Il filo conduttore di questi racconti ambientati nella penisola coreana della prima metà del XX secolo è l’amore. L’amore inquadrato sotto i più svariati punti di vista, amori tormentati, amori giovanili, amori non corrisposti e amori sofferti. In molte storie il sentimento lascia il posto all’erotismo più spinto, visto come espediente per sopravvivere alle avversità della vita.
Tutte queste passioni assumono connotazioni diverse secondo l’ambientazione della narrazione. Nelle descrizioni ambientate in città, l’amore è intenso, spregiudicato, libero dai preconcetti della società e sofisticato, perché i protagonisti sono perlopiù uomini di cultura. In quelle agresti, invece, si trasforma in un’attrazione puramente fisica e sensuale, che può portare anche a commettere gesti folli, ma il cui obiettivo prioritario è sempre cercare di sopravvivere e superare le traversie quotidiane.
Tutti i racconti rappresentano uno spaccato di vita della società coreana dell’epoca, dove i vari stati d’animo dei protagonisti rendono ben evidenti i suoi pregi e difetti.
Il Ventesimo secolo è stato avaro con la Corea. Tumultuosi cambiamenti storici, compresi lunghi anni di dominio giapponese e una guerra devastante che ha lasciato il paese diviso, rivoluzioni e dittature, hanno causato grande sofferenza al popolo coreano. In quei decenni di sofferenza, la letteratura offre una visione ampia e concreta della sensibilità e delle abitudini di pensiero, i valori morali e le opinioni estetiche che hanno guidato la vita dei coreani nel primo Novecento.
Racconti molto belli e che forniscono uno spaccato della società coreana del secolo scorso che ha notevoli influenza anche sulla contemporaneità. Il titolo, che sembra un po’ frivolo, rispecchia davvero molto poco la sfaccettatura di tematiche affrontate. Altra nota dolente è la traduzione: scelte lessicali discutibili e che rendono la lettura davvero faticosa. Direi 5 stelle per i racconti e 2 per la traduzione. Un’occasione un po’ sprecata, ed è un vero peccato vista la penuria di opere coreane tradotte in italiano.
Se vi dicessi che di tutte le storielle presenti me ne son piaciute solo due? Per il resto o non le ho capite o non hanno lasciato in me alcunchè. A sto giro mi tocca ammettere, mio malgrado, che la copertina e il titolo mi hanno giocato un brutto tiro: la copertina perché mi poace assai nell'uso dei colori e nella scelta dell'immagine, il titolo perché mi prospettava storielle d'amore di qualsiasi forma ma ahimè non abbiamo solo quelle. Anzi per la maggiore non vi è amore. Non riesco davvero a trovarne in alcune.