno di classe che si rivela essere una guida impeccabile, decide di scomprire chi è la misteriosa persona.
Libro breve ma che ti fa ripensare alla tua prima cotta alle elementari medio o superiosi che sia!
Troppo carina questa storia natalizia! Divorata in poco tempo, scorre veloce e strappa più di qualche sorriso e risata. I personaggi mi sono piaciuti, specialmente la protagonista, Elisa. Ho adorato soprattutto le descrizioni del luogo di ambientazione della novella... sarà che sono stata a Canazei e a Val di Fassa e non posso che concordare con l'autrice, perché sono dei posti meravigliosi, in cui spero di tornare presto.
Forse è uno dei miei preferiti. Ho amato le descrizioni dei paesaggi, la nostalgia dell'infanzia, le amicizie che col tempo si sono perse. Grazie per questo racconto, ho un po' pianto alla fine ma l'ho davvero apprezzato con tutto il cuore
Peccato che sia breve, ma è una piccola storia natalizia perfetta da leggere il giorno di Natale. Si legge davvero in appena 1/2 ore. Divertente, dolce e super scorrevole. 3.5⭐️
“Assaggiamo entrambi il vin brûlé e non ci smentiamo neppure nel giudicarlo. ‘Troppa cannella’ e ‘Poca cannella’, commentiamo contemporaneamente. Poi scoppiamo a ridere divertiti.”
Dear romantics, quarta novella di Natale. Questa novella mi ha fatto venire voglia di andare in vacanza in uno di quegli hotel immersi nella neve nel Trentino. Le vacanze di Elisa, la nostra protagonista, si prospettano molto movimentate dal momento che ritornerà a Canazei il paesino della sua infanzia. Ritornando alla vecchia scuola scoprirà che qualcuno nel diario dei ricordi scrisse “Elisa, torna presto da me” e così la vacanza si trasformerà in una piccola avventura alla scoperta dell’autore della dedica e tutto ciò in compagnia di quello che era il suo nemico Matteo Vian. Gli anni passano e le persone possono apparire diverse da come ricordiamo…. Elisa e Matteo nonostante le 60 paginette mi hanno conquistata. Lui è così dolce sembra illuminarsi dal momento in cui la rincontra. Mi sono fatta trascinare alla scoperta delle Dolomiti, tra mercatini e Galà da sogno. Super consigliato per sentirsi avvolti dalla dolcezza e dalla magia del Natale!
Per la prima novella di Natale, Paola Servente ci porta in Trentino, a Canazei.
Una giovane donna ritorna nel paese in cui ha vissuto fino alle elementari, per una breve vacanza invernale con le sue amiche.
Quando partì, considerando la giovane età, non mantenne alcun rapporto con i suoi compagni di scuola, ma proprio questa breve vacanza la darà il pretesto per ri allaccere i rapporti con alcuni di loro.
Una trama scorrevole che riporta la mente del lettore a quando si era bambini e si avevano le prime simpatie e antipatie. Il finale rosa non manca, ma non posso dire di più o incapperei in un mega spoiler!
Non conoscevo questa autrice e per fortuna mi sono stati regalati questi libricini di novelle per Natale. Devo ammettere che questo è stato in assoluto il mio preferito divertente carino simpatico l’ho adorato dalla prima all’ultima pagina anche se sono davvero pochissime. L’autrice è riuscita in 60 pagine a farti innamorare dei suoi personaggi, ma proprio di tutti dalla protagonista, al all’amico-nemico dell’infanzia, ma anche alle amiche attuali e ai personaggi della scuola! Veramente è stato bellissimo leggere questa novella, quindi credo che recupererò presto anche gli altri libri di quest’autrice. lo stile di scrittura mi piace molto, leggendolo mi sono ritrovata anch’io sulle piste da sci benché non ami né sciare, né tantomeno conosco il posto. Devo essere onesta fosse stato anche un libro di 300 pagine penso l’avrei letto comunque tutto perché mi ha coinvolto tantissimo. Quindi non posso che dare il massimo delle stelline possibili.