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Incompreso

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This Elibron Classics edition is a facsimile reprint of a 1872 edition by Bernhard Tauchnitz, Leipzig.

136 pages, Hardcover

First published January 1, 1869

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About the author

Florence Montgomery

117 books4 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
90 (24%)
4 stars
142 (39%)
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96 (26%)
2 stars
23 (6%)
1 star
10 (2%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for piperitapitta.
1,052 reviews473 followers
May 14, 2020
Questo era il mio preferito. Non ricordo neanche più quante volte, durante l'adolescenza, lo abbia letto. Ogni tanto afferravo questo libricino con la copertina rossa ricoperta di stoffa che era di mia mamma e me ne andavo a leggerlo sul letto. Lo conoscevo quasi a memoria, ma ogni volta speravo che Miles non uscisse sotto la pioggia o che il padre capisse quello che provava Humpry e che il finale cambiasse...poi, a un certo punto, non l'ho più trovato.
Profile Image for Callie S..
309 reviews96 followers
July 10, 2012
Questo libro mi ha insegnato a piangere sulla nuda pagina: per questo gli perdono persino di avermi rovinato le vacanze della seconda elementare.
Profile Image for Gloria Michelle.
119 reviews3 followers
May 18, 2021
Incompreso è uno di quei romanzi che viene propinato ad nauseam a bambini e ragazzini fino a farli desistere dal leggerlo. O almeno questa è la mia storia e la storia che mi racconto. Ho avuto questo libro fermo nella mia libreria fin dalle scuole elementari, ma sono felice di essermi presa il mio tempo e soprattutto di averlo acquistato ai tempi (grazie mamma!).
La storia e i temi affrontati dalla Montgomery in questo ottimo romanzo sono a parer mio troppo forti e un po' inadeguati per il pubblico a cui solitamente è rivolto. E' un racconto che verte molto sulla psicologia dei personaggi, dei loro rapporti e su quanto sia difficile conoscere fino in fondo anche i propri figli se non si è attenti perfino ai loro minimi comportamenti. E' una storia che purtroppo si ripete spesso nella vita reale, ma che qui risulta più d'impatto visto l'età del piccolo protagonista. Questo libro insegna molto: a confrontarsi, a superare le incomprensioni prima che sia troppo tardi e ad instaurare un dialogo con il prossimo. Sempre. Ma soprattutto insegna a grandi e piccini a commuoversi davanti alla semplicità di un pezzo di storia vera, di una storia che tutti un giorno o l'altro potremmo dover affrontare.
Profile Image for Marjolein.
38 reviews8 followers
January 28, 2017
An incredibly touching story about a young boy named Humphrey who is Misunderstood by his father as being a "heartless" boy who could not care less about the death of his mother or the danger in which he has lead his younger brother Miles at times. It is only once the boy dies that the father sees the boy for who he is: a sensitive and goodhearted child, much deserving of his love.

The way in which Florence Montgomery depicts the feelings of both the little boys and their father is astounding. You cannot help but develop a feeling of sympathy for them. Especially the final part of the book in which one is presented with a drawn out death-bed scene of Humphrey is very moving (if not simply heart breaking).
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sara.
Author 1 book953 followers
September 18, 2018
The author of Misunderstood, Florence Montgomery, prefaces her novella with the statement that it is “not a child’s story” but “intended for those who are interested in children.” It is the tale of seven-year-old Humphrey and his brother four-year-old Miles, who have lost their mother and are being raised by a much-absent father and a French nursemaid. The story figures prominently on Humphrey, who is a dynamic child, precocious, kind and full of energy and boyish mischief. The adults around him seem to see him not as a child but as a miniature adult, and while his father loves him he does not seem to make much effort to understand him at all. Miles, on the other hand is frail and timid and sweet, so he gets lots of kisses and comforting and attention, as opposed to Humphrey’s doses of lectures and expectations.

The story unfolds with a few breaks for moralizing as a bit of a cautionary tale to parents. It is hard to imagine, especially in today’s world where seven is hardly considered an age of responsibility, that adults could be so obtuse to the suffering and confusion that might go on behind the smile of a child, but in this time and place it does have credibility. My main objection would be that the story is far too sentimental and weepy and a tad predictable. I kept thinking of the Little Eva death scene in Uncle Tom’s Cabin, which is so overblown with emotion that it has the opposite effect that it intends.

