La relazione conflittuale che ha segnato il rapporto, non solo territoriale, fra Ebrei e Palestinesi è avvicinabile solo con uno sguardo storico alle vicende geopolitiche internazionali che hanno da sempre fortemente condizionato il tema, dal mandato britannico alla caduta del muro di Berlino, dalla Guerra dei sei giorni all’attentato alle Torri Gemelle. Fra ingerenze e strumentalizzazioni, si dipana in questo racconto l’intreccio fra la storia del sionismo e la grande questione dei Palestinesi, fino a farli apparire, in occasioni diverse, entrambi come popoli senza terra. Cifra dello scritto è la grande misura con la quale l’autore aiuta a restituire, con una complessa analisi dei contesti, le ragioni – non sempre specchiate – delle parti. La costruzione israeliana di una struttura, muro o barriera, ad oggi ne costituisce un emblema: l’obiettivo della convivenza pacifica è ancora lontano.
Bel testo, ricco di elementi e nozioni storiche che mettono in luce responsabilità, controversie e punti cruciali della complessa questione israelo-palestinese. Utile per analizzare, passo per passo, le vicende che hanno impedito, finora, il raggiungento di una pace e soluzione definitiva. Unico neo negativo, l'errore (sicuramente di stampa e im fase di revisione) della mappa secondo la proposta della Commissione Peel a pag. 54
Non un libro semplice o maneggevole, ma d'altronde la tematica è incredibilmente complessa ed attuale. Consigliato per avere un'infarinatura generale delle cause dell'attuale conflitto, lettura utile e necessaria.
I read it because I wrote my Master's thesis on the Israel-Palestine conflict, and Professor Graglia, the author, was my co-supervisor. Besides some historical and geopolitical information about the conflict, the book gives an interesting focus on the construction and role of the separation wall.