Le cose cambiano, di questo Jane ne è sempre stata più che consapevole. Ma mai si sarebbe aspettata di ritrovarsi immischiata in più pericoli di quanti ne abbia mai vissuti; tra viaggi clandestini, tracce inconcludenti, la ricerca di Sasha e la scomoda sparizione di Sette, tutto sembra farsi più complicato e letale a ogni secondo che passa.
In momenti in cui tutto appare confuso e grigio, in cui giusto e sbagliato si confondono in un vortice incomprensibile, Ethan e Jane porteranno sulle proprie spalle il peso di una missione per sistemare i torti subiti e riottenere la propria famiglia.
E Sette è alla deriva.
Con l’Abisso che gli macchia la pelle e lo chiama, gli sussurra nel sonno e negli attimi di buio che lo rivuole a sé, è incastrato tra il desiderio di tornare a qualcosa di conosciuto e cancellare in modo definitivo ogni traccia dell’uomo che l’ha abbandonato. Si ritroverà a percorrere una strada di cui non vede destinazione, né il vero scopo, almeno fino a che non incontra... lui.
Non è mai possibile scappare dal passato e dai propri demoni, ma a volte affrontarli si rivela più pericoloso che ignorarli.
Eccoci all’ultimo capitolo della duologia dell’Abisso e lasciatemelo dire… Mi manca già Oktober. Seven si dimostra il degno successore di Chasm, non solo perché offre un altro pezzo di worldbuilding dell’universo creato dall’autrice, ma perché si concentra sulla figura del misterioso Sette. Che cerca ancora di sembrare minaccioso quando al massimo lo invitiamo a prendere il tè con M82. Inoltre, si nota l’elasticità di Ska per quanto riguarda la narrazione. Se Chasm era principalmente scene di combattimento e azione al cardiopalma, Seven si concentra sull’introspezione dei vari personaggi e sulla loro crescita emotiva. E non solo, Jane ha le sue gioie. Al miracolo! Ok, torniamo seri. Seven riprende la storia dove l’abbiamo lasciata: Sasha si è dato alla macchia come Sette, l’AIS è in tumulto e i Guerrieri di Staten Island decideranno di risolvere la questione una volta per tutte per riunire la famiglia. Dall’America, all’Inghilterra fino alla Russia, Jane e Ethan cercheranno di seguire le briciole di pane lasciate da Sette che nel mentre non è riuscito a starsene buono a leccarsi le ferite. Ma non sarà solo. Vasily è un hacker assunto dal giovane per distruggere tutti i documenti delle operazioni di Chekov e, quindi, anche il suo passato. Ma lo sanno tutti: il passato non muore mai e per un insieme di casualità, Sette si ritroverà ad affrontarlo nel modo più potente di sempre. Ciò ha permesso di conoscere il suo personaggio a tutto tondo, offrendo spunti interessanti non solo per quanto riguarda la sua psicologia ma anche la sua sessualità. Anche se, uno dei miei grandi dubbi, rimane proprio Vasily: uno dei pochi esseri viventi che sembra aver creato un legame positivo con lui nonostante tutto. Non che sia caratterizzato male, ma non mi ha convinto del tutto, non solo per le sue motivazioni, ma per la tempistica. D’altra parte, ho amato come si è risolto il terzetto. Jane è maturata a vista d’occhio, Ethan è venuto a patti con se stesso e Sasha ha iniziato a sciogliersi un pochino. C’è stata una scena con lui e Jane che mi ha fatto sbellicare dalle risate in senso buono. Per non parlare dei regali di Oktober. Ma invece vogliamo discutere di Erza e Oktober? Mamma mia… i cuoricini. I’m so happy. Non ho molto altro da aggiungere dato che la trama ha meno elementi di Chasm, essendo appunto incentrata sullo sviluppo dei personaggi, ma sono soddisfatta nel complesso. Anche se si nota la maturazione stilistica dell’autrice, ammetto che ho preferito il suo predecessore. Non voglio togliere nulla a Seven, data la diversità, ma in cuor mio preferisco le storie che hanno la loro buona dose d’azione. Se Chasm è dark spicy, Seven è vanilla. Insieme formano un ovetto kinder. Se cercate una storia diversa, ben delineata e immersiva, non potete farvi scappare questa duologia.
