'Ciò che si vuol fare, ciò che si deve fare è ciò che si riesce a fare non coincidono spesso."
3,5
Che peccato non avere tra le mani il volume 14 per vedere la conclusione di questo arco narrativo, che ha lasciato diversi spunti di riflessione interessanti. A partire dalla figura del nostro Goblin Slayer che, nel corso dell'ultimo anno, è molto cambiato - è sicuramente ancora un tipo strambo, fissato con i goblin, e che continua a non togliersi mai l'armatura, ma ha anche imparato a collaborare con altri, a chiedere aiuto e ha offrire il suo supporto. È diventato un team leader e, a dispetto del suo modo di fare, segue molto attentamente la crescita della piccola sacerdotessa e degli altri giovani avventurieri. Da piccolo voleva diventare sì un avventuriero, ma, di sicuro, di un tipo diverso rispetto alla sua condizione attuale. E invece la vita l'ha portato in una direzione diversa (e non è l'unico che ha rinunciato ai suoi sogni di bambino), una strada che non può ancora abbandonare, anche perché i goblin sono in movimento e hanno preso di mira il nuovo centro di addestramento.
E così, Goblin Slayer e compagnia cantante dovranno unire le forze per liberarsi di quegli esseri schifosi, potendo contare anche sulla presenza di altri avventurieri esperti. E questa sarà anche l'opportunità per la piccola sacerdotessa di mettersi alla prova: Orcbolg e gli altri gli hanno dato fiducia e ora starà a lei farsi valere e proteggere le nuove leve.
Speriamo di non dover attendere un altro anno per il volume 14...