Ho avuto il piacere di leggere Rosa stacca la spina di Igor Nogarotto in anteprima. La parola che meglio riassume tutto il mio percorso di lettura è emozione. Quella che ho provato dall'inizio alla fine. Mi capita raramente di dirlo, ma per questo romanzo mi è successo come per pochissimi altri di non volere arrivare alla fine perché mi dispiaceva finirlo. Funzionano i dialoghi tra Rosa e Igor, perché realistici nella loro normalità, poi la storia è sia commovente sia anche scritta in modo ironico e sei coinvolto perché quell'amore di cui si parla vorresti tanto viverlo anche tu almeno una volta nella vita. Lo stile di scrittura è asciutto e scorrevole e riesce sempre a essere originale, riconoscibile, a tratti sorprendente per alcune trovate letterarie. Non conoscevo questo autore ma da ora entra di diritto tra gli imperdibili
Quando un Noi smette di esserlo? Cos'è davvero Noi? In questo libro Noi è tutto quello che riguarda la storia di Igor e di Rosa, la relazione, l'amore, il sesso, ricordi e avvenimenti. Si dice che il vero amore non finisce mai, e forse è davvero così, va oltre la malattia, la vita terrena. Il romanzo è definito dal suo autore come rosanero, ma perché lo sarebbe? Perché ha un mix equilibrato tra quello che è l'amore, il rosa, e la morte e i dolori, il nero. Una descrizione assolutamente perfetta per questo libro. Non sempre è facile scegliere cosa sia giusto o sbagliato, perché forse quello che per noi è giusto, per altri è sbagliato. Il libro è un mix di presente, in ospedale, dove Igor e Rosa parlano e ricordano momenti della loro storia insieme, di quell'amore che mai è svanito. Ogni capitolo presenta un oggetto, una parola, un fattore scatenante che ci riporta indietro nel tempo, in un ricordo, come una flashback, dove scopriamo come i due si sono incontrati, le loro uscite, il loro passato, amici, parenti e ogni lato importante e degno di nota della loro storia. Tutto ciò è raccontato con parole mai noiose, senza perdersi in fronzoli e risultando accattivante e piacevole da leggere. I temi profondi sono trattati con tatto, con discrezione ma senza sembrare banale, approfondendolo il giusto senza intasare il racconto soffermandocisi troppo. Un giusto mix di amore, dolore, temi forti e tante citazioni che meritano di essere lette. Recensione completa sul blog Noi_leggiamo, anche su instagram e facebook Ari
Ringrazio l'ufficio stampa dell'autore per avermi dato l'opportunità di leggere questo romanzo in anteprima.
La malattia e l'amore si intrecciano in questo libro in modo molto originale. C'è una sorta di alchimia sottile che unisce la morte e il sesso. Infatti le scene di sesso, per giunta mai volgari ma sempre molto poetiche pur non perdendo carica sensuale, si svolgono secondo una specie di rituale, quasi una celebrazione sacrale dell'unione dei corpi dei protagonisti, che si verifica spesso nel racconto, come se, in qualche modo, sapessero che il tempo è il nostro bene più prezioso e che non bisogna mai perderne perdendosi in fisime mentali, godendo appieno di ciò che abbiamo in un dato momento. Questo è il primo grande insegnamento di Rosa stacca la spina.
Il secondo valore che voglio segnalare è quello dell'importanza di amare, di vivere grandi passioni, di abbandonarsi a un'altra persona senza paura di soffrire. Perché dalle esperienze che vivono Rosa e Igor si evince quanto quell'immergersi nella vita dell'altro sia un modo per entrare meglio nell'intimità della nostra anima, capendo cose di noi stessi che non potremmo capire restando a metà strada, amando a metà, magari per paura di soffrire perché la storia può finire, memori del nostro passato. Bisogna "tuffarsi verso il cielo contro la forza di gravità fino al paradiso". L'amore come forma di crescita e consapevolezza.
Igor ha uno stile personale, riconoscibile, asciutto, che unisce formule moderne a un retrogusto più classico e ne fuoriesce un mix molto accattivante. Sa descrivere come pochi le situazioni, i paesaggi, facendoti vivere quei racconti come dentro un film, ma non come spettatore, come protagonista di quelle scene, perché è tutto molto particolareggiato e ti senti dentro la storia, parte di essa, e ti riconosci, riflettendo sul tuo vissuto.
Un romanzo piuttosto breve, ma intenso dalla prima all'ultima riga, con un finale che non mi sarei mai aspettata.
L'amore vero, quello viscerale, quello che tutti vorremmo vivere ma che spesso vediamo soltanto nei film. Questa è la storia che ci narra l'autore. Una storia che percorre le tappe dellinnamoranento, dell'imbarazzo quando è il momento di conoscere i genitori del tuo partner, dei viaggi, delle vacanze con pochi soldi in tasca, fino alla convivenza. Poi l'imprevisto, l',imprevedibile colpo di scena. Rosa lo lascia. Non si sa perché, Igor non riesce a farsene una ragione. E per tutto il tempo si arrovella alla ricerca di un valido motivo per giustificare quel gesto folle della sua amata. Il motivo c'è, eccome. Ma starà a voi scoprirlo. Lo stile di scrittura è quanto mai originale, a tratti un po' agè, ma ci sta in una storia d'amore dal sapore di altri tempi, a volte "medioevale" come dice l'autore. La narrazione sviscera sensazioni che riguardano tutti noi e il bello è che, anche grazie a descrizioni dettagliate e vivide dei luoghi, ti senti trasportato all'interno delle pagine del romanzo. Pagina dopo pagina si delinea il profilo dei personaggi e inizi a volergli bene, a tifare per loro, perché vedere un legame così forte ti concede la speranza che tutto questo potrà succedere anche a te un giorno, e il fatto che il loro amore non si possa distruggere nemmeno dopo undici lunghi anni ti fa capire che non è mai tardi, nemmeno per te e che l'amore, quello vero, può davvero durare in eterno. Una chicca questo romanzo, che si legge velocemente,a che poi si rilegge perché vuoi goderti meglio alcuni dettagli descrittivi che sono pura poesia letteraria. Perché lo consiglio? Perché un romanzo d'esordio come questo così coinvolgente, non si vede mai, perché ti viene da chiederti 'dove era nascosto questo talento fino a ora?
