Da tempo avevo voglia di rileggere TK&TP. Credo sia stato il mio primo vero Dark e provo nei suoi confronti un affetto e un attaccamento smisurato. Il ritorno a Raven’s Hill non ha fatto altro che confermare questo amore per la serie e le autrici.
Un po’ come per Jade ed Erin, sento che questo universo sia la mia fiamma gemella.
Un luogo nel quale tornare e sapere che si starà bene, nonostante i sensi siano costantemente all’erta e non ci sia un attimo per poter tirare un sospiro di sollievo.
Dei personaggi che non possono che entrare dentro. Ai quali ti leghi, ognuno per motivi diversi. Anche il più cattivo, sebbene mi unisca ad Andrew e Jade per escogitare modi per farlo soffrire.
TK&TP è un dark romance ambientato in un liceo. E sì, i personaggi sono liceali. Adolescenti.
Ma non lasciatevi ingannare, perché questi “ragazzini” sono senza scrupoli, allenati e cresciuti per fiutare il pericolo e prendervi parte. E sono pronti a tutto pur di difendere il proprio club.
La rete e il potere basato e costruito attorno a Raven’s Hill sono immensi e spaventosi.
E le dinamiche ci vengono mostrate da due punti di vista: quello esterno di Jade, appena trasferitasi, e quello coinvolto di Andrew, nella merda fino al collo in queste congetture malate.
I due personaggi principali hanno molto più in comune di quello che sembri: entrambi vorrebbero sparire, lasciarsi tutto alle spalle, spegnersi.
Jade è una ragazza particolare, con speciali dote artistiche, e tantissimo dolore nel suo cuore.
Anche Andrew è un ragazzo particolare, le sue doti speciali sono altre, come l'omicidio, e la sofferenza sembra consumato del tutto il suo, di cuore.
Eppure, tra loro due ci sarà un'alchimia tale da fungere come una calamita e, chissà, magari porterà a curarsi l'una le ferite dell'altro.
Il loro amore sboccia dal desiderio, dall’attrazione per l’oscurità che vedono negli occhi dell’altro. Tenebre che, paradossalmente, vengono annullate quando sono assieme. Come se Jade e Andrew riuscissero a vedere nell’altro la luce, la libertà, la speranza, qualsiasi cosa ci sia al di fuori di questa situazione pietosa in cui si trovano.
Ma a Raven's Hill non c'è spazio per la felicità, né per la speranza. Il male sta sempre in agguato.
In effetti, l'amore occupa un posto quasi secondario - per quanto presente, fiammeggiante e dolce sia - in questo libro. Qui si parla di più di amicizia, di fratellanza e di famiglia, ovviamente la famiglia che ti scegli tu, e non i tuoi consanguinei. Le persone di cui ti circondi e che ti sorprendono con la loro lealtà... o slealtà.
Ciononostante, l'affetto è dimostrato in modi alquanto poco ortodossi. Tra i personaggi, infatti, è più facile dirsi "testa di cazzo" piuttosto che "ti voglio bene". E questa peculiarità si mescola perfettamente con la tossicità del luogo, delle gerarchie sociali e della divisione in club in cui tutti sembrano aver un ruolo.
Da questa rilettura ho scoperto lati, dettagli ai quali forse non avevo fatto attenzione la prima volta che lo lessi.
Andrew, colui che sono sicura avrà sempre il mio cuore tra i protagonisti maschili della serie, viene spesso additato di essere immaturo e impulsivo, egoista anche. E forse è così, perché mette tutto in discussione per l’unica cosa positiva che gli sia capitato nella vita, mandando a monte relazioni tossiche e intralcianti.
Ho rivalutato anche il ruolo di Ren ed Emily, che non vedo l’ora di approfondire nel loro volume. La mia prima impressione era quella di diffidenza, ma ora so. So che il loro coinvolgimento e le loro azioni, sebbene possano avere un tornaconto personale, sono fatte se non con affetto, con la speranza.
Dimitri e i suoi momenti di esitazione, i suoi insulti, le sue imprecazioni. Tutto rientra nel personaggio complesso che è e che verrà fuori nel secondo volume.
Erin è una bomba pronta a esplodere, ma la amo alla follia. Un personaggio coerente, indipendente e cazzuto. E se nel primo volume ci fa sognare con la sua intraprendenza, le sue mosse meschine, ma furbe, e il suo senso di lealtà, sono solo le premesse per farla sbocciare come il fiore più letale. Petali di fuoco che bruciano tutto intorno a lei.
Alec, Joey, Lexie, Seth e tutti i personaggi “secondari”, ma che hanno un’importanza enorme, che tessono le reti di questo ammasso contorto che è la serie. Non ce n’è uno che non abbia amato.
Sono presenti scene spicy, ma la trama non ruota attorno alla storia d’amore, anche se può essere quella che innesca la catena di azioni.
È una serie che consiglio a chiunque legga il genere. Uno stile scorrevole, accessibile a tutti, che si lascia assaporare finché non si arriva al punto di non ritorno (e allora preparatevi a fare le ore piccole).
I riferimenti al mondo scolastico, alla musica, allo stile di vita americano, poi, mi hanno convinta fin dal primo momento della serietà, del lavoro, della consapevolezza delle autrici.
Se volete un Dark con una trama piena di situazioni contorte e malate degne del più grande psicopatico, basi solide per risvolti sorprendenti, non mi resta che darvi il benvenuto a Raven’s Hill.