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La ragazza che non conosceva Shakespeare
Ariel è una ragazza nata e cresciuta a Gerusalemme, in una famiglia ultra-ortodossa che considera naturali le innumerevoli limitazioni - sociali ed economiche - a cui è sottoposta, finché un giorno, sbirciando per caso in una rivista, legge il nome di "Shakespeare". Sarà come una traccia che la ragazza non potrà fare a meno di seguire: compiendo pochi, proibitissimi metri, Ariel infrange il divieto di uscire dal proprio quartiere e raggiunge la libreria all'angolo. Complice il libraio, buono e generoso, Ariel leggera segretamente, nottetempo, nascosta sotto le lenzuola, e conoscerà mondi lontani e meravigliosi. Queste letture la spingeranno a salire per la prima volta su un autobus e raggiungere un teatro cittadino per assistere ad un dramma di Shakespeare.
192 pages, Paperback
Published February 23, 2017
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Community Reviews
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
December 6, 2022
Ho iniziato questo romanzo principalmente perché mi serviva per una challenge, ma letta la trama ero comunque curiosa.
L’inizio del romanzo mi ha preso molto: mi piaceva com’era trattato il tema dell’estremismo religioso e la voglia di libertà di Ariel, la protagonista, la quale si esprimeva attraverso la lettura, e quindi la scoperta di Shakespeare. Andando avanti, però, ho trovato che tutto ciò si sia un po’ perso e che il romanzo si sia trasformato in poco più che una storia d’amore, anche abbastanza banale.
Solo poi verso la fine il racconto si è un po’ ripreso, anche se gli eventi sono stati alquanto prevedibili.
Ciò che proprio non mi è piaciuto del romanzo è stato lo stile di scrittura utilizzato dall’autore: l’ho trovato troppo semplicistico, ma soprattutto privo di qualsivoglia pathos e quindi incapace di catturare davvero l’attenzione.
Sicuramente uno dei motivi per cui sono riuscita a finirlo e anche in breve tempo è stato il fatto che del romanzo ho ascoltato l’audiolibro, narrato da Pannofino: la sua voce è stata in grado di dare una cadenza che il libro da solo non avrebbe avuto. Ma conoscendolo era una cosa scontata, nonché uno dei motivi che mi aveva convinto di prendere in mano questa storia…
L’inizio del romanzo mi ha preso molto: mi piaceva com’era trattato il tema dell’estremismo religioso e la voglia di libertà di Ariel, la protagonista, la quale si esprimeva attraverso la lettura, e quindi la scoperta di Shakespeare. Andando avanti, però, ho trovato che tutto ciò si sia un po’ perso e che il romanzo si sia trasformato in poco più che una storia d’amore, anche abbastanza banale.
Solo poi verso la fine il racconto si è un po’ ripreso, anche se gli eventi sono stati alquanto prevedibili.
Ciò che proprio non mi è piaciuto del romanzo è stato lo stile di scrittura utilizzato dall’autore: l’ho trovato troppo semplicistico, ma soprattutto privo di qualsivoglia pathos e quindi incapace di catturare davvero l’attenzione.
Sicuramente uno dei motivi per cui sono riuscita a finirlo e anche in breve tempo è stato il fatto che del romanzo ho ascoltato l’audiolibro, narrato da Pannofino: la sua voce è stata in grado di dare una cadenza che il libro da solo non avrebbe avuto. Ma conoscendolo era una cosa scontata, nonché uno dei motivi che mi aveva convinto di prendere in mano questa storia…
January 27, 2022
Ascoltato in audiobook, letto da Francesco Pannofino. Molto, nel mio giudizio, ha influito la bravura interpretativa del lettore. Il libro è scritto in maniera semplice ed i personaggi non perfettamente caratterizzati.
April 16, 2022
Una storia carina che sottolinea come sempre quanto siano sbagliati gli eccessi religiosi. Una sorta di Unortodox più delicato e felice.
February 19, 2022
I giovani pensano di poter soffrire molto di più dei grandi, sono capaci di sentirsi radicalmente inconsolabili in pochi istanti eppure basta pochissimo per consolarli.
Questo Audiobook è uno dei perfetti esempi dove la voce narrante ti spinge ancora di più a proseguire nell’ascolto. Veramente la voce di Francesco Pannofino è meravigliosa!
Ariel, ragazzina appartenente ad una famiglia di ultra-ortodossi, vive segregata in un quartiere di Gerusalemme. Tutta la sua vita è segnata da regole anche peggiori di quelle dei musulmani ortodossi. Le è proibito tutto, assolutamente tutto. Fino sd un giorno in cui, per una coincidenza, la lettura di un libro di Shakespeare le aprirà le porte di un mondo completamente opposto a quello che lei conosceva.