Non amo le recensioni lunghe soprattutto quando non serve dire molto. Questo romanzo è sorprendente, ha il pregio di esorcizzare la malattia attraverso pennellate poetiche piene di vitalità e ha il dono di farti vivere la storia d'amore descrivendo ogni situazione con dettagli così vividi da permetterti di essere lì con i protagonisti, assorbendo le loro emozioni e riconoscendo le tue. Lo vedrai benissimo per la sceneggiatura di un film.
Igor torna dalla sua Rosa, una storia d'amore interrotta da tanti anni riprende vitalità proprio quando questa vitalità sta abbandonando il corpo di Rosa che giace malata in un letto.
Ma Igor torna, percorre chilometri per ritrovare la donna con la quale aveva vissuto un grande amore.
E sarà proprio assieme a lei in un alchimia magica che ripercorrera' i momenti della loro storia, l'attrazione fisica, la passione bruciante, il sentimento che nasce ma anche le difficoltà, le incomprensioni e la separazione.
Attraverso diversi salti temporali e numerosi flash back nella memoria dell'anima si esprime la profondità e la dolcezza di un amore totalizzante.
"Rosa stacca la spina" è un romanzo che parla di sentimenti con un linguaggio poetico e profondamente vero e anche quando si sofferma sull'erotismo lo fa con delicatezza e trasporto perché l'eros qui è il naturale complemento dell'amore.
È un romanzo che parla di ognuno di noi, di amori passati di amori presenti o di amori che vivremo perché l'amore è essenza, è vita.
Un romanzo scritto con il cuore, affinché la spina del ricordo di chi abbiamo amato e di chi ci ha amato non si possa mai staccare qualunque sia l'epilogo a cui la vita ci conduce. Un libro toccante, intenso e profondo.
Rosa stacca la spina Igor Nogarotto .. .. È una storia d'amore.. si potrebbe essere banale.. ma lo è davvero, quello con la A maiuscola. C'è Igor, c'è Rosa, c'è il loro amore che viene vissuto in maniera completa e passionale, senza tabù, senza freni. Due persone così diverse ma anche così affini, che condividono il piacere della musica, del vino, dei film e del sesso. L'autore ci racconta questa storia nei minimi dettagli senza lasciare niente in sospeso. .. .. Ringrazio tanto l'autore del romanzo per avermi dato la possibilità di conoscere questa storia. Un libro che ti lascia emozioni ma anche una forte tristezza. Igor è stato in grado di non scendere nel banale e nel classico, e furono felici e contenti, ma ci trasmette con le sue pagine un profondo sentimento che l'essere umano riesce a provare quando trova l'anima gemella. Il finale è da scoprire come anche i sentimenti che i due protagonisti provano l'una per l'altro. Consiglio vivamente di dare uno sguardo alla trama di questo libro. I .. ..
Questo 2022 è iniziato con il botto, per questo vi dico: segnate questa data 2 febbraio 2022 perché in questo giorno uscirà "Rosa stacca la spina" il nuovo romanzo di Igor Nogarotto e noi abbiamo avuto l'onore e il piacere di leggerlo in anteprima.Questo libro autobiografico vi farà provare così tante emozioni che avrete la sensazione di trovarvi sulle montagne russe. Scritto sotto forma di diario vivrete, insieme a Rosa ed Igor, gioia, serenità, paure, sofferenza e dolore, passerete dall'avere un sorriso sulle labbra a versare qualche lacrima nel giro di poche righe.
Non è semplice parlare di argomenti come la morte e la malattia e farlo in un romanzo di amore trovo sia ancora più impervio, ma è grazie prprio a questo connubio che si valorizzano il senso della morte e della vita attraverso l'amore e l'amore stesso attraverso la fragilità della vita, è come se le due cose fossero una al servizio dell'altra. Rosa non ce la farà ma resterà comuqnue in vita grazie al ricordo e grazie a quei valori e sentimenti che ha trasmesso a Igor il quale ne fa tesoro per crescere e qui c'è l'aspetto motivazionale del romanzo che assurge a buon titolo a romanzo di formazione. La vita è difficile qundi perché perdere tempo e la coppia infatti vive appieno quell'amore tra sesso e viaggi, per confermare che l'esistenza ha un senso, che l'amore può tutto, anche sconfiggere la morte. Questo è un romanzo di un'intensità straordinaria che riesce a farti sorridere e commuovere al contempo, rappresentando realisticamente quella che è la vita con i suoi alti e bassi. Ma certo, viverla con di fianco un amore con la A maiuscola può rendere ancora più speciali i momenti belli e mitigare quelli di difficoltà. Lo consiglio senza remore perché nel panorama letterario attuale si distingue per stile, profondità, coerenza nel gestire anche gli argomenti più difficile con grande neutralità, conducendo per mano il lettore nella narrazione ma senza mai influenzarlo nel giudizio.
“ Era una sorta di viaggio anestetico mentale nella memoria.”
“Rosa stacca la spina” è un romanzo che racchiude emozioni, pensieri di vita e va oltre ad un semplice racconto di due innamorati.
