La vita di Antares non può essere definita normale, a partire dal suo nome, fino a quello che le è successo. Dopo quella notte pensava che non avrebbe più sognato, che non avrebbe più respirato, invece è più viva che mai, soprattutto grazie alla sua migliore amica. Ora le sue notti sono piene di sogni, sogni che presto si renderà conto essere dei ricordi, ma non i suoi.
Aradia non si sente più al sicuro, neanche nella sua amata casa nel bosco, sa che qualcosa di grande e spaventoso si sta abbattendo sulla città, sulle donne. Come se non bastasse, una notte il suo cammino si intreccia con quello di una giovane ragazza, terrorizzata e affamata, in fuga da una minaccia sempre più vicina.
Presente e passato, due donne che non si conoscono, eppure unite da qualcosa di più grande di loro.
C'è qualcosa nello stile di questo libro che riesce a stregarti mentre lo leggi: se non avessi avuto tappe, leggendolo in gdl, lo avrei terminato in due giorni. Forse l'unica vera strega qui è l'autrice😅
La storia, i personaggi, l'alternanza tra passato e presente, l'intrecciarsi sempre più fitto delle vite delle protagoniste, e il velo di mistero che vi aleggia sopra, mi hanno tenuta incollata fin dalla prima pagina.
I personaggi non hanno una caratterizzazione molto approfondita, ma incredibilmente la cosa non mi ha dato alcun fastidio: sappiamo di loro quanto basta per calarci nella storia e sentire ciò che sentono loro.
Anche i luoghi non sono tratteggiati con dovizia di particolari: nel presente l'azione potrebbe svolgersi ovunque, non viene mai detto dove ci troviamo (a parte il fatto di sapere che siamo in Italia) e non ci sono descrizioni o elementi che ci permettono di capirlo. Per quanto riguarda il passato, le descrizioni degli ambienti, interni ed esterni, sono un po' più dettagliate.
Ammetto di non aver letto molto sul tema delle streghe, ma ho trovato la trama assolutamente originale e interessante, logica e coerente, e il livello di godibilità di questa storia, per me, è stato molto alto.
Questo libro è stata una bella lettura, essendo molto curiosa riguardo al tema della caccia alle streghe sono stata subito incuriosita dalla trama della storia. Partiamo con le cose che mi sono piaciute, la scrittura è molto scorrevole e semplice ( che non è sempre qualcosa di negativo) e si vede che la scrittrice si è informata riguardo l'argomento e che non ha scritto un libro tanto per fare, l'idea della reincarnazione mi è piaciuta ni nel senso che mi sarebbe piaciuto che oltre alla promessa di rincontrarsi delle due innamorate avrebbe portato a qualcosa di "concreto" tipo la ragazza che scriveva davvero una tesi riguardo alla caccia delle streghe. Di contro posso dire che alcune dinamiche secondo me sono troppo frettolose o messe lì solo per fare procedere la storia ( la storia della Em per capire le esperienze traumatiche passate, la storia dell'incendio della stanza alla fine, la storia del quasi rapimento della migliore amica) e che invece sarebbero temi che richiedono uno spazio in più. Un'altra cosa che personalmente non mi è piaciuta è che tutti i personaggi sembrano degli angeli scesi in terra, super gentili, super comprensivi, sempre pronti ad aiutare e offrire cose che va bene ma forse un pochino troppo (?) In compenso consiglio la lettura di questo libro soprattutto come libro young adult adatto per gli adolescenti che cercano un po' di romance che tratta anche di tematiche femministe, LGBTQ± e ovviamente riguardo la caccia alle streghe.
