Logan Anderson, quarterback della Chicago University, è schivo e allergico ad ogni tipo di relazione sentimentale. Il suo obiettivo è giocare come professionista e lasciare un segno nella storia del football. È disposto a tutto per raggiungere il suo sogno, anche calpestare chi si metterà sulla sua strada.
Ginevra Stone studia medicina, vuole diventare un bravo medico per lei non può esistere nient’altro. La sua vita ha subìto un cambio di rotta che le ha sconvolto completamente la quotidianità, compresa la possibilità di innamorarsi. Entrambi si renderanno conto che spesso fare programmi diventa inutile se di mezzo si mette il destino
Cari lettori, stiamo chiudendo un anno decisamente scoppiettante dal punto di vista delle belle letture fatte. A queste aggiungo, di sicuro, l’ultimo libro di Lia Carnevale. Sto parlando di The final match, uscito il primo dicembre 2021.
Ma iniziamo come sempre dalla trama. TRAMA – Logan Anderson, quarterback della Chicago University, è schivo e allergico ad ogni tipo di relazione sentimentale. Il suo obiettivo è giocare come professionista e lasciare un segno nella storia del football. È disposto a tutto per raggiungere il suo sogno, anche calpestare chi si metterà sulla sua strada.
Ginevra Stone studia medicina, vuole diventare un bravo medico per lei non può esistere nient’altro. La sua vita ha subìto un cambio di rotta che le ha sconvolto completamente la quotidianità, compresa la possibilità di innamorarsi. Entrambi si renderanno conto che spesso fare programmi diventa inutile se di mezzo si mette il destino.
Logan è il quarterback della squadra di football della University of Chicago; frequenta da un anno Jenny, la cheerleader dell’università. Per lui si tratta di un rapporto di convenienza, semplicemente perché gli garantisce la possibilità di mantenere una facciata davanti al padre. Lui è assolutamente lontano dal volere una storia seria e duratura e soprattutto vera. È ricco – la famiglia è proprietaria di una serie di alberghi in tutto il mondo –, bello, talentuoso, con una grande forza di volontà di ottenere tutto quello che vuole e lui ora vuole Ginevra. Non vi fermate a vedere Logan per come vorrebbe essere visto, lui è molto altro, una sofferenza continua che avrebbe potuto annientarlo, piuttosto l’ha indurito, facendogli alzare tante barriere a difesa della sua anima e del suo cuore malconci
“Avevo elemosinato amore e quindi in me era cresciuto l’odio per questo non sapevo amare, ma soprattutto, non volevo amare, portava solo a commettere errori e a far stare male.”
Ginevra è una matricola della facoltà di medicina. Il padre era un pilota famoso nel mondo delle moto. Il suo mondo ha subìto un contraccolpo con un evento tragico, la morte del suo idolo in diretta tv. Ma questo non l’ha fermata e tenuta lontana dall’alta velocità e dalle due ruote. La velocità e lo stare in sella per Ginny sono pura adrenalina, la libertà. Lei avrebbe voluto seguire le orme del padre, ma un altro colpo ha fatto in modo di renderlo solo un sogno non raggiungibile, così ora si dedica a un qualcosa di pericoloso ma per lei sicuro che le garantisce lo stare vicina a ciò che lei ama e che le scorre nelle vene
“[...] la vita è piena di curve.”
Le loro vite sono intrecciate, il loro incontro è esplosivo, l’uno sulla scia dell’altra in una folle corsa. Hanno molto in comune: entrambi hanno un progetto, un obiettivo da raggiungere ben delineato nella loro mente. Ma la cosa più importante è Jenny, per uno la fidanzata ufficiale e per l’altra la cugina. Jenny la odia profondamente.
La storia è intensa e tocca un argomento medico molto delicato. Ho apprezzato davvero tanto il modo in cui Lia ha deciso di affrontarlo, delicata e con dignità, dando uno spessore alle emozioni. Non dovete pensare al classico sport romance, anzi mi verrebbe da dire che passa quasi in secondo piano davanti alla grandezza del dolore e dell’incertezza che vive ogni giorno Ginevra. In un certo senso potrebbe essere proprio ciò che ha Ginny la grande protagonista, ma non vista come un qualcosa che ti tarpa le ali, ma che fa lo sgambetto ogni tanto, a volte la manda al tappeto, ma lei trova comunque il modo di rialzarsi anche se con fatica e tramortita. È una storia che parla di speranza, di un amore travolgente e sconvolgente, di voglia di farcela anche contro ogni pronostico, di una grande passione
“«Vuoi sapere cosa voglio da te? Voglio sapere che gusto hanno le tue labbra, che sapore ha la tua pelle. Voglio sentire il tuo profumo su di me.» [...] Nessuno mi aveva mai baciata in quel modo. La terra tremava sotto i piedi e l’aria si era privata di ossigeno.”
Mi è piaciuta molto anche la parte dell’amica, Lan, che la supporta e la difende da tutto e tutti, si commuove con lei, la sorregge.
Detto questo, non mi rimane che ringraziare Lia per avermi dato la possibilità di leggere e conoscere questi due protagonisti in anteprima e dire a voi di non aspettare oltre e di correre a vivere questa nuova avventura.
The final match è un romanzo molto intenso e toccante, a prima vista può sembrare il classico Sport Romance ambientato al college, ma quando inizi a conoscere la personalità dei due protagonisti, capisci ben presto che la loro storia ha tutte le caratteristiche per diventare una lettura che resterà per sempre nel tuo cuore.
La trama corre veloce, merito anche del Pov alternato che porta il lettore direttamente dentro la vita dei due protagonisti. L’abilità di Lia Carnevale è proprio quella di farti affezionare ai suoi protagonisti perché riesce a descriverli in modo impeccabile. Più scoprivo le varie sfaccettature del loro animo e più mi sentivo coinvolta. L’autrice, inoltre, affronta degli argomenti particolari e lo fa con tantissima dolcezza e delicatezza ed è stato un aspetto che ho apprezzato moltissimo. Adoro lo stile di scrittura di Lia Carnevale perché riesce sempre a sorprendermi e a regalarmi delle letture che restano nel cuore. La sua penna è fluida, coinvolgente, ricca di sfumature e i suoi personaggi sono sempre molto genuini e mai scontati. Sa parlare di sentimenti e quando lo fa riesce sempre arrivare direttamente nel cuore del lettore. Ho amato i momenti condivisi dai due protagonisti, la loro genuinità, la dolcezza, la passione e il grande amore che li unisce. Entrambi hanno tanto da donare, ma hanno anche paura di lasciarsi andare, in un certo senso sono fragili e hanno paura di soffrire, perché innamorarsi di qualcuno, donare il proprio cuore è come fare un salto nel buio.
Ginevra è una forza della natura e grazie agli insegnamenti lasciategli dal padre sfida la vita come se affrontasse un circuito motociclistico. Logan segue il suo sogno senza prestare attenzione ad altro o così ci vuole far credere, in quanto in realtà scende a compromessi con il nonno per il bene dell’eredità familiare.
In questo romanzo ho sicuramente apprezzato come l’autrice riesce a trattare un tema molto delicato in maniera fluida senza risultare pesante. Ho apprezzato molto anche i personaggi che accompagnano i nostri protagonisti in maniera particolare il fratello di Logan e la sua evoluzione. Al contrario, il rapporto che la madre di Ginevra ha con la figlia è molto asfissiante, anche se personalmente comprendo le situazioni che l’hanno portata ad essere così. La persona che assolutamente non ho sopportato è stata Jenny, cugina di Ginevra e scalda letto di Logan.