“ Eravamo ossimori anche l'uno dell'altra. Le nostre diversità, i nostri opposti, ci permettevano di bilanciarci.”
Un'amore di due persone che sono quasi come un incastro perfetto che finisce all'improvviso, senza nessuna spiegazione e butta il protagonista narrante, che è l'autore di questo romanzo, in una profonda disperazione.
Proprio quando ritrova la sua donna, lo fa suo malgrado tra le pareti asettiche di un ospedale.
Flashback porteranno il lettore a conoscere la storia del loro amore forte ed intenso sotto ogni punto di vista, ma non solo.
Amore e vita che s'intrecciano tra di loro, dando vita a pagine che rendono la lettura intensa ed emozionale, soprattutto anche perchè si tratta di una storia vera e non inventata di sana pianta.
Una storia che fa riflettere profondamente sull'amore e sulle dinamiche della vita, che possono deviare il percorso di ogni persona, anche di una coppia solida com'era quella dei due protagonisti.
La scrittura dell'autore è fluida ed empatica ed è stato in grado di scrivere un piccolo capolavoro in tutti i sensi, dando voce ad una grande emozione che mi ha sommerso durante la lettura.
«Ci hai messo cinque mesi a concedermi un appuntamento.»
Rosa è su un letto d’ospedale e Igor ha ancora troppi conti in sospeso, ma soprattutto tra alcune domande senza risposta, ce n’è una che gli preme sul cuore: perché, undici anni prima, Rosa l’ha lasciato?
Qualche ora di vicinanza tra i due e sembra di essere presi per mano e ripercorrere la vita di coppia dei protagonisti, tra gioie e dolori, momenti di complicità e anche di sfiducia, questi ultimi dettati dalla gelosia. È impossibile fare un vero riassunto di questo romanzo, perché merita di essere assaporato, respirato, vissuto pagina dopo pagina. Quando mi è capitata l’opportunità di leggere Rosa stacca la spina, ho sbirciato la bio dell’autore senza spoilerare troppo la trama, visto che amo le sorprese, ma avevo già percepito un tema che mi sta molto a cuore come l’eutanasia. Tuttavia, tra le opere di Igor Nogarotto ho notato “Volevo uccidere Gianni Morandi” e ho scoperto che a causa di questo titolo ricevette minacce di morte. Cari lettori, per una che ama profondamente il più “maturo” dei “Capitani coraggiosi”, è stato un colpo al cuore. Ho chiuso il pc, rifiutando la lettura; ma la curiosità, e il fatto che detesto i pregiudizi, mi ha fatto prendere in mano questo romanzo, e per fortuna!
Quindi? Leggetelo perché l’amore tra Igor e Rosa è unico, tantoché il Noi – nel romanzo – ha sempre una lettera maiuscola. Un amore immenso che infrange le barriere del tempo e le volontà divine.
"… Non c’è più io, non c’è più tu. Ora c’è Noi: Una cosa sola"
Rosa stacca la spina è un romanzo struggente, ma che sa far sorridere. Si notano due registri linguistici: informale, dialettale nel dialogo tra i personaggi e nei pensieri/ricordi di Igor, che a tratti sembrano sproloqui, grazie anche all’uso frequente degli ossimori; in altri frangenti il linguaggio si fa più forbito. Tutto ciò rende la lettura piacevole, risultando brillante anche nei momenti più mesti.
Ho amato la pazienza infinita e la dolcezza di Rosa ma in Igor è palese il tormento, la passione e l’amore senza confini per la propria amata. Ho apprezzato molto anche i momenti di intimità, che non scendono mai nel volgare, assumendo, tuttavia, una certa poeticità.
In conclusione, dopo aver trovato le risposte alle sue domande, Igor farà una scelta e mi sto ancora chiedendo se, al suo posto, avrei avuto lo stesso coraggio, la stessa forza.
Ora, però, anche voi meritate una risposta…
«Volevo essere certa, quanto più possibile, che fossimo l’uno all’altezza dell’altra»
Se non avete compreso il nesso, rileggete bene la recensione ma soprattutto aggiungete Rosa stacca la spina alla vostra libreria. Vi lascio con un’ultima chicca.
«È bellissima, ma che canzone è? Non l’avevo ancora sentita.» «È nuova. Si intitola Una cosa sola. L’ho scritta e registrata per te, per festeggiarti.»
Ho avuto l'occasione di leggere questo libro in anteprima dopo che l'autore mi ha contattato per propormi una collaborazione. La cosa di cui devo ringraziare Igor è l'avermi proposto un romanzo decisamente fuori dalla mia zona di comfort.
Credo che la definizione di "romanzo rosanero" sia perfetta per questo libro: "Rosa stacca la spina" è difatti un romance - genere che non tendo a praticare, e quindi, come dicevo, decisamente fuori dalle mie abituali letture - ma ci viene subito sbattuta in faccia la dura realtà, cioè che probabilmente non ci sarà un lieto fine. Igor e Rosa si sono amati, profondamente, e la loro è stata una storia fatta di passioni intense ed emozioni forti, con in sottofondo un amore bruciante. Quando però si rincontrano, anni dopo la separazione, lo fanno in una clinica, dove Rosa, gravemente malata, è ricoverata. E quando il dolore del presente è insopportabile, solo la dolcezza dei ricordi del passato può rappresentare la salvezza. Igor e Rosa si immergono in quei ricordi, ripercorrendo la loro storia, tra il bello e il cattivo tempo, tra una vacanza e una sorpresa, fra corteggiamenti e tanto, tantissimo sesso. Ovunque, in ogni momento, con ogni pretesto, anche nelle situazioni più improbabili e credibili. Ma una volta che il viaggio nei ricordi sarà terminato, che significato assumerà la spina di Rosa? Sarà quella conficcata nel cuore di Igor dal giorno della separazione, che ora finalmente troverà sollievo; o sarà quella che lei vuole staccare, perché vivere non ha più senso se è una vita nel dolore, lontana dalla persona che si ama?