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Questo libro, nonostante alcune problematiche che attribuisco alla "giovinezza" dell'esperienza della scrittrice, mi è piaciuto molto. Io adoro i libri che parlano di streghe, compresi i saggi che parlano di storia della stregoneria, quindi già il tema mi aveva catturata. La storia l'ho trovata molto bella ed emozionante, una di quelle che ti fanno venire il brividino all'ultima scena. E ho adorato l'espediente "paranormale" (non voglio fare troppi spoiler). 💘
Tuttavia, l'ho trovato un romanzo anche un po' acerbo per vari motivi. • Ho trovato i dialoghi poco realistici e molto didascalici. Sicuramente migliorabili a livello di stile (continui "disse", "rispose" ecc.) Quindi sicuramente questa una cosa da migliorare. • Trattandosi dell'alternanza di presente e 1600 circa ci si aspetterebbe un cambio di registro linguistico che però non c'è. Quindi da quel punto di vista l'ho trovato un po' piatto. • Ci sono delle "ingenuità" storiche. Ad esempio a una certa si parla di cintura di castità, ma non vennero inventate se non nell'800 e qui siamo nel '600. Un personaggio si chiama Ofelia, in Italia, nonostante l'utilizzo di Ofelia al femminile si attesti a partire da Shakespeare più o meno nello stesso periodo (dubito che si fosse diffuso in Italia al tempo, ma qui potrei sbagliarmi). • Ho trovato un po' fastidiosa (forse è una parola un po' forte, ma qui si tratta di una cosa puramente personale) la scelta dei nomi. A parte Ofelia, abbiamo Antares, Artemisia, Arcadia... Ho trovato il tutto un po' pesante, contando che è ambientato in Italia. • Ci sono pagine e pagine di spiegoni in cui viene fuori lo studio dell'autrice, non i personaggi. Una sorta di copia e incolla di pagine di saggistica sulla stregoneria. • A volte il femminismo troppo esplicito e spiegato. Si sente che questa vuole essere un racconto femminista ma a volte lo si esplicita con degli spiegoni che non servono. Deve essere la storia a parlare, non c'è bisogno di didascalie. • QUI SPOILER SPOILER SPOILER Ho trovato una forzatura una questione riguardo alla reincarnazione. Cioè che lei veda anche i ricordi della reincarnazione di Ofelia. Sì, ok, Aradia le aveva promesso che si sarebbero rincontrate e quindi per "magia" succede questo così che si reincontrino. Ma lo trovo una forzatura, si sarebbe potuto fare in maniera diversa mantenendo la coerenza della reincarnazione, la sua "scientificità". FINE SPOILER FINE SPOILER FINE SPOILER.
Detto ciò, tendenzialmente mi è piaciuto e sono molto curiosa di leggere altro dell'autrice!
Un romanzo molto coinvolgente, l'ho finito nel giro di tre giorni! Ho particolarmente apprezzato il punto di vista di una coppia lgbt, oltre ai riferimenti storici e mitologici estremamente accurati - emerge chiaramente quanto il testo sia frutto di ricerche approfondite. Il lessico è molto semplice e scorrevole, in linea con il genere young adult. Assolutamente consigliato!
Un libro davvero bellissimo: un fantasy avvincente che, al tempo stesso, riesce a far riflettere sulla reale condizione di inferiorità vissuta dalle donne nel Cinquecento, spesso punite con la morte per gesti di quotidianità. La storia intreccia sapientemente avventura e spunti di riflessione storica, rendendo la lettura intensa e significativa. Lo consiglio vivamente a chiunque ami i fantasy che sanno emozionare ma anche far aprire gli occhi sulla storia e sulla società.
Il libro non rientra esattamente nei miei gusti come tipo di scrittura, ma la trama è senz'altro avvincente e ben svolta. Apprezzo molto l'impegno dell'autrice per le ricerche storiche che ha fatto e riportato nel corso della narrazione 🫶🏻
Un libro che mi ha tenuta incollata sin dalle prime pagine.
Essendo io in primis interessata alla stregoneria tradizionale, ho apprezzato l'accuratezza da parte dell'autrice nella caratterizzazione dei rituali magici senza stravolgere ciò che effettivamente era la stregoneria al tempo dell'Inquisizione. Altro punto che mi è piaciuto particolarmente è stato il modo in cui è riuscita ad intrecciare alla perfezione i due filoni narrativi, uno nel mondo reale e uno nel mondo onirico, permettendo a questi di assumere una propria "fisionomia" che li contraddistinguesse ma che, allo stesso tempo, li unisse reciprocamente. Interessante anche l'inserimento di quasi un terzo "filone", a metà tra la dimensione del sogno e della realtà, il quale viene sviluppato gradualmente e senza anticipare nulla al lettorə. In ultimo luogo, essendo femminista, ho apprezzato particolarmente l'avvicinamento del periodo dei processi delle streghe ai nostri giorni: benché questo ci paia un qualcosa del passato, in realtà ci riguarda ancora terribilmente e i suoi effetti sul lungo termine non ci hanno mai abbandonato davvero.
In conclusione lo definirei un bel libro di narrativa che però ha anche una sottotraccia quasi "didattica", nel senso che dopo averlo letto, oltre alla storia avvincente, ti lascia con riflessioni e questioni su cui meditare. Lo consiglio vivamente.
Il rapporto tra le due protagoniste è molto carino. Ho apprezzato la scelta dei temi all'interno del romanzo, anche se mi è parso che l'esposizione talvolta fosse un po' didascalica.
