Una sorella ci accompagna per tutta la vita: la conosciamo da sempre e il rapporto con le amiche, con i gruppi femminili, ma anche con il partner, eredita molto da questa relazione di odio-amore. Una sorella è il legame più lungo e significativo con l’Altro femminile e con la propria alterità di donna. All’inizio la sentiamo come un’intrusa, eppure è proprio lei che ci spodesta dal trono dell’unicità e fa argine al nostro narcisismo. Possiamo provare una sconfinata gelosia, ma senza di lei non impariamo a far coesistere differenza e uguaglianza, cioè gli assi cartesiani di ogni progetto di umanizzazione. Anche quando il rapporto con una sorella si è dolorosamente reciso, lei resta in noi, come ricordo inconscio di un vincolo fondativo. Un’intensità che si ritrova persino nelle figlie uniche che eleggono l’amica del cuore al posto di sorella. Il legame tra sorelle, strutturale in ogni donna, è uno tra i più intriganti e misteriosi, eppure è anche tra i meno indagati, un punto cieco nelle teorie sulla famiglia. Laura Pigozzi, psicoanalista da sempre attenta alle questioni famigliari, in questo suo saggio accende una luce e, attraverso casi clinici e letterari, di cronaca e cinematografici, ricostruisce uno spaccato unico della sorellanza. Dalla relazione ambigua tra Virginia Woolf e Vanessa Bell, alla cognata del marchese de Sade che amava lo stesso uomo della sorella, dalle gemelle mute alle sorelle assassine, le famose Papin, il testo ci accompagna fino alla proposta di una nuova idea di femminismo, fondato su un legame sororale più forte della dipendenza, libero sia dal plusmaterno che dal ravage e chiarendo definitivamente la loro differenza. Capire il valore di questa figura significa saper costrui-re con lei – che sia una sorella naturale, adottiva o so-ciale – un’alleanza che vada oltre le pericolose simbiosi e sudditanze: se non siamo indipendenti tra noi donne, come potremmo esserlo anche dagli uomini?
Laura Pigozzi è laureata in Psicologia ed in Filosofia. Ha conseguito la sua formazione psicoanalitica in Francia e in Italia. E’ nel Bureau della Fondation Européenne pour la Psychanalyse.Collabora alle riviste Doppiozero.it, Gli Asini ed a riviste di psicoanalisi francesi e spagnole.
Sebbene sia un libro che offre molti spunti interessanti di riflessione, l’ho trovato molto antiquato e tradizionalista nella lettura delle dinamiche familiari. Il forte riferimento alle teorie freudiana e lacaniana talvolta restringe l’ombrello dei possibili significati dei movimenti psichici messi in luce dall’autrice e rende alcuni concetti difficilmente comprensibili ai non addetti ai lavori. Inoltre, trovo che in alcuni punti presenti una visione del femminile stereotipata e patriarcale, che poco si adatta ai tempi (e ai risultati delle ricerche scientifiche) odierni. Molto interessanti sono, tuttavia, le descrizioni dei casi clinici riportate come esempi.
"Una sorella è il legame piu lungo e significativo con l'Altro femminile e con la propria alterità di donna".
Questo libro è un saggio scritto da una psicoanalista, Laura Pigozzi, la quale analizza il rapporto tra sorelle citando spesso Freud e Lacan. Si basa sull'esempio di sorelle famose come: Virginia Woolf e Vanessa, le Papin e le gemelle Gibbons le quali hanno tutte dei rapporti con tratti patologici.
Secondo l'autrice, il legame tra sorelle viene spesso ignorato dalla psicoanalisi ed è ingiustamente sottovalutato. Una sorella rappresenta uno specchio per una donna e chi non ha una sorella la cerca sempre altrove. Citando la Pigozzi "ti mancherei anche se non esistessi".
Nel libro si analizza il lato più negativo di questo legame orizzontale, il che mi ha fatto riflettere sullo splendido rapporto che per fortuna io ho con mia sorella.
Consiglio la lettura ai colleghi psicologi o a chi è particolarmente interessato al tema da un punto di vista analitico
Sebbene alcuni tratti del libro non sono immediati ma a mio parere vanno riletti per carpirne bene il significato, ci sono spunti molto interessanti, specialmente sulla sorellanza fra gemelle.