There is certainly a reason some of these obscure works have been forgotten and buried, and with all apologies to Florence Montgomery, who was writing to another audience entirely, this one does not deserve to be revived. It is more the fact that so few women published at the time that makes this interesting than anything the book itself might have to offer.
7 reviews
August 19, 2020
I would never, ever, EVER **EVER** read it again.

Holy Jesus Christ this book upset me, I don't know why I expected a good ending.
If you ever got your lacrimal ducts blocked, this little devil of a book can definitely unblock them for you.

BUT I DID NOT HAVE THIS ISSUE.

I cannot imagine what hell-burnt soul could immerse themselves in this book, finish it, and smile.
Thankfully, I am religious and I will pray to God to never get over another book like this because tears aren't what I need.
It was so. damn. difficult. not to cry.

Again, only read this book if you are a sadomasochist who wants to cry themselves to sleep.
From this review, it may sound like I hate the book, which is fair, because I hate the aftertaste it left. But I give it 5 stars because (apart from some grammatical inconsistencies my translation of the book has), the book is very well written in my opinion, and obviously to induce this effect, Montgomery must've had good writing skills.

I would find it unfair to give this book less than the 5 stars it deserves, but seriously, only read this book if you're into crying.
Profile Image for J. Boo.
770 reviews30 followers
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September 6, 2021
Vladimir Nabokov's mother read this to him when he was a child, and in Speak, Memory, he wrote, "the fate of its hero Humphrey used to bring a more specialized lump to one's throat than anything in Dickens or Daudet".
Profile Image for Mir.
4,977 reviews5,330 followers
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April 17, 2013

I learned of this book from a reference in Margery Allingham's Police at the Funeral.

It is available from Google books, which states that it was "a reprint of the original edition published by Bernhard Tauchnitz, 1872, Leipzig."
Profile Image for Stefano.
235 reviews1 follower
September 23, 2014
Un libro che guardavo con timore da quasi dieci anni. Da quando, un giorno, mi dissero “sembri il protagonista di Incompreso”.
Per fortuna non era così… insomma: tanta paura per nulla!

Il protagonista, Humphrey, è forse un po’ introverso, ma non è un bambino vittimista nè solitario. Al contrario, ama giocare, adora il fratellino minore e cerca la compagnia del padre, che venera senza vergognarsene.

E’ una storia semplice, scritta per un pubblico giovanile, ma a tratti spiccano delle vere e proprie perle, dei capolavori di sintesi e saggezza:

“La vita è l’espressione di una capacità creativa che l’uomo intende e modella a somiglianza di sé, del suo essere, del suo sentimento, del suo pensare.
Ma quando ogni cosa è vista sotto l’incubo della staticità e della fermezza che la natura ha imposto con atto sciagurato, allora ogni orizzonte si spegne”.
Profile Image for Matilde Sacchi.
35 reviews
Read
May 20, 2023
Un altro libro che ho amato tantissimo: mi piacevano le illustrazioni di questo volume cartonato: erano disegni magnifici ed evocativi. Per me Humphrey e il suo fratellino sono fatti proprio come appaiono in queste pagine meravigliose.
Profile Image for Hermione Black.
510 reviews5 followers
February 6, 2025
Macabro

hermio

Avevo sempre sentito parlare di questo titolo, un altro classico che ho recuperato solo ora. Sono rimasta talmente stupefatta da considerarlo quasi un horror. Questa scrittrice è diabolica: ha orchestrato una trama per far sentire in colpa tutti i personaggi tranne quello che poi si rivela il principale, che con la sua morte dà scacco matto agli altri, diventando il più importante e il migliore.

Un baronetto vedovo ha due figli, Humphrey e Miles, e si fa aiutare nella gestione dei figli dai domestici e da una tata. Il baronetto è convinto che il figlio maggiore Humphrey non capisca letteralmente niente, non abbia sentimenti e non riesca neanche a ricordarsi il volto della madre, nonostante abbia sette anni e la madre sia morta da due. L'ingenuità del padre è ridicola, anche se tutti i personaggi restano credibili.