Avendo amato Chasm: secrets you keep, ero curiosissima di leggere il seguito e non sono rimasta affatto delusa. “Seven: Sorrows you hide” mi è piaciuto tantissimo: è un libro molto originale e che mi ha sorpresa pagina dopo pagina come il precedente volume, ma che ho trovato ancora più emozionante e coinvolgente
Dopo gli eventi accaduti in “Chasm”, Sasha è dovuto fuggire, ma Ethan, Jane e tutti gli altri non si sono rassegnati. Sono disposti a viaggiare dall’altra parte del mondo ✈ e a seguire ogni traccia 🔎 per scagionarlo dalle accuse, riportarlo a casa e riunire così la loro famiglia.⠀ ⠀ Sette è invece determinato a cancellare ogni traccia del proprio passato nelle basi dell'AIS e per questo cercherà l’aiuto di Vasily, un abilissimo hacker.⠀ Ho amato la relazione tra loro due, all’inizio conflittuale a causa dei segreti e della diffidenza di Sette, ma che crescerà e muterà con il passare dei giorni.⠀ ⠀ Vasily è vivace, spontaneo, espansivo ed empatico, comprende la sofferenza di Sette pur non conoscendo il suo passato e tenterà disperatamente di dargli quell’umanità che gli è stata strappata via, quando gli è stato tolto un nome e dato un numero, quando da una persona è stato trasformato in un oggetto, la cavia di un esperimento.⠀ ⠀ Sette non può e non vuole dimenticare quel passato che è parte di lui e in cui affondano le radici di ciò che è diventato, ma allo stesso tempo odia ricordare il male che gli è stato fatto 💔 Si considera un’arma creata per uno scopo e ora che quest’ultimo non esiste più si sente perso e smarrito. Desidera non essere solo, ma allo stesso tempo ha paura di tornare ad affezionarsi a qualcuno e perderlo di nuovo. Desidera trovare un posto nel mondo, ma crede anche di non poterlo avere.⠀ Sette è un personaggio difficile, complesso e tormentato, uno di quelli che lasciano il segno e a cui è impossibile non affezionarsi 💙⠀
Seven: Sorrows you hide” è curato nei minimi particolari. Ogni capitolo inizia con una citazione tratta dalla canzone associata al capitolo e all’interno, oltre alla grafica stupenda, sono inseriti molti documenti (trascrizioni di registrazioni vocali, email, certificati di nascita…) che a volte sono quelli letti dagli stessi personaggi durante le loro ricerche, mentre altri sono aggiunte e indizi che possono far intuire cosa accadrà in seguito e chiariscono certi aspetti. ⠀ Per quanto sia prevalentemente un paranormal romance, “Seven: Sorrows you hide” non è un libro leggero, anzi. È complesso e molto introspettivo. Nonostante ciò, è però una lettura molto scorrevole. Ho amato lo stile di scrittura: tutto è raccontato in modo molto cinematografico e ogni scena è ricca di colori, suoni, emozioni e sentimenti.
Ho amato tantissimo questa duologia ricca di romance, azione, elementi sovrannaturali, misteri e segreti da svelare! Non posso fare a meno di consigliarvela 🥰
Ritorno tra le pagine della Duologia dell'Abisso dopo un anno esatto dalla lettura del primo volume, Chasm. Avevo lasciato questa saga con gli occhi lucidi, personaggi per cui tifare e una nuova scrittrice nel cuore.
Non vedevo l'ora di tornare dai miei protetti e le aspettative sono state mantenute... più o meno. Infatti dico già da subito che Seven è un buon libro, ma ritengo che Chasm abbia qualcosa in più o comunque io l'ho apprezzato di più.
Seven riprende la storia qualche mese dopo dalla fine di Chasm e in questo volume la scena si concentra maggiormente su Sette. Sette non è mai stato tra i miei personaggi preferiti, ma la cura psicologica in questo volume è risucita a farmi avvicinare di più alla sua figura. Si segue infatti la sua crescita emotiva. Sette ha subito un grosso trauma dopo esser stato separato dalla figura che per tutta la sua vita è stato il suo punto cardine. Vedere come sia riuscito a interagire con gli altri personaggi e a provare degli spicchi di normalità non è stato facile. Tanto di capello all'autrice per la cura e la delicatezza nel trattere questi temi.
In Seven conosciamo un nuovo personaggio che accompagnerà Sette in questo viaggio: Vasily. L'ho apprezzato fin da subito, con la sua punta ironica e malandrina. La relazione che si andrà a creare con Sette mi è piaciuta molta, sebbene con qualche riserva.