Questo è stato un viaggio introspettivo, fatto di sensazioni, riflessioni e descrizioni. La progressione degli eventi è in buona parte consegnata al ricordo, al flashback, e così si ha la sensazione che il passato diventi una corsa, sempre più inesorabile, verso un presente sorprendentemente statico e tutto uguale. Il grigiore delle parti narrate al presente fa quindi da contrasto con la varietà multiforme dei ricordi di Igor, che si dispiegano nelle pagine e rappresentano buona parte del romanzo. Io non sono un grande fan dei romanzi eccessivamente introspettivi e riflessivi, non mi piace quando la progressione degli eventi è sacrificata per far posto a monologhi interiori o a trattati filosofici eccessivamente lunghi, perché non è ciò che mi aspetto da un romanzo. Ma qui devo dire che ho trovato un giusto equilibrio: nonostante gli eventi siano consegnati soprattutto al racconto che ne fa l'autore, piuttosto che a una loro messa in scena, la storia non risulta pesante, si comprende l'evolversi del rapporto fra i protagonisti e l'elaborazione della loro storia d'amore in tutte le sue fasi.
Come dicevo, l'elemento del sesso è predominante, anche se a volte descritto in maniera sbrigativa e quasi pudica. Il loro rapporto con la carnalità assume quasi i toni di una cerimonia sacra, il sesso viene visto come qualcosa che valichi questa dimensione, una vera e propria pratica religiosa, inserita però in una vita assolutamente mondana - tra viaggi, cibi e buon vino. Di fondo, però, la loro rimane una storia d'amore, e questo non è da mettere in dubbio, e anzi viene ricordato a più riprese, attraverso un linguaggio ricercato che dà vita a immagini suggestive e non manca di ricercare lo straordinario anche in qualcosa di semplicissimo.
Questo romanzo è stato un viaggio interessante, nonostante le difficoltà. Non sono solito leggere romance, e di certo prediligo uno stile diverso da quello usato da Igor, ma nondimeno è stato piacevole scoprire la storia di Igor e Rosa, e confido che una possibilità a questo romanzo rosanero vorrete darla anche voi.
“L’amore è tuffarsi verso il cielo contro la forza di gravità fino al paradiso. Se c’è tanto amore, poi è inevitabile che ci sia tanto dolore: passi dallo tsunami sulle onde dell’idillio al rosolare degli abissi infernali, dove il fuoco ti scioglie la carne e l’acqua non lo può spegnere. La bilancia della natura è questa. È fisica. È vita. Non ci sono altri modi di amare.”
Sono queste le parole del romanzo che più di tutte mi hanno colpito, e sono queste le parole che più di tutte, a parer mio, riassumono perfettamente la storia raccontata. Quella di Igor e Rosa è la storia d’amore che tutti sogniamo. Sono passati undici anni da quando i due protagonisti non stanno più insieme, un giorno Rosa ha deciso di chiudere definitivamente la relazione con Igor, il quale, in preda alla tristezza e anche a mille dubbi, ha accettato la decisione. Eppure ora si ritrovano, dopo così tanto tempo, ma il motivo dell’incontro non è così bello: sono in una clinica, perché Rosa è gravemente malata. È così che inizia il racconto, i due ripercorrono tutta la loro storia, tutte le fasi dello stare insieme: dal corteggiamento iniziale, alla difficoltà della convivenza, dal voler costruire una famiglia, un futuro insieme, alla doccia gelata della separazione; il tutto sempre accompagnato da una forte dose di amore e passione, strettamente intrecciate l’uno con l’altra. Alla fine del romanzo Igor finalmente capirà il perché Rosa, anni prima, decise di lasciarlo. È una storia triste ma allo stesso tempo felice e allegra, d’altronde rispecchia a pieno l’amore. Igor Nogarotto ha raccontato, stando attendo ai minimi particolari, la storia di questa coppia, che potrebbe essere la storia di una coppia qualunque, e di tutti noi. La scrittura è scorrevole e molto piacevole, ricca di descrizioni che non annoiano, anzi permettono al lettore di immergersi a pieno nella storia dei due innamorati. Si arriva alla fine del libro che ci si affeziona ad Igor e Rosa, e si spera fino all’ultimo che qualcosa possa cambiare. L’autore è riuscito perfettamente a far emergere le emozioni dei due, i pregi e i difetti, nessuno è perfetto, e non sono da meno i due protagonisti; i temi trattati sono interessanti, e molto importanti (es. suicidio assistito ed eutanasia), e trovano la perfetta collocazione all’interno della storia. Sono contenta di aver letto questo libro, e felice di averlo ricevuto dall’autore stesso; l’unica pecca è stato leggerlo in PDF e non cartaceo, sono sicura che l’avrei finito in soli due giorni, vista la storia così coinvolgente.
La lettura di questo piccolo libro mi ha fatto tornare in mente la leggenda del filo rosso. Una credenza d'origine cinese secondo cui le anime gemelle sono unite da un filo rosso legato al mignolo. Anche i protagonisti di questo libro, Igor e Rosa , sembrano uniti da una cordicella invisibile fatta di attese, speranze , sogni. Infatti dopo diversi anni dalla fine della loro relazione si ritrovano in una clinica dove lei è ricoverata a causa di una grave malattia. Attraverso una serie di flashback vengono evocati i ricordi del passato che come pezzi di un puzzle si incastrano insieme ricostruendo davanti agli occhi del lettore la relazione amorosa nei suoi diversi momenti. Dal corteggiamento al disincanto della quotidianità, dai viaggi vissuti insieme alla passione e alla gelosia logorante.
