** 2 e tre quarti**
“come poteva un luogo di culto, di osservazione, di sogni, come una libreria, essere definita una società? (…) i libri non facevano parte di un sistema di economia, di marketing o di catene commerciali. I libri andavano scoperti, amati, contemplati.”
È questo che pensa Cinnamon Bread, la proprietaria della storica libreria Little Miracles, davanti all’ennesima lettera di ingiunzione di pagamento con annessa proposta di risoluzione delle pendenze economiche attraverso l’acquisizione da parte della “Scrooge’s Book Society”. Una società proiettata verso il futuro e l’eccellenza, una società che vuole acquisire la piccola libreria, e tutta la vita di Cinnamon lì dentro contenuta, entro Natale, una società senza cuore.
La giovane libraia sa che la sua è una battaglia persa: lei è troppo piccola e la Scrooge Society enorme, è solo questione di tempo prima di chiudere definitivamente.
Piena di pensieri e malumore, nonostante dicembre sia il suo mese preferito – nome omen- una mattina riceve una scatola con un vestito su tutti i toni dell’azzurro e del blu e un paio di scarpe di cristallo sulle cui suole è inciso “little miracles”. Ad accompagnarle una lettera della migliore amica Claire, che le impone di indossare tutto e partecipare al Dream Gala e vivere, almeno per una sera, un sogno e la spensieratezza.
Moderna Cenerentola, sotto i buoni auspici della sua amica-fata madrina, al ballo incontra il suo principe. Un uomo dagli occhi azzurri, i capelli scuri e la voce profonda, che le fa battere forte il cuore.
Come nella fiaba il loro è un incontro che dura il tempo di un ballo e qualche scambio di parole, non si rivelano nemmeno i rispettivi nomi, ma si godono l’inaspettata e reciproca compagnia senza pensare al domani.
Il giorno dopo tutto ha il sapore del sogno, ma dal sogno all’incubo il passo è breve e si materializza sotto le sembianze del suo principe! È uno scherzo? Com’è possibile che il meraviglioso uomo della notte passata sia la stessa persona che vuole portarle via tutto?
Eppure è proprio così, e anche per Derek Scrooge lo shock è grande e si chiede se la presenza di Cinnamon al Gala sia stato frutto di un preciso calcolo per abbindolarlo, e si maledice per essersi concesso il lusso di aver aperto il proprio cuore. Avrebbe dovuto imparare dal passato, e invece….
Perché il destino è stato così beffardo con loro? Se non ci fosse in mezzo la questione “libreria” potrebbero amarsi liberamente?
Ma la libreria c’è, così come c’è la piccola e dolce Rosie, e c’è il passato di Derek che gli pesa tantissimo sul cuore e che lo fa essere degno del cognome che porta.
Riuscirà a compiersi un miracolo di Natale? Scopritelo in questa novella scritta a due mani e piena della magia delle feste.
È una storia piacevole, che emana tutto il calore e la magia delle feste e delle fiabe, ma che ha qualche errore di scrittura ( qualche esempio: quando per mantenere le distanze Cinnamon dice di dare “del lei” a Derek, ma gli da del voi: “ come vi sentite?” o anche “temo che oggi siate stato costretto a calare la maschera da uomo invincibile” ) e qualche buco di trama, come quando Cinnamon va a una cena in famiglia in tubino e stivali alti e qualche pagina dopo è in una tuta prestata da Derek. Quando è successo?
E poi c’è la parte presa da “c’è post@ per te”: libreria piccola, storica, a conduzione famigliare e con molto charme contro mastodontica catena di librerie. Due che il destino ha voluto nemici, ma che si amano.
Non originale, ma molto piacevole.
Forse un lavoro di editing più accurato avrebbe reso la storia più fluida.
Ma apprezzo l’idea dei due pov e le citazioni a inizio capitolo!
Per questa storia il mio voto è due stelle e ¾
Amanti delle storie ambientate a Natale questa vi regalerà qualche ora di magia e due coniglietti di nome Santa e Claus, mascotte della “Little Miracles”!
Buone letture e alla prossima.