Infatti in questo volume ho sentito la mancanza di diversi aspetti che invece in Chasm abbondavano. Prima di tutto vi sono poche scene di azione. Il libro si concentra più sui peraonaggi e la loro introspettività, tuttavia avrei apprezzato un maggiore movimento. Anche perché Ska ha già dato prova di saper scrivere bene scene di questo tipo.
Ho sentito molto anche la mancanza degli altri personaggi. Il volume, infatti, si concentra maggiormente sulla relazione poliamorosa tra Ethan, Jane e Sasha (di cui parlerò meglio più avanti) e la crescita di Sette e Vasily. I personaggi che in Chasm risultavano secondari, in Seven diventano terziari. Oktober, Beth, Lauren, Ezra, Lucas e Rikhard si vedono molto poco e un po' mi è dispiaciuto, perché sono tra le found family che più mi hanno fatto emozionare.
Seven risulta essere più un lungo epilogo, piuttosto che un vero e proprio sequel. E questo mi viene confermato anche dalla nota a fine libro dell'autrice. Si è voluto dare spazio alle relazioni, alle emozioni e ai traumi. E non posso dire di non averlo apprezzato. Anzi mi sono piaciute molto tutte le interiazioni e le tematiche che Ska ha voluto mostrare. Si è parlato di temi come il poliamore e l'asessualità che devono ancora trovare il giusto spazio nella letteratura odierna e quindi è bene che ci sia più rappresentazione possibile. A maggior ragione se viene fatta così bene.
La relazione di poliamore tra il trio dei Mai-una-gioia si annusava già dal primo volume. Ma qui esplode in tutta la sua gloria. Ethan e Jane si rivelano dei veri e propri partners in crime e ho amato leggere tutti i tentativi (spesso falliti) nell'inserire Sasha nel loro gruppo. Sono proprio belli da vedere e da vivere. Si respira una sana relazione che non potrà far altro che migliorare.
E se in Chasm il mio personaggio preferito è stato Ethan, qui il mio cuore se lo è preso Jane. La sua sensibilità e onestà mi hanno conquistato totalmente. Può sembrare una ragazza ingenua, ma in realtà sa farsi rispettare e soprattutto sa quello che vuole. Dimostra che non bisogna per forza avere una lingua tagliente per fare la differenza. L'empatia e la gentilezza sono caratteristiche che vorrei vedere in più personaggi.
Anche Sette e Vasily hanno saputo come farmi battere il cuore. Anche se ho notato una certa fretta nel loro rapporto. Sono un'amante dello slow-burn e avrei preferito una maggiore "lentezza" nello sviluppo della loro coppia. Infatti se dovessi fare un'altra critica sarebbe proprio su questo. Avrei speso più pagine per mostrare maggiori scene in cui i due si avvicinavano e si conoscevano meglio. Anche per godermeli di più. Ma forse questa caratteristica è data dal carattere di Vasily, a volte troppo avventato. Ci sono stati dei momenti in cui le sue azioni, per me, erano troppo frettolose e impulsive. Questo a discapito della persona di Setta, molta chiusa e diffidente. Non sono stata per nulla sorpresa quando è stata menzionata l'asessualità. Dalle reazioni che Sette aveva avuto durante le varie avanche di Vasily mi era già venuto il dubbio.
Insomma non è stata assolutamente una lettura deludente, sebbene quei pochi ritocchi di cui ho parlato prima. La giusta conclusione per una dilogia che vale tanto. Sia per i temi delicati e per come vengono trattati, sia per i personaggi che sono il motore della storia e a cui è impossibile non affezionarsi. Per me Ska è ormai diventata una certezza e infatti mi aspetta già la sua ultima uscita, Luce Nera, in libreria. Nel panorama italiano abbiamo bisogno di scrittrici del genere, che non hanno paura di omologarsi alla moda del momento, ma che rimangono fedeli a sé stesse. Rinnovo i miei complimenti vivissimi e spero che tu non smetta mai di scrivere libri. In ogni caso io sarò sempre pronta con il portafoglio aperto.
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Questa duologia mi è entrata nel cuore fin dalle prime pagine di Chasm, per poi dare conferma di essere uno dei libri migliori che abbia letto fino a ora con Seven.
Ho amato tutto: dalla trama alla cura del testo e della grafica, ai personaggi e il world building.