Perché l'amore vero è guardare negli occhi l'altro e sentire di essere davvero nel posto giusto, vuol dire accogliersi a vicenda, vuol dire mettere da parte i grandi gesti plateali e prendersi per mano per camminare insieme affrontando le piccole sfide che giorno dopo giorno ostacolano il nostro cammino. L’amore è l’avventura di conoscere se stessi e l’altro , riflettendo sulla propria relazione e su ciò che questa significa. Così il sentimento mette le radici e annaffiato con cura cresce.
Nonostante gli anni i due sono profondamente uniti come se bastassero poche ore per rievocare gli anni trascorsi a cercarsi l'uno negli occhi dell'altro. Igor si siede al fianco del letto d'ospedale in cui è sdraiata Rosa logorato da una domanda: "Perché mi ha lasciato senza alcuna spiegazione?"
Infatti questo incontro diviene quasi come un congedo dei due, una catarsi per Igor davanti alla volontà di Rosa di staccare la spina, di rivolgersi all'eutanasia per mettere fine alla sua sofferenza, e alla richiesta fattagli della donna di andare avanti una volta per tutte concedendosi un'altra occasione per trovare la felicità. Ciò che emerge dalle pagine di questo libro è che lasciar andare non significa smettere di amare. Non trattenere per puro egoismo una persona al nostro fianco è una dimostrazione d’amore. Amare, infatti, non significa possedere.
"𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à 𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐫𝐢 𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚. 𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à 𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞, 𝐨𝐯𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐢, 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚 𝐭𝐞 𝐦𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚." L'autore in questo romanzo parla della relazione con Rosa diversi anni dopo la sua fine, nonostante ancora quel sentimento sia ancora vivo tra Igor e Rosa. Un amore che li ha travolti così all'improvviso, un amore che ha resistito alla lontananza, alla gelosia e agli ostacoli, regalando momenti di felicità ed una forte complicità e passione. Attraverso i loro ricordi si percorre la loro storia meravigliosa storia d'amore. Un romanzo molto profondo, poetico intrigante e commovente. Una storia ricca di emozioni e molto intensa che affronta temi delicati. Un romanzo ben scritto e scorrevole, raccontato in prima persona, le descrizioni e i dialoghi diventano quasi poesia. La storia d'amore per eccellenza che mi ha coinvolta già dalle prime pagine ,ma anche una storia con molti punti di riflessione. "𝐍𝐨𝐧 𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐢ù 𝐢𝐨 𝐞 𝐭𝐮. 𝐄𝐫𝐚 𝐧𝐨𝐢." Quando l'amore irrompe nella vita, non si vive solo per sé stessi, non esiste solo io ma comincia ad esistere il noi, il noi che guarda verso il futuro insieme, l'amore nasce ad un sguardo spesso così all'improvviso, in modo naturale e non premeditato e si forma un'alchimia unica quasi come una magia e non ti senti più solo, si appartiene l'uno all'altro ed é questa la parte bella dell'amore ed a volte per amore si cerca di salvaguardare l'altra persona cercando di non farla soffrire ma spesso involontariamente pensando di fare la scelta giusta si fa soffrire di più l'altra persona.
Leggendo il titolo pensavo avrei vissuto, durante la lettura scene diverse. A tratti anche un pò banali ma non è stato cosi, anzi la storia è stata molto coinvolgente, non è stato difficile immedesimarsi nelle loro vite.
Quindi non soffermatevi sul titolo che a dirla tutta, è stata la cosa che mi è piaciuta di meno.
Il romanzo tratta di un tema in particolare molto importante L’eutanasia, ancora tabù nel nostro paese, considerata una pratica illegale.
L’omonimia tra scrittore e protagonista mi ha fatto immaginare che sia una storia strettamente legata all’autore, ma non ne sono certa.
E’ un continuo raccontare tra passato e presente, quindi la scena è molto nitida. Le sensazioni d’amore che Igor racconta ti arrivano al cuore e anche la sofferenza, il dolore lacerante dettato dalla improvvisa rottura, fanno si che ogni lettore si immedesimi all’interno della storia.
Parliamoci chiaro, chi di noi non ha provato un’amore forte, due cuori legati da un filo che non si spezza mai, nonostante gli anni, nonostante vissuti diversi.
Èd è proprio questo filo che fa ricongiungere Igor e Rosa in circostanze un po diverse da quelle di molti anni addietro.
Ammetto di aver pianto al termine. La fine del romanzo, a tratti potrebbe sembrare una rivalsa per Igor, dopo essere stato abbandonato senza una valida motivazione. Ma è proprio li che viene tutto ribaltato perché nonostante tutto, lui non porta rancore e l’unico sentimento ancora esistente è solo L’amore!
L’incontrarsi, l’amarsi, il perdersi, il ritrovarsi e il perdersi di nuovo forse per sempre, è stato commuovente.
La sua scrittura sembrava terribilmente reale, i sentimenti del lettore entravano in sintonia con quelli dei protagonisti. Wow ragazzi lasciar andare questi due personaggi non è stato facile.
“La verità era che eri tu la mia casa. La verità era che, ovunque fossi, solo insieme a te mi sentivo a casa.”