Con poche parole mirate, l'autrice riesce a inquadrare questi due bambini in modo veritiero e vivo, sembra quasi di vederli. Non si dilunga in grandi descrizioni ma riesce a catturare, con brevi pennellate, un quadro d'insieme preciso e vivido. La storia è molto breve, tutta incentrata sulla tragedia ben radicata in questa famiglia: non solo la morte della madre, ma anche quella del figlio. Tutti quelli che hanno letto questo libro ne parlano come di una fonte di grande disperazione ma io non mi sono lasciata scalfire, eppure ho riconosciuto la bravura della scrittrice nel creare situazioni cruente in modo teatrale e magistrale. Difatti, questa è una storia che è rimasta nella storia.

La religione è molto importante in tutta la vicenda: il padre, i figli, tutta la comunità si muove intorno alle funzioni religiose e agli insegnamenti della Bibbia. Le preghiere vengono inculcate sin da piccoli, da recitare costantemente tutti i giorni in determinati momenti. La scrittrice, come narratrice esterna, si prende la libertà di rivolgersi al lettore, dandogli ogni tanto qualche bacchettata dal punto di vista religioso e morale, nel senso di "attenti a quello che pensate, perché i bambini non sono stupidi come credete", oppure "perché il Signore non è sempre giusto?". Queste argomentazioni possono trovare giustificazione solo se rivolte a un pubblico che la pensa come lei, altrimenti stonano tanto sono auliche, ma la religione è il perno fondamentale di tutta la storia. Il fatto che la madre sia morta porta Humphrey, che si trova a soffrire dopo una brutta caduta, a desiderare di raggiungerla morendo, come se fosse naturale pensare all'esistenza del paradiso e al ricongiungimento. Non sembra ridicolo perché ci sono persone che lo credono veramente, e forse anche la scrittrice, per creare personaggi così desiderosi di morire per raggiungere i propri cari. Al tempo stesso è tutto molto macabro e spesso grottesco, troppo. Mi viene da sorridere pensando che Stephen King con le sue storie horror non riesce a creare questo senso di angoscia. La religione può essere un conforto, ma a volte, vista così, genera una sorta di oppressione e un avviluppamento della mente sin da piccoli in credenze che suonano eccessive, per quanto grazie a queste Humphrey riesca ad affrontare la morte con una sorta di sollievo. Sono rimasta un po' accigliata da questa lettura, ma mi sono comunque concessa di leggerlo due volte e credo che non saranno neanche le ultime. Una trama su cui riflettere, ma non troppo.
Profile Image for Vitani Days.
454 reviews13 followers
September 8, 2017
Si piange, e si piange ancora di più se tuo fratello se n'è andato - a un'età comunque ben diversa - in un modo simile a quello di Humphrey. Comunque, siamo di fronte all'ennesimo caso di libro spacciato per ragazzi quando invece l'autrice stessa ribadì che NON si tratta di un libro per ragazzi. Io l'ho letto in un paio d'ore, in una bella quanto vecchia edizione illustrata, e alla fine avevo gli occhi pieni di lacrime. Perché quel che viene narrato in questo libro sono sentimenti veri, convincenti, garbati ma crudeli. Malgrado l'allegria di certe parti, la solarità stessa dell'adorabile Humphrey, la morte e l'incompletezza aleggiando fin dall'inizio, fin dalla mancanza della madre, fin dal suo ricordo che riempie la mente del figlio maggiore. L'amore dei due fratellini Humphrey e Miles è meravigliosamente puro e sincero, ed è proprio per bocca di Miles che il romanzo si conclude. Il padre, poi, nella sua cecità è una figura estremamente umana. Non è che non volesse bene ad Humphrey, semplicemente, come da titolo, non lo comprendeva, non comprendeva un dolore forse troppo nascosto, mascherato da un sorriso sempre allegro. Alla fine, quando se ne renderà conto, sarà troppo tardi ed è proprio questa consapevolezza, questa crudeltà, a scatenare nel lettore le lacrime - prima ancora del triste destino del bambino. Alla fine, è probabilmente proprio il padre ad aver pagato più di tutti. Almeno, Humphrey ha avuto la consolazione - vera o fittizia che sia - di rivedere l'amata madre in Paradiso. Un romanzo, in sostanza, che io non farei leggere a un bambino per via del tanto amaro che lascia dentro, ma che "da grandi" può esser letto a qualsiasi età, con la sicurezza che non lascerà indifferenti.
Profile Image for Daniela Sorgente.
352 reviews45 followers
November 19, 2024
Ci sono dei vecchi libri per bambini che sono ancora piacevoli da leggere e nei quali si può ancora ritrovare un messaggio attuale. Questo non è uno di quelli. Sente molto il peso degli anni. Ad esempio si legge:

Ma i maschietti non si lasciano ingannare tanto facilmente. Se Miles fosse stato una bambina, forse si sarebbe accontentato di passare oltre senza ulteriori indagini; la mente delle ragazzine, infatti, sfiora i concetti soltanto in superficie; esse si accontentano di soffermarsi all'esterno delle questioni, lasciandole intatto il nocciolo.