Questo libro non è solo un urban fantasy. Sotto il mistero e l'azione, che non mancano e sono presenti in ogni pagina fino alla fine, si celano anche romanticismo, sofferenza, analisi psicologica dei personaggi, temi attuali e importanti che emergono con calma e delicatezza durante la lettura. Ogni personaggio, a partire da Jane fino ad arrivare a Sette, è delineato con minuzia e precisione, presentando dei tratti che lo rende riconoscibile fin da subito (riconoscevo i personaggi prima ancora che venisse specificato di chi si trattasse). Ho adorato come ognuno di essi portasse con sé una tematica ben precisa: abusi, maltrattamenti, pressione psicologica, questioni relative la sessualità, dipendenze affettive, dipendenze da sostanze, solitudine... e davvero molto molto altro.
Particolare è lo sviluppo destinato per Sasha, Jane ed Ethan: non avrei potuto sperare in una conclusione migliore per tutti e tre. Qui emerge la mentalità aperta e smisurata di questa autrice. È riuscita a normalizzare tante cose, senza rimarcare o esasperare i concetti, così come è anche riuscita a sottolineare la tossicità di altre situazioni (relazione tra Checkov e Sette, l'intera visione di Sette, ma non solo). Ho davvero amato poter leggere di tutte queste tematiche, insite nella trama e intrecciate in modo tale da non rendere nulla eccessivo o pesante.
Anche il world building è interessante e, nonostante venga rivelato quasi nella sua completezza nel corso dei due volumi, resta comunque quell'alone di mistero intorno all'Abisso e alle sue creature. Insomma, chi legge lo percepisce e conosce proprio come i protagonisti stessi, con le loro conoscenze e i loro occhi. Ho trovato molto carina la scelta di inserire documenti e file relative alle ricerche, esperimenti e sull'Abisso stesso all'interno dei capitoli, alla fine di essi. Sono stati un ottimo modo per rendere la narrazione più dinamica, ma anche per entrare ancora di più all'interno di essa.
Per non parlare delle ambientazioni. Il primo volume si svolge quasi interamente a Staten Island, con i protagonisti tutti insieme, ma nel secondo c'è una varietà di ambientazioni diversa: l'Inghilterra, la Russia con le sue cittadine suggestive.
Di solito i sequel non sono mai come i primi volumi: difficilmente prendono tanto e alle stesso modo e sono avvincenti e ricchi di sorprese come quello. Ma qui avviene l'esatto contrario: in Seven l'asticella si alza, il livello aumenta, la trama diventa ancora più intrigante e suggestiva ed è impossibile non amarlo quanto il primo. Se possibile, a me è piaciuto anche di più.
Detto ciò, auguro buona fortuna a quest'autrice per il venire, sperando che continui a scrivere e pubblicare le sue storie, perché il suo stile e la sua fantasia mi piacciono davvero tanto. Sono stata contenta di aver seguito il consiglio di alcune ragazze e aver acquistato questo libro, ma soprattutto sono stata felice di aver potuto condividere i miei pensieri direttamente con l'autrice, durante la lettura.
Se vi piace il fantasy, l'urban fantasy, ma anche l'azione, il mistero e annessi, questo è il genere di libro che fa per voi. Non ne resterete delusi!
Super spoiler: Sette e Vasily >>>>>>>>>>>>
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La Duologia dell'abisso è basata su un mondo in cui l'Abisso è la proiezione delle emozioni negative umane. Questo volume, che ho preferito rispetto al primo, a differenza dell'altro, è basato soprattutto sul personaggio di Sette, che ho adorato in entrambi i libri. Vengono descritti perfettamente i sentimenti e le emozioni che prova, anche quando lui stesso non sa come chiamarle. Anche in questo libro sono presenti colpi di scena e il ruolo della famiglia è sempre molto importante. Mi è piaciuto molto questo secondo volume perché tutti hanno avuto il lieto fine che meritavano. Inoltre ho notato che Jane è molto maturata rispetto a un anno prima, così come Sasha, che ha finalmente accettato i suoi sentimenti e quelli degli altri. Questi due libri mi sono rimasti dentro, non solo per la trama originale, ma per il modo in cui sono scritti. Vi consiglio vivamente di leggere questa dilogia.
Il problema principale dei sequel è che devono reggere le aspettative createsi nel lavoro precedente – compito non facile, considerando che spesso il primo libro tende a essere più interessante perché introduce i principali elementi di forza (worldbuilding, personaggi et simili) che caratterizzano poi le opere successive. In quest’ottica, tuttavia, 𝐒𝐞𝐯𝐞𝐧 funziona molto bene. Ho trovato infatti 𝐂𝐡𝐚𝐬𝐦 più faticoso, forse anche a causa del fatto che avevo avuto modo di leggerlo già una volta online.
