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Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione

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Un viaggio in un passato infinitamente lontano, alla scoperta dei luoghi remoti e misteriosi dove gli esseri umani hanno iniziato a immaginare. E hanno inventato figure, simboli, parole: qualcosa di completamente nuovo, di potente e di eterno.

Andiamo indietro di cinquantamila anni. Dobbiamo tornare lì, in una pangea segnata dai monti e dai fiumi, per vedere il salto. Non un salto di specie, ma un salto tutto umano: il guizzo, l’idea, il gesto creativo attraverso il quale ciò che prima era solo immaginato è diventato tangibile e concreto, portandoci dal mondo limitato delle cose al mondo altissimo e infinito dell’astrazione.
Dalle impronte nella grotta di Pech Merle a quelle di Yenikapı in Turchia, dalle giraffe incise nel deserto del Sahara ai petroglifi giganti delle Hawaii, dai templi di Göbekli Tepe ai segni enigmatici nelle grotte del Salento, Silvia Ferrara ci guida lungo uno straordinario cammino di salti verso l’invisibile. Così scopriamo la nostra antichissima storia di manipolatori della natura, impastatori della sua materia grezza, orditori di trame inaspettate, esploratori dei meandri oscuri del possibile, tessitori di un mondo di fiction. Incontriamo disegni di uomini e donne e di animali estinti, figure astratte senza interpretazione, il senso di spazio condiviso. Come e perché sono nati? Come nasce un simbolo, un’icona, un segno? Chi lo crea? E chi lo capisce? Come passa il messaggio? Che cosa si voleva dire?
In mezzo a queste migliaia di anni, tra le pieghe di generazioni che scivolano come grani di sabbia, ci sono i tentativi di dare risposte e il senso del viaggio di questo libro. Forse, però, lungo il cammino alcune domande devono rimanere sospese, per lasciare spazio allo stupore che ci riserva la nostra innata capacità di plasmare la realtà per come la percepiamo, per dar vita a qualcosa di diverso da quello che è. Innanzitutto per sopravvivere, e poi per sopravvivere per sempre. Per lasciare una traccia viva di noi.

272 pages, Hardcover

First published November 25, 2021

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Silvia Ferrara

15 books14 followers

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Emiliano Bussolo.
Author 6 books7 followers
January 20, 2022
Mi fa così incavolare quando un libro affronta un tema che mi sta a cuore, e già mi pregusto chi sa quali genialità, ma poi mi delude per superficialità e per la vanagloria dell'autore. in questo caso per l'appunto invece di fare le frasine curate e di distribuire con grandiosità understatement da studioso-che-parla-come-l'uomo-della-strada, l'autrice avrebbe fatto meglio a mettere insieme un po' di sostanza e magari qualche teoria, oppure affrontare la cosa dal punto di vista completamente poetico, come ha fatto Clayton Eshleman nel suo per ora inarrivabile - dal mio punto di vista - Juniper Fuse: Upper Paleolithic Imagination & the Construction of the Underworld. non che l'argomento sia di quelli banali, persino il divino Bataille fece tutto sommato cilecca con il suo Lascaux. La nascita dell'arte però questo pecca davvero di pigrizia intellettuale e arroganza sciocchina. nel complesso libro inutile e leccatino, a partire dal gran cartonato della copertina. inutile per l'esperto e inutile per il neofita, mette d'accordo tutti.
Profile Image for Emanuela.
Author 4 books82 followers
August 16, 2023
In questo saggio l'autrice fa una panoramica mondiale dei siti preistorici dove sono stati rinvenuti disegni e incisioni, spesso accompagnati da "segni" indecifrabili, forse prodromi di una proto scrittura.
Alcuni di essi sono talmente diffusi, come gli stensil delle mani o segni geometrici, da chiedersi se siano stati il prodotto espressivo universale, sorta di archetipi e, soprattuto, del perché i nostri antichi progenitori avessero questa necessità.
Si fanno molte supposizioni che potrebbero avere una logica nella maturazione intellettiva: semplice espressione, comunicazione, ritualità, altro...
Probabilmente non lo sapremo mai data la difficoltà di reperire prove a conferma di ciascuna teoria.

L'autrice non ritiene di definire questa preistoria, in quanto i documenti lasciati ci parlano di loro anche se non ancora in forma registrata con la scrittura. Certo è che i tempi sono estremamente lunghi rispetto al periodo storico, i reperti rimangono misteriosi e non sufficienti per avere un quadro complessivo, sia delle intenzioni, sia delle complessità sociali del tempo.
Inoltre, le scoperte più recenti tendono a retrodatare la comparsa di qualche forma di struttura civile organizzata.

Un altro tassello di conoscenza per chi è appassionato di questi argomenti.
Profile Image for Teresa De Santos.
25 reviews1 follower
January 16, 2022
Me ha resultado muy interesante y he aprendido mucho, aunque no acaba de concerne la relación que la narradora o autora quiere establecer con el lector. Es sólo una cuestión de estilo, creo, para hacer más entusiasta y menos árida o más novelesca la materia de la que trata
18 reviews1 follower
February 24, 2022
La capacità della Professoressa Ferrara di discorrere e affabulare è indubbia.
Un saggio pieno di fascino e avventura e mai noioso.
Un salto alla scoperta di quanto l'essere umano fosse già così "umano" molto prima di quanto si sia soliti pensare.
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