O povere noi. 😳
I bambini protagonisti sono inverosimili e mi rimane il dubbio che fossero improbabili anche per i lettori di fine ottocento.
La storia è quasi esageratamente tragica.
Ricordo bene il film che ne è stato tratto negli anni sessanta, con Anthony Quayle nel ruolo del padre. Incredibilmente il film accentuava alcuni aspetti già abbastanza patetici e stucchevoli.
13 reviews1 follower
December 22, 2023
Racconta la storia di questi due fratellini che rimangono orfani di madre, Humprey e Miles, il primo frenetico e di buona costituzione, il secondo più piccolo e di salute cagionevole.
È un libro breve e intenso, è molto semplice come scrittura ed è adatto a dei ragazzi, ciò non toglie che appassiona ed emoziona a tutte le età.
1 review
September 11, 2025
Poor Humprey... all he wants is a hug and affection to heal the deep wound of losing his mother. Everyone is so cold toward him. his father—though he loves his children very much—treats Humprey with coldness. The way his father speaks to Humprey is very different from how he speaks to the youngest, Miles.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ester Elbert.
99 reviews2 followers
June 24, 2017
A must read. I read this book twice when I was a kid. I always felt a strong connection with the young character as I ve always seen myself as an Incompresa. I recommend this book to all young reader and non out there.
Profile Image for Kristof Verbeke.
146 reviews
November 2, 2017
Solid plot twist. A book about what might be going on in the mind of children and how they are often misunderstood. A tale of two tiny brothers who go on adventures and miss their mom who died when they were still infants.
Profile Image for Riccardo.
286 reviews4 followers
August 20, 2025
Nobile tentativo di indagare la psicologia dell'infanzia e di narrare una vicenda a misura di bambino, fiaccato però da storia e personaggi tagliati con l'accetta e da un tono smielato con punte di insopportabile patetismo.
Profile Image for Sara.
5 reviews2 followers
June 24, 2022
Leggere questo libro mi ha strappato tante lacrime. Ha riportato alla mente tanti episodi di vita e insegna che un bambino a volte è più saggio e “incompreso” di un adulto.
Profile Image for Alessia.
58 reviews
August 2, 2023
Bella lettura, commovente a tratti, il finale mi è piaciuto anche se non me lo aspettavo. Sono curiosa di vedere il film.
5 reviews
April 1, 2025
Profondo, malinconico, Humphrey (Andrea, nel film del 1966) empatizzato molto la sua figura, il padre distante, la nostalgia dell’amore della mamma che non c’è più…mi è’ rimasto molto questo libro..
Profile Image for Laura.
247 reviews2 followers
March 15, 2017
Forse un po' forte per ragazzini che ancora non abbiano avuto a che fare in prima persona con il tema della morte,aiuta gli adulti a comprendere alcuni aspetti di bambini che normalmente vengono ritenuti insensibili. Scrittura naturalmente datata e con richiami frequenti alla religione.
Profile Image for Chiara Brandelli.
101 reviews
August 25, 2024
The most touching, most depressing and deepest book of all time.
As a child, this book made me cry because of the sad story. As an adult, i understand that i was crying ( and i am still crying to this day when i read it again ) because i too feel and have always felt misunderstood, AND NO BOOK other than this captures what that truly feels like.
READ IT!
Profile Image for Luisa.
284 reviews11 followers
April 28, 2016
ho visto troppe volte il film di Comencini per poter dare un giudizio migliore al libro. sin da quando ero piccola, ogni volta che lo trasmettevano in TV scoppiavo in lacrime. ho avuto molte aspettative, forse, o sarà stata la traduzione non buonissima a farmi piacere di meno il libro.
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

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