Detto ciò, concentrandoci su 𝐒𝐞𝐯𝐞𝐧, bisogna sottolineare fin da subito che è un libro un po’ particolare. La storia, in particolare, si occupa di raccogliere i pochi fili di trama rimasti senza risposte, andando a raccontare ciò che accade dopo la cattura di Chekov e la fuga di Sette e Sasha; il racconto segue da un lato le vicende di Jane ed Ethan alle prese con ciò che resta dell’AIS, dall’altro i piani di Sette. Rispetto all’azione e ai grandi intrighi presentati nel primo volume, qui si ha una storia più 𝘤𝘩𝘢𝘳𝘢𝘤𝘵𝘦𝘳 𝘥𝘳𝘪𝘷𝘦𝘯, dove lo studio dei personaggi e dei rapporti che intessono tra loro occupa molto spazio e ha una maggiore importanza – a posteriori, nonostante sappia che ci sono stati diverse scene movimentate, ce ne sono solamente due che mi sono rimaste molto impresse, al contrario di ciò che era accaduto con 𝐂𝐡𝐚𝐬𝐦. Non che ciò sia un male, anzi, visto che in tal modo l’autrice ha potuto esplorare delle dinamiche molto interessanti e di cui non ho avuto modo di leggere spesso; tra il triangolo tra Jane, Ethan e Sasha e la sua risoluzione e lo svilupparsi del rapporto tra Sette e Vasily, è stato bello immergersi in qualcosa di diverso.
Rimanendo sui personaggi, Sette e Vasily sono stati coloro che ho più preferito: il primo perché, insomma, lo si vede alle prese con ciò che gli ha lasciato l’Abisso e i sentimenti contrastanti che prova per Chekov, la sua famiglia e (appunto) Vasily, il secondo perché è l’Oktober della situazione – per citare un personaggio che avevo molto amato nel primo volume. Vasily dà vita, è spontaneo, stempera le situazioni più pesanti con le sue battute, ma mostra anche una profondità di sentimenti, una tenacia e un’empatia profonde, che rendono semplice immedesimarsi in lui. È stata una sorpresa, lo ammetto, e tutti i suoi pov sono stati un piacere da leggere.
Passando ai miei vecchi conoscenti, ho apprezzato come l’autrice si sia impegnata a scavare ancora, senza fermarsi a ciò che aveva raggiunto in precedenza. Ciò si vede soprattutto con Jane che, nonostante avesse già subito un importante percorso di crescita in 𝐂𝐡𝐚𝐬𝐦, qui è ancora approfondita; vediamo una versione di lei sempre più libera e spontanea, in grado di fare cose che mai mi sarei aspettata – lo sfizio che si toglie con Sasha è solo un esempio. Anche il rapporto tra Ethan e Sasha è approfondito, e mi piaciuto vedere quanto quest’ultimo si sia come ammorbidito, creando spazio nella sua vita per qualcosa che non sono solo i sentimenti negativi che lo colmavano in precedenza.
Ho trovato degli aspetti negativi? Snì. Più che altro la trama costruita in questo modo, molto più lento ed esplorativo, potrebbe essere vista come un problema da qualcuno – più per una questione di gusti, che per altro. Certo, ci sono state un paio di scene che mi hanno lasciata un po’ perplessa – per esempio, l’ultima notte di Sette e Vasily da Katya, più che altro per la scelta di ambientare un momento così importante proprio lì, o ancora ciò che fa Marcus nel finale, che invece ho avvertito un po’ troppo affrettato –, ma nel complesso è un lavoro approvato.
Oltretutto, bisogna sottolineare che dal punto di vista grafico è ancora più bello del precedente. Tra le intestazioni, i file sparsi di vario tipo, i divisori, le pagine di apertura e chiusura… è bookporn allo stato puro. A sfogliarlo parti per l’iperuranio.
In conclusione, si avverte tutto l’impegno che l’autrice ha messo per proporre un prodotto simile, e ciò merita tutta la mia approvazione e applausi. Ad altri di questi libri, Ska!
