Amb un eficaç desplegament imaginatiu, desbocat i volàtil, Simone Costa ens corprèn en un relat capaç de produir transposicions en l'espai i en el temps.
Tot comença a València. En Gargori passeja tranquil·lament pel centre de la ciutat quan, de sobte, un so terrible escampa la por entre la gent. A partir d'aquí inicia l'increïble periple d'en Gargori, que viatjarà fins a Girona a la descoberta d'ell mateix, en aquest i en altres mons, acompanyat per vells amics i nous personatges excèntrics, en un entramat d'històries que es mouen entre les fronteres del màgic i del real. El protagonista del llibre és una persona especial. Es podria definir com allò que els grecs anomenaven Daimon: un geni abstracte i inquiet que pot desencadenar impulsos i forces misterioses.
Un dèmon o daimon és un ésser supernatural o diví que apareix a la mitologia i la religió grega. La seva descripció varia segons el context en què apareix.Per Homer prenia el significat d'una divinitat indeterminada; quan s'aplicava a la vida de l'home, equivalia a la fortuna, la sort, un geni protector, el destí o la fatalitat . Per Plató eren intermediaris entre mortals i immortals, que havia de transmetre els assumptes humans als déus i els assumptes divins als humans."
El protagonista del darrer llibre que he llegit es defineix com un Daimon: un geni abstracte i inquietant que desencadena impulsos i forces misterioses (sense saber-ho, almenys en aquest primer llibre)
Us parlo de "Capgirats. Llibre primer: el Daimon retrobat" de Simone Costa editat per @elcepilanansa dins de la sèrie versat. Tot comença a València, on el nostre protagonista, en Gargori, passeja per la ciutat fins que un so terrible l'envia a l'hospital sense saber que ha passat . I de València anirà fins a Girona, on es retrobarà amb uns antics companys de pis i aquí iniciarà un entrellat d'històries que es mouen entre el món real i l'imaginari, sense que quedi massa clara la frontera entre ambdós mons...i on en Gargori descobrirà qui es en realitat. No us vull avançar res, ja que val la pena que ho descobriiu.
Una lectura molt interessant, poètica i inquietant... I una mica "rara" també, en algun moment m'ha desorientat (la part de la taverna sobretot) però també m'ha atrapat i m'ha generat curiosat fins al final . Un final que no ho és ben bé, ja que és el primer d'una sèrie de cinc on anirem veient com en Gargori va evolucionant o descobrint qui es ell mateix...(suposo) @simone_costa_passarini per quan el segon???
No havia llegit cap llibre sobre els Daimons, de ben segur que no serà el darrer.
Questo libro è un volo pindarico per cuori e menti intrepide.
Non è facile da comprendere perché la storia si tiene insieme con un po' di difficoltà e le vicende sono slegate tra loro. Sembra di immergersi in un enorme stream of cosciuness in cui non sai cosa aspettarti e non sai neanche bene se quello che stai leggendo e ciò che stai capendo coincidono.
Nonostante ciò il modo di scrivere di Simone Costa cattura, facendo sì che questo libricino si possa leggere tutto d'un fiato come se fosse una poesia. Infatti, le rime baciate che vengono spesso introdotte nella prosa danno alla lettura una cadenza ritmica, paragonabile alla musicalità degli antichi poemi.
Le vicende del protagonista Gargorio si mescolano improvvisamente a quelle della gazza, Carnagio, grazie ad una sciarpa che l'amica di Gargorio, Aurora, getta in strada dalla finestra per fare spazio nella sua casa troppo disordinata o, semplicemente, perché quest'azione doveva andare così e doveva dare inizio a qualcos'altro. È un continuo susseguirsi di azioni strane, sconclusionate, senza un preciso intento che portano, però, ad imprese travolgenti nella città di Girona e in altri mondi non identificati.
Mi ha ricordato un po' quei personaggi di Beckett e del teatro dell'assurdo che si muovono in universi senza significato, alla ricerca di qualcosa che non sanno neanche loro cosa sia e si scontrano con una "realtà surreale". La ricerca di sé stessi passa attraverso infinite possibilità: riflessi che si dissolvono e specchi che si rompono per approdare nella consapevolezza che niente è come sembra e che in noi esistono infinite maschera o infiniti volti, per riprendere Pirandello.
È un romanzo che spazia tra il genere fantastico e il realismo magico, ma è comunque abbastanza unico nel suo genere e adatto solo a lettori senza pregiudizi che cercano letture molto stravaganti.
Capovolto. Il Daimon ritrovato è un breve romanzo che riesce a "capovolgere" il lettore dalla prima all'ultima pagina. Nonostante sia ambientato in Spagna, la storia si sviluppa in una dimensione onirica dove i numerosi personaggi si incontrano e dialogano in un intreccio che a volte confonde e a volte incuriosisce. Alla fine di ogni breve capitolo ci si ritrova a riflettere, come quando ci si sveglia da un lungo sonno ristoratore e si cerca di dare un significato ai propri sogni. Confesso di aver letto Capovolto. Il Daimon ritrovato molto lentamente e spesso ho ripreso qualche capitolo per capire meglio determinati passaggi. Non è una lettura facile, necessita di una notevole concentrazione ma anche di una "mente aperta", oltre che di una rielaborazione riflessiva a distanza di qualche giorno dalla conclusione del libro. Ed è proprio dopo aver metabolizzato con attenzione ciò che avevo letto, sono riuscita a scrivere questa recensione. E la mia sensazione finale è come se il libro non fosse mai esistito, come se non l'avessi mai letto, come se tutto ciò che ha raccontato lo scrittore fosse in realtà un sogno che non sapevo di aver fatto e che è riemerso all'improvviso nella mia memoria.
Anche questa lettura è andata bene. Quando sono stata contattata dall’autore per recensire questo libro mi aspettavo un libro fantasy “normale”, se così si può definire un fantasy 😅 ad ogni modo non mi aspettavo di certo quello che ho appena finito di leggere. La storia comincia già con il protagonista in confusione e vi assicuro che il lettore non sarà da meno 😅anzi, vi suggerisco di abituarvi all’idea perché vi assicuro che sarete confusi per tutto il tempo. La storia si veste di significati onirici, racchiude segreti custodisti tra storie che vivono dentro altre storie. Quello con cui vi ritroverete alla fine sarà soltanto il riflesso di un libro che non è un libro, ma l’inizio di un mistero. Primo di una serie composta da cinque libri, “Capovolto” lascia senza parole, senza pensieri, senza la sua essenza. Alla fine vi chiederete se avrete davvero letto un libro oppure se abbiate soltanto sognato di un sogno fatto qualche tempo fa.
En aquest llibre la imaginació i la creativitat ballen en total llibertat. Llibre molt recomanable per tots aquells que no us vingui de gust fer un viatge i deixar-vos emportar. Una gran lectura.
Si us agrada la fantasia, el realisme màgic i l’humor, «Capgirats: El Daimon retrobat» és la vostra novel·la (exemplar de col·laboració). Amb en Gargori, el protagonista, i altres personatges estrambòtics viatjarem i coneixerem personatges excèntrics i fantasiosos que «que es mouen entre les fronteres del màgic i del real».
Aquesta novel·la és fàcil de llegir, curta, distesa i amena. No obstant això, has de dedicar-li atenció i estar pendent perquè sinó pots arribar a perdre’t entre l’entramat d’històries i de personatges. No seria la típica novel·la per passar el temps, tot i ser una novel·la de fantasia i realisme màgic, on allò real es desdibuixa amb allò màgic, amb cert to humorístic.