La storia ha molte potenzialità, e posso facilmente rivedere una riscrittura da parte dell'autrice nel futuro che mi piaccia, ma per quello che mi riguarda il libro attuale ha dei problemi su vari livelli, ma sono due quelli che mi hanno reso impossibile godermelo.
- La parte nel presente è molto debole a livello di trama ed avvenimenti, al punto che molti eventi risultano per lo più riempitivi o molto macchietta (es. le varie comparse di gente che, più o meno casualmente, ci tengono a ricordarci che omg, ha tentato il suicidio). Sulla stessa linea il fatto che ci si siano situazioni, come la brutta esperienza della amica con il tassista, che sono lì solo per mostrare la quotidianità o per essere una evidente scusa di caratterizzazione, sebbene sia realistico nella vita reale, svela fin troppo le necessità dell'autrice di avere una scusa per mostrare tali tratti. Ho trovato molto più piacevole e ben scritto tutta la parte nel passato, anche se sente comunque un po' il problema di "questa scena esiste per uno specifico motivo", quando Aradia interagisce con tutti i personaggi comparsa.
- I dialoghi e i "lore drop". I dialoghi sono, a mio dire, il maggiore e principale problema. Mentre lo stile nella parte narrativa è funzionale e a tratti anche piacevole, i dialoghi sono in gran parte solo una scusa per fare rivelazione di background e/o decisamente poco verosimili. Ora, tutte le conversazioni nei libri sono almeno in parte non realistiche perchè le persone parlano (nella vita reale intendo) in una maniera poco adatta al testo scritto, ma in questo libro i personaggi si lanciano o in scambi di battute assolutamente "fredde" in cui non si sente la voce del personaggio stesso o in lunghissimi monologhi a scopo didascalico. Ci sono molteplici pagine che sono un singolo monologo, solitamente allo scopo di spiegare questioni di ambientazione o dialoghi che nel tempo di cinque minuti dall'incontro con un nuovo personaggio mi rivelano l'intera storia della loro vita, comprese parti che non si è soliti rivelare facilmente ad amici e ancor meno a perfetti sconosciuti. Questo difetto è amplificato dalla mancanza di tag narrativi tra una battuta e l'altra: non sono una fan di scrittori che non possono far dire una frase senza specificare chi l'ha detta o microdettagli di ogni cosa avvenuta durante la conversazione, ma allo stesso tempo la mancanza di dettagli di qualunque reazione corporea, azione o semplicemente tono di voce presente in gran parte del testo, dà l'impressione che i due dialoganti siano immobili su uno sfondo bianco mentre si dicono frasi monotono a vicenda.
Ho poi un personale fastidio verso l'uso del """mito""" di Aradia, poichè c'è ben poco che non sia stato un'invenzione di americani sfruttando il folklore italiano, ma ammetto che è piacevole vedere qualcuno riappropriarsene in un fantasy.
Come si deduce dal titolo, si parla di streghe. Ma chi sono, le streghe, in fondo? Chi erano quelle donne perseguitate durante il periodo dei roghi e dell'Inquisizione? Donne. Donne di cultura, donne di conoscenza, donne ribelli alle regole ingiuste, donne indipendenti, donne che amavano altre donne, donne che non volevano prendere marito, donne che avevano il coraggio di dire "no" alle avances non gradite, donne esperte in campi che erano visti come riservati solo agli uomini. ♀️
Con l'espediente dei sogni e delle connessioni tra anime (si parla di reincarnazione in un certo senso, una cosa in cui io credo abbastanza e che quindi mi ha fatta divorare il libro presa dall'interesse) seguiamo la protagonista del libro nella scoperta di un passato lontano da lei temporalmente ma vicino a lei spiritualmente. 🔮
L'ambientazione è moderna, con dei flashback onirici ambientati nell'epoca della caccia alle streghe. Ho apprezzato entrambe le linee temporali, ben strutturate e descritte, ma per gusto personale ho preferito la parte di storia ambientata nel passato. ✨
Altra cosa molto apprezzata da parte mia sono stati i parallelismi tra le due donne attorno cui gira la storia, e questi culminano in un finale perfetto per come è stata portata avanti la storia e che lascia il sorriso sulle labbra. 💘
Insomma, una storia di donne forti e determinate, che combattono per se stesse e per la loro vita, per far sentire la propria voce. L'ho trovato molto d'ispirazione, e siccome siamo nel #pridemonth aggiungo che c'è un tocco #lgbtq+ che non guasta affatto ma che arricchisce il tutto. 🏳️🌈