Anche se tutti i personaggi non sono particolarmente ben descritti e lo stile del autore è molto diretto e semplice, la storia riesce a far nascere nel lettore sentimenti altalenanti fra lo sconcerto, lo sconforto, l’incredulità e la speranza.
Mi sono quasi meravigliata cercando d’immaginare come sarebbe la mia vita secondo le loro regole e vi assicuro che non sarei sopravvissuta a pochi giorni di quel tipo di cattività. L’autore riesce a coinvolgere perfettamente chi legge facendolo diventare partecipe nella rinascita di Ariel quando andrà oltre qualsiasi limite culturale alla ricerca dei suoi sogni.
Purtroppo la storia ha un declino pesante convertendo il finale in un cliché di romanzetto rosa, ma credo che comunque diventi una lettura molto interessante per conoscere una cultura, una società della quale quasi non si sa nulla.
Questo Audiobook è uno dei perfetti esempi dove la voce narrante ti spinge ancora di più a proseguire nell’ascolto. Veramente la voce di Francesco Pannofino è meravigliosa!
Ariel, ragazzina appartenente ad una famiglia di ultra-ortodossi, vive segregata in un quartiere di Gerusalemme. Tutta la sua vita è segnata da regole anche peggiori di quelle dei musulmani ortodossi. Le è proibito tutto, assolutamente tutto. Fino sd un giorno in cui, per una coincidenza, la lettura di un libro di Shakespeare le aprirà le porte di un mondo completamente opposto a quello che lei conosceva.
Anche se tutti i personaggi non sono particolarmente ben descritti e lo stile del autore è molto diretto e semplice, la storia riesce a far nascere nel lettore sentimenti altalenanti fra lo sconcerto, lo sconforto, l’incredulità e la speranza.
Mi sono quasi meravigliata cercando d’immaginare come sarebbe la mia vita secondo le loro regole e vi assicuro che non sarei sopravvissuta a pochi giorni di quel tipo di cattività. L’autore riesce a coinvolgere perfettamente chi legge facendolo diventare partecipe nella rinascita di Ariel quando andrà oltre qualsiasi limite culturale alla ricerca dei suoi sogni.
Purtroppo la storia ha un declino pesante convertendo il finale in un cliché di romanzetto rosa, ma credo che comunque diventi una lettura molto interessante per conoscere una cultura, una società della quale quasi non si sa nulla.
November 4, 2023
In realtà l'edizione che ho concluso è quella in audiolibro magistralmente letta da Francesco Pannofino. Non ci provo nemmeno a chiedere che venga aggiornata su Goodreads perchè è diventata una procedura estremamente fastidiosa da quando bisogna passare dai Librarians. Il romanzo in sè è gradevole ma è innegabile che la bravura del lettore lo abbia incredibilmente valorizzato.
February 15, 2022
Caruccio.
Read
May 16, 2022Audiobook
June 2, 2022
Quando ho iniziato questo audiolibro mi sono subito convinta di essere incappata su una storia bellissima ed interessantissima, in parte così effettivamente è.
E' la storia di Ariel, una ragazza nata e vissuta in un ghetto di Gerusalemme in cui vivono famiglie ultra-ortodosse (compresa la sua), questo Credo impone delle limitazioni strettissime, soprattutto alle donne. Grazie ad un libro di Shakespeare ricevuto di nascosto, scopre mondi che non credeva possibili e da qui inizia la sua voglia di libertà.
Gli ingredienti ci sono tutti per tirarne fuori un librone ma ahimè, in alcuni punti si sfiora il libro harmony (niente contro gli harmony, ma il contesto non mi sembra il più adatto) e il modo di scrivere ed i termini usati sono veramente pesantissimi. Sono riuscita ad arrivare alla fine grazie alla voce di Pannofino, che riuscirebbe a rendere non soporifero anche l'elenco telefonico!
E' la storia di Ariel, una ragazza nata e vissuta in un ghetto di Gerusalemme in cui vivono famiglie ultra-ortodosse (compresa la sua), questo Credo impone delle limitazioni strettissime, soprattutto alle donne. Grazie ad un libro di Shakespeare ricevuto di nascosto, scopre mondi che non credeva possibili e da qui inizia la sua voglia di libertà.
Gli ingredienti ci sono tutti per tirarne fuori un librone ma ahimè, in alcuni punti si sfiora il libro harmony (niente contro gli harmony, ma il contesto non mi sembra il più adatto) e il modo di scrivere ed i termini usati sono veramente pesantissimi. Sono riuscita ad arrivare alla fine grazie alla voce di Pannofino, che riuscirebbe a rendere non soporifero anche l'elenco telefonico!
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