"Ti avrei soltanto voluto amare. E lo vorrei ancora, tanto, troppo, con tutto me stesso." #coffeebookspink ~ Dal 2 febbraio è disponibile Rosa stacca la spina di @igornogarottosamigo. Un racconto di una storia d'amore carica di passione, adrenalina, quella che un po' tutti cerchiamo nella vita, trovare la nostra anima gemella. Igor e Rosa si sono amanti alla follia ma il loro amore non li ha tenuti uniti e così dopo 11 anni si rincontrano una stanza di ospedale per l'ultima volta. Attraverso il racconto dell'autore possiamo rivivere quella che è stata la storia d'amore dei due ragazzi e ciò che li ha divisi. Una storia che viaggia tra il loro amore e la morte di Rosa o meglio quella che dovrà avvenire e che lei stessa ha scelto. Questo racconto tocca dei temi molto importanti, come l'eutanasia, l'amore per un altro essere, e altri ancora. ~ In occasione del libro Igor ha scritto anche una canzone che si può ascoltare un po' ovunque e si chiama UNA COSA SOLA, molto molto bella. Colgo l'occasione per ringraziare l'autore e la casa editrice @effediedizioni @samigopress, per avermi dato questa possibilità. Un libro colmo di amore, di gioie e dolori, di pianti e risate e di momenti 🌶️, perché si questo libro ha dei momenti erotici. ❓E voi pensate di aver trovato la vostra anima gemella? ❤️
Rosa è ricoverata in un ospedale a Padova, ha una malattia terminale. Igor la raggiunge in ospedale, nonostante la loro storia sia finita, lui non riesce a darsi pace, non vuole perderla per sempre.
La loro storia è stata unica, si amavano oltre ogni dire, ogni occasione era buona per sfiorarsi, per loro era sempre una prima volta. Ma allora cosa è successo? Cosa li ha fatti allontanare?
In queste pagine ripercorriamo la storia d'amore tra i due protagonisti, di com'è nato il loro amore, di come lo hanno coltivato, di come lo hanno vissuto.
Un amore potente, vero, unico, una storia incredibile che comprendiamo nelle vicende raccontate tra passato e presente. Sono rimasta incollata alle pagine, impossibile non venire coinvolti, tante le emozioni, rabbia, paura, amore, dolore, tutte travolgono come un'onda in pieno.
Questa biografia mi ha commossa, scritta sotto forma di diario ho trovato una prosa potente, di quelle che fanno tremare il cuore ed entrano dentro, lasciando un segno indelebile. Ma non è solo una storia d'amore, ma un viaggio attraverso emozioni uniche, ricordi, sensazioni. Con una scrittura che a volte destabilizza, l'autore riesce a trasmettere la profondità e l'importanza di questo rapporto. Non posso che consigliarlo.
Immaginate la donna che più avete amato e che vi ha fatto soffrire scomparendo dalla vostra vita senza troppe spiegazioni. Immaginatela adesso inchiodata sul letto di morte che chiede di voi 11 anni dopo o forse più. Sembrerebbe una macabra fantasia di riscatto e invece ci porta a riflettere sul delicato tema del fine vita.
Eros e Thanatos sono i due poli su cui si costruisce questo romanzo brevissimo (che accelera nel finale, peccato...) imbevuto di cultura pop e di citazioni cinematografiche.
Oscillando tra passato e presente ci troviamo di fronte alla radiografia di un amore che si dipana lungo le vie di Trastevere o in un albergaccio sull'Adriatico; tra paesaggi innevati e piccoli borghi; da Parigi all'Egitto, alla quotidianità condivisa. È sicuramente questo ciò che più ho apprezzato della storia: il suo farsi spesso paesaggio d'amore, espansione sensuale e sensoriale. Qui il sesso è vissuto in continuità e in armonia ai luoghi in cui i protagonisti sono stati felici insieme.
Lo consiglio a chi legge romance ma non ama troppo zucchero nelle storie
Il romanzo ti entra nel cuore e nei minimi dettagli ti può portare alla mente una storia d'amore che hai vissuto, facendoti anche immedesimare.
✒️La penna l'ho trovata graziosa, ti permette di percepire tutte le sensazioni.
📚Il libro è ben fatto, impossibile non farti toccare dalla storia (io mi sono commossa molto spesso,lo ammetto) . Quando ho accettato questa collaborazione non sapevo cosa aspettarmi, il romanzo è fuori dalla mia comfort zone però mi sono messa in gioco, e ho fatto bene! Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa, penso che possa sensibilizzare su degli argomenti che oggi vanno spesso trascurati e che possa far aprire molto la mente... insomma CONSIGLIATISSIMO.
""Rosa stacca la spina" è un romanzo rosanero graffiato di humor ed elegante erotismo. È la realizzazione della storia d'amore che tutti sogniamo. È una magia che si avvera, ma che corre costantemente in bilico tra la vita e la morte, sul filo sottile di un esito imprevedibile. I due protagonisti, a distanza di anni dalla fine della relazione, si ritrovano in una clinica: Rosa è gravemente malata. Tra ironia e pianti, tra commozione e goliardia, riemergono i ricordi della coppia e vengono esplorate tutte le fasi dello stare insieme: dal disincanto del corteggiamento alle problematiche della convivenza, dall'intensità viscerale del sesso alla gelosia logorante, dal progettare di costruire una famiglia allo struggente dolore della separazione." . 🌹 Ringrazio innanzitutto @igornogarottosamigo @samigopress @effediedizioni @l.a.baldi per avermi dato la possibilità di collaborare e leggere questo romanzo. . 🌹 Non vi nascondo che per gran parte del tempo avevo gli occhi lucidi durante la lettura di questo libro. L'amore e il sentimento che l'autore è riuscito ad inserire e a trasmettere sono sensazionali. Rosa, seppur con le sue particolarità, è una ragazza semplice e con poche pretese. Come se fosse stata una mia cara amica ho intravisto in lei rimpianti, gioie e delusioni della vita. L'incontro con Igor e il tempo che hanno trascorso è stato così vero e sincero tanto da farmi sembrare lì, in quel momento, ad osservarli vivere con semplicità e non troppi pensieri i loro anni assieme. . 🌹Non voglio anticiparvi niente, ma questo romanzo mi ha fatto capire quanto sia importante sfruttare ogni attimo della vita con le persone che si ama. Vivere al massimo ogni momento e assaporare la tenerezza, la dolcezza e le gioie che una relazione può donare.
