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La parola muta

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La vita di Irene, fin dalla nascita; è scandita e governata dalle parole: prima era il silenzio, la calma, uno spazio indefinito in cui tutto era fluido e innominato. Poi sono arrivate le parole: quelle giuste e quelle sbagliate, quelle che avvicinano e quelle che separano, quelle della voce di sua madre che le canta una ninnananna in olandese e quelle aspre dei litigi, quelle della scrittura, che per Irene è sempre stata una necessità, una prova della propria esistenza. Ma il giorno in cui il fratello Giovanni si ammala, Irene smette di scrivere. La malattia segna l'inizio di un lungo periodo in cui le parole improvvisamente le si mostrano in tutta la loro impotenza e inadeguatezza. Se da una parte la malattia di Giovanni diventa un pensiero fisso e la sua guarigione l'unica meta da perseguire, dall'altra a preoccuparla di più sono le relazioni con i fratelli e con la madre. Irene si ritrova a fare i conti con una storia di violenza e omertà familiare, e con un passato che ha lasciato in tutti ferite profondissime che nulla riuscirà forse mai a sanare. Scopriamo allora che la parola racchiude in sé tutti i significati della vita: può restare ammutolita, o può essere una muta che indossiamo per nascondere agli altri la nostra assoluta fragilità, ma può anche salvarci da ciò che siamo stati per accompagnare il nostro mutare nel tempo.

205 pages, Paperback

Published November 25, 2021

13 people want to read

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Marina.
259 reviews93 followers
February 3, 2022
“Imparai che le parole sono mute protettive che spesso le persone indossano per proteggersi dalla verità, perché si sentono fragili e incapaci di affrontarla, e che queste mute mentre proteggono chi le indossa possono ferire a morte chi non le indossa.”

È questo che ha capito Irene, alla soglia dei cinquant’anni. La sua vita, fin dalla nascita, è stata scandita dalle parole.
Quelle cantate da sua madre quando era piccola e mai capite perché erano in olandese.
Quelle cariche di rabbia di suo padre, quando picchiava sua madre.
Quelle di Francesco, suo fratello, che da bambino era molto silenzioso e da adulto è diventato logorroico.
Quelle di Giovanni, il fratello maggiore, il ragazzo che l’ha sempre protetta e che ora si trova in un letto a combattere contro una malattia terribile, una forma di leucemia molto aggressiva.
E, perché no, anche le parole dei suoi libri, i libri che l’hanno portata a un discreto successo e che ora non riesce più a scrivere.

“La parola muta” è un romanzo estremamente introspettivo e toccante. Un romanzo che racconta le vite e i drammi di una famiglia attraverso le parole. Quelle giuste, quelle sbagliate, quelle dette apposta per ferire, o quelle mute: “omesse, o mutate per compiacere gli altri o per il solito, familiare patto di omertà e protezione della verità”.
Non è una storia facile, perché tocca temi come la morte e la violenza sulle donne.
Ma è una storia illuminante sotto tanti punti di vista. Pur essendo un libro molto breve, ho impiegato ore a leggerlo perché sentivo continuamente l’esigenza di fermarmi, di riflettere, di trascrivere delle parti e di soppesare meglio le parole. E posso garantirvi che questo succede con pochissimi libri.
Profile Image for Giulia Zanfi.
175 reviews16 followers
September 10, 2022
Sabrina Giarratana scrive poesie.

Con "La parola muta" scrive il suo primo romanzo, un memoir che racconta la malattia di Giovanni -suo fratello-, il rapporto complicato con i suoi fratelli, la convivenza con una madre difficile e il ricordo di suo padre.

Non c'e' una parola di troppo.
Non c'e' una frase sbagliata.
Tutto e' perfetto ed e' incredibile come in cosi poche pagine riesca a condensare cosi tanto.

E' un libro doloroso, la prima parte mi ha stretto lo stomaco, ma e' necessaria per capire chi e' lei ora. Come e' mutata nel tempo lei e il suo scrivere. Il suo utilizzare le parole.

Perche' le relazioni sono fatte di parole si, ma anche di silenzi. E la famiglia, come sempre, si riconferma essere un gran casino dove il non comunicare allontana, crea voragini, appiccica etichette alle persone e alimenta l'ambiguita'.

Lei ha la sensibilita' di contestualizzare e quindi di non condannare nessuno della sua famiglia. Ed e' per questo che le spetta poi il ruolo di 'mediatrice'. Ahia. Faticoso.

Ma come sempre e' l'amore che rimargina le ferite, che aiuta la memoria a salvare i momenti piu' belli e ad accettare quello che si ha e quello che si e'.

Molto bello.

"E se fossimo diventati davvero improvvisamente tutti muti?
Se ci fossimo guardati negli occhi e ci fossimo abbracciati e basta?
Allora avremmo saputo con certezza l'amore di cui ora dubitavamo per via delle parole"
Profile Image for giulia.
172 reviews
April 6, 2022
"Perché non tiriamo a sorte un tram e poi arriviamo al capolinea?" (p. 184)

"Noi eravamo sconfinati. E lo sapevamo. Lo sapevamo tutte le volte che facevamo quesgra passeggiata per raggiungere la cima della montagna. Ne avevamo bisogno, di questa passeggiata. Ci era necessaria. Per arrivare a guardare la nostra casa dall'alto. Per prendere le distanze da ciò che accadeva di brutto nelle nostre vite, in quella casa." (p. 199)
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