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grandissima amante del genere quindi quando mi è stata data l'opportunità di leggere l'opera potevo mai rifiutare? Certo che no! Questa stupenda dilogia è uscita anche nel volume unico che vedete nella foto, e comprende sia Chasm che Seven. La copertina rigida come sapete è un mio punto debole e rende il volume molto più bello e speciale, così come gli interni curati e le meravigliose illustrazioni. La copertina, poi, è molto più bella così, secondo me. Insomma sono in total love. Per evitare troppi spoiler, vi parlerò solo della prima parte del libro, che parlerà di Chasm, e poi le considerazioni finali. La nostra protagonista è Jane, una ragazza che lavora all'AIS, Agenzia Investigativa del Sovrannaturale, aiutando le persone a superare i loro diversi traumi. Quando uno di loro lascia però dei file confidenziali nel suo ufficio, come si dice la curiosità è donna e decide di curiosare, avviando così l'innesto di un meccanismo pericoloso! Visto che ormai sa davvero troppo, è costretta a lasciare il lavoro e con sé porterà un marchio intorno al polso che se da un lato fa capire a occhi esterni chi è, dall'altra le dona un'abilità particolare. Sarà quando verrà trasferita alla Torre che le cose inizieranno seriamente a muoversi, portandola anche a fare la conoscenza di un gruppo di persone particolari che con lei avranno il solo obiettivo di ostacolare una minaccia che incombe su tutti loro e che vuole distruggere ogni cosa per avere il totale potere.
" Siamo Guerrieri, Jane. Non si torna da una battaglia senza qualche ferita da ricucire o qualche cicatrice di cui prenderci cura. Non siamo indistruttibili, siamo solo un po' speciali."
Ammetto che ho avuto diverse emozioni contrastanti per quanto riguarda i personaggi. Solitamente mi innamoro costantemente degli antagonisti o dei bad boy ma stavolta sono stata indecisa sino alla fine tra Sasha e Ethan. Sono estremamente diversi tra loro, Sasha è particolare, Ethan è il classico bravo ragazzo ma credetemi, entrambi alla fine ti fanno rimanere con wow. Quindi se ho scelto, alla fine, non so dirlo ancora ahah patteggiano nel mio cuore e li amo ugualmente, forse però Ethan ha un puntino in più.
" Non si era mai sentito così inadatto e impotente in vita sua. Si chiese se era quello che significasse essere umani. "
Ammetto che non mi sarei aspettata un romanzo del genere, mi aspettavo si qualcosa di particolare ma questo è stato un wow totale che mi ha incollata alle pagine dall'inizio alla fine. Sono stata lenta solo perché mi soffermavo sui dettagli che sapete che amo tantissimo. Una dilogia coi fiocchi, interessante, appagante, che ha tutto ciò che un buon libro deve avere e che mi sento assolutamente di consigliare a tutti voi!
Uno stile che gioverebbe di un ulteriore lavoro di lima, ma una storia forte e solida, che regala un approfondimento degno e doveroso nella vita di due personaggi straordinari. Una conclusione meritata e perfetta per la dilogia dell’abisso e un romanzo strutturato in modo che chiunque possa leggerlo senza dover fare continui riferimenti al primo.
Amato l’inserimento della componente queer poliamorosa e asessuale, e anche l’accenno di discussione relativo allo spettro autistico, anche se mi è sembrato un po’ textbook-like e un po’ macchinoso, nel contesto più colloquiale in cui è stato inserito.
Credo che quella di Chasm e Seven sia una dilogia paranormal/dark fantasy originale e straordinaria. La consiglio a tuttə coloro che stanno cercando qualcosa di nuovo e accattivante, una voce promettente nel panorama self italiano. La dilogia non è l’opera più recente pubblicata dall’autrice, ma è di sicuro quella che mi ha affascinata e catturata e che mi ha fatto venire voglia di scoprire cosa Ska W. Barnes abbia in serbo per i suoi lettorə. Sicuramente una penna da tenere d’occhio e a cui dare una possibilità.
Questo volume ha una spinta in più rispetto a “Chasm”, non ho ben capito se si tratta della dimensione del libro o per la successione degli eventi.
Se i personaggi nel primo volume mi erano piaciuti, in questo li ho letteralmente amati, uno per uno, tanto per iniziare da Jane, un miglioramento e una evoluzione pazzesca. E’ cambiata tantissimo rispetto al precedente volume, stessa cosa per Sasha, viste le vicende accadute in Chasm era normale che sarebbe cambiato, più diffidente, più riservato e più sospettoso visto che non si fida più di nessuno.