Lo stile di scrittura che è molto diretto e parlato, ti fa sentire come se fossi seduta a uno sgabello di un bar e uno accanto a te iniziasse a parlarti delle sua vita, mi ha spiazzata. Pensavo di sapere già dal titolo come sarebbe andata a finire, invece mi sono ritrovata con una cosa ben diversa da quella che mi aspettavo. Consiglio questo libro a chi è appassionato di letture che fanno entrare nella vita reale di qualcuno, in questo caso dell’autore, a chi vuole un ritaglio di vita vera, di amore vero e di passione sfrenata e incontrollabile. Parole chiave di questa storia sono comprensione e rispetto per le scelte altrui.
Igor, innamorato perdutamente della propria Rosa, è costretto ad affrontare l’abbandono senza nessuna spiegazione. Attraverserà periodi di sconforto prima di capire il reale motivo di quella scelta. Lungo le pagine vengono affrontati svariati temi, dall’impossibilità di concepire all’eutanasia, temi non semplici da affrontare senza suscitare angoscia nel lettore. In contrapposizione a ciò troviamo flashback di desiderio e passione, ricordi vividi impressi nella mente del protagonista che vive al contempo un momento di perdita e rinascita.
A distanza di anni dalla fine della loro relazione, i protagonisti del libro si ritrovano in un’occasione tutt’altro che felice: Rosa è gravemente malata, è terminale, e Igor va a trovarla in ospedale. Di qui, la narrazione – tutt’altro che lineare – si muove su due diversi binari temporali: da una parte c’è il presente in ospedale, questa reunion tra Igor e Rosa; dall’altra vari flashback che danno al lettore tessere del puzzle della relazione passata dei protagonisti. Queste tessere non ci vengono però presentate con un filo temporale preciso: ci sono balzi in avanti e indietro nella relazione.
“Rosa stacca la spina” è stata una lettura ibrida per molti versi. A tratti narrazione, a tratti flusso di coscienza di Igor, e alle volte lunghissima dedica d’amore del protagonista maschile nei confronti della protagonista femminile, questo libro alterna episodi di vita della coppia (angoli di vita quotidiana, occasioni speciali, ritualità cementate nella frequentazione o pietre miliari della relazione come la decisione di convivere) a veri e propri discorsi a cuore aperto sulla natura stessa dell’amore, del sentimento che ha unito – e che per certi versi ancora unisce – Igor e Rosa. Ci sono momenti, nella narrazione, in cui questa assume tinte appena erotiche – ma non è mai qualcosa di forzato o volgare, anzi. Non si parla di scene di sesso fini a loro stesse, ma sono sprazzi nell’intimità della coppia in questione, intimità che raggiunge un possibile coronamento anche nel fare l’amore. Quindi, a parte lo stile, perché questa è stata una lettura ibrida? Perché, oltre alla questione amorosa/romantica, nel libro si tratta anche della perdita e di come si sopravvive ad essa e, in misura minore, di eutanasia. Non è un libro romance, non è un diario, non è un trattato sul sentimento...è un racconto umano, sfaccettato come è l’esperienza umana.
Il risultato di tutto questo è un’esperienza di lettura molto intima, in cui ci si sente parte della storia raccontata un po’ come se il lettore fosse veramente a braccetto con i due protagonisti, sia durante la loro conoscenza e la loro frequentazione, sia in stanza di ospedale. Ci si affeziona non solo al racconto ma anche ai protagonisti, e la fine – che non spoilererò, anche se non è uno di quei libri che si legge per il finale, ma per il piacere di leggere e di tuffarsi in una storia – lascia un retrogusto dolce amaro che rimane con il lettore anche dopo la parola fine.
Sono stata molto contenta di leggere questo libro, perché è veramente un libro molto intenso, denso di emozioni, in cui capisci che cosa è il vero amore.
La storia è narrata dal punto di vista di Igor, quindi l’autore stesso, che è il protagonista.
Igor e Sara, da quando si sono incontrati, hanno sperimentato sentimenti ed emozioni forti. Una storia d’amore che non ha equali, sincera, totalizzante, potente e forte. Si considerano l’uno il completamento dell’altra e non esiste un io e un tu, ma esiste un Noi (con la N maiuscola).
“Insieme generiamo un terzo individuo, completo, compiuto, ideale”
Tutto cambia quando Igor viene lasciato da Rosa, senza nessun motivo. Si ritroveranno dopo dieci anni, in una stanza di ospedale. Rosa sta affrontando una malattia incurabile. Sarà un momento importante per fare chiarezza sul loro rapporto e per eliminare tutti i punti lasciati in sospeso.
Una storia che alterna il presente, quando Igor va a trovare Rosa in ospedale e il passato, attraverso dei flashback dove Igor ricorda la loro storia d’amore. Un viaggio nel passato che compiamo anche noi, in cui tornano alla memoria tutti i momenti belli passati con Rosa, tutti i loro viaggi (Roma, Egitto, Perugia…), dove si mette in evidenza la loro complicità, la forza nel superare gli ostacoli, di vivere le reciproche debolezze come qualcosa di positivo, due persone che si mostrano l’un l’altro per quello che sono realmente, perché sanno che la persona davanti a loro può capirli e appoggiarli.
