I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggestione, il volume ripercorre, fra tornanti politici, guerre, passioni ideologiche, stagioni filosofiche, orientamenti del gusto, tradizione, modernità e “postmodernità”, la storia dell’editoria italiana nel Novecento. Un secolo in cui essa è stata agone e canale di espressione strategici per intellettuali, riviste, partiti, gruppi d’opinione; in cui ha percorso la rotta dall’apogeo alla crisi della sua funzione “demiurgica”, dall’artigianato all’industria, dalla struttura famigliare alle concentrazioni fino alla progressiva globalizzazione; in cui si è misurata con le sfide poste dall’evoluzione del pubblico e con la presenza di una sempre più gremita e competitiva arena mediatica. La parabola tracciata porta alla luce nodi ancora attuali e solleva interrogativi sull’identità, sul ruolo e sulla responsabilità dell’editoria al dischiudersi del nuovo millennio.
Uno dei pochissimi manuali che ho dovuto studiare che io possa dire essermi piaciuto. È vero che ogni tanto il periodare di Irene Piazzoni è un po' dispersionista, e richieda una rilettura della frase — cosí come è vero che quando tratta autori e titoli delle varie collane tende a fare dei papiri di elenchi, ma se un professore universitario in primis ci fa che quelle parti le si può saltare chi sono io per contraddirlo? — ma per il resto ha fatto un'analisi interessante, esaustiva, e a mio parere mai boriosa dell'editoria italiana novecentesca.
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[Ripetete assieme a me: EINAUDI SEI IL NOSTRO RE.♡]
Un buon manuale di storia dell'editoria del Novecento italiano. Il formato è molto scomodo da studiare, con una scrittura fitta fitta, per cui necessariamente bisogna farne un riassunto o qualche schema. L'impostazione aiuta molto nell'apprendimento perché è molto schematica, sintetica e non si perde in fronzoli.
Ho letto diversi manuali di editoria e questo si candida a rientrare tra i migliori. È un testo ricchissimo, fitto di informazioni e opere letterarie, necessario a chiunque studi e ami l’editoria. La scrittura è notevole e medio-alta, i concetti sono ben definiti e l’apparato paratestuale è soddisfacente, anche se un po’ scomodo da consultare in fondo al libro (ma dipende dall’editore).
Il libro ripercorre la storia dell'editoria in Italia lungo l'arco del XX secolo in modo eccessivamente dettagliato, con centinaia di nomi di collane, autori e titoli che si susseguono facendo traballare la vista. Risulta impossibile anche solo cercare di memorizzare qualche concetto generale.