Quello che si percepisce in questo libro è sicuramente la solidità, la forza di queste emozioni. Attraverso il racconto di Igor, capiamo quanto è importante trovare l’amore della vita, la persona che incastra perfettamente con la tua anima. E’ una cosa molto rara, e quando succede, ti senti finalmente te stesso e in pace con il mondo, e non ne puoi più fare a meno.
Quando Igor parlerà della separazione da Rosa, percepiamo tutto il suo dolore, la disperazione, nel sentire quel vuoto che improvvisamente compare.
Questo libro, quindi, è denso di emozioni, emozioni estreme: dal senso di felicità, completezza, di aver trovato il proprio posto nel mondo, fino alla disperazione, il vuoto, la paura. Dal rosa al nero, dalla gioia al pianto, dalla vita alla morte.
Quando la malattia dividerà Igor e Rosa, è sempre l’amore che trionfa, è sempre lui che parla.
Con uno stile di scrittura fluido e scorrevole, Igor Nogarotto farà un viaggio nei sentimenti, fino alla consapevolezza che tutto ciò che ha vissuto fino a quel momento è stato importante e necessario per la sua vita. Rosa non andrà mai via: vivrà dentro di lui, perché grazie a Rosa, Igor è un essere nuovo, migliore, che può ricominciare ad amare.
📌''Con Rosa invece ogni cosa, anche l'imprevisto, assumeva un significato diverso, di cui trovavo sempre il lato positivo e costruttivo o per il quale, quantomeno, intravedevo una soluzione. Quella complicità nel risolvere i problemi trasformava gli stessi in un'opportunità di imparare a gestirli con maggiore leggerezza. Contemporaneamente rafforzava il nostro legame, nonché l'idea che, insieme, la vita fosse più lieve.''
Questa è solo una piccola parte, anzi una piccolissima parte di una storia d'amore grande e intensa, di quelle che vale la pena raccontare e rimembrare nel tempo, proprio come farà Igor nel raccontare la sua. Lui e Rosa si amano, si amano moltissimo, e non c'è nulla che possa scalfire il loro rapporto, poiché anche dalle cose che credono siano insormontabili riescono a uscirne fuori, a trovare una soluzione e a sentirsi appagati di quello che sanno essere insieme. L'impulsività, il desiderio l'uno dell'altra, quanto l'ascolto e la comprensione saranno elementi che fortificheranno continuamente il loro rapporto. A distanza di anni Igor ripercorrà insieme a Rosa tutte le loro avventure, anche quelle più dolorose che hanno messo a dura prova la loro felicità. Ho trovato questo libro bellissimo e vicino per alcuni aspetti alla mia relazione, una di quelle rare che ti fanno provare una sensazione di orgoglio e appagamento, proprio come quella di Igor e Rosa. Una storia passionale, travolgente, dolce e rigenerante a tal punto da ricordare al lettore quanto sia meraviglioso essere vivi ed essere amati così profondamente. Ma l'amore non è solo ''vivere insieme e amarsi'', è venirsi incontro, è imparare l'uno dall'altra, è lasciarsi andare alle debolezze, consapevoli di non essere biasimati per come ci si sente. E' avventura, è ascolto, è piacere. L'amore non è semplice e questo i due protagonisti lo fanno notare. Ho avuto il piacere di poter leggere in anteprima questo libro e sono molto soddisfatta del contenuto quanto del messaggio che l'autore è riuscito a trasmettere: l'amore va protetto, coltivato, ricucito, apprezzato, infinite volte almeno. Ringrazio l'autore per l'opportunità che mi ha dato!✨ Pre-ordinate il suo libro ora!🔥
Non capita spesso di trovare quell'amore così intenso, forte, che non lascia scampo, questo è l'amore tra Igor e Rosa, raccontato in questo meraviglioso romanzo.
Rosa, il nome di un fiore fragile, profumato, elegante ma con spine per allontanare le persone, per restare sola, questa è la donna che viene raccontata; una donna di cui Igor si innamora perdutamente, amando ogni sua sfumatura, il loro amore così forte, così empatico non lascia scampo ad entrambi, facendo capire che non c'è più un "io e tu ma un noi", come viene ripetuto spesso nel romanzo; questo induce a sognare progetti insieme, una convivenza che rende questo amore ancora più importante, erotico, carnale, un figlio che non riesce ad arrivare, ed è qui nell'amore più bello che tutto finisce, in modo così brusco, così disperato per entrambi, con Rosa che nasconde l'inizio della sua malattia in modo da tutelare Igor, e lui che non si spiega perché tutto sia finito così bruscamente.
Nei capitoli oltre a rivivere il loro passato si vive anche il loro presente, dopo gli anni di separazione, Igor raggiunge Rosa in ospedale dopo aver saputo della sua malattia, perché Igor non può non rivedere la donna che ancora gli fa battere il cuore; questo incontro è davvero forte, entrambi ancora innamorati ma che capiscono di non poter più vivere quell'amore almeno fisicamente, perché per entrambi rimane il meraviglioso ricordo.
Ho amato molto il modo di scrivere, così vero e intenso, mi ha emozionato leggerlo, soprattutto nella parte centrale che ritengo essere la parte più bella.
Lo stile lo trovo perfetto, un mix tra passato e presente, molta introspezione e riflessioni che rendono il romanzo ben realizzato.
Lo consiglio a chiunque voglia emozionarsi con una storia d'amore diversa ma vera e carica di emozioni.
Mentre leggevo Rosa stacca la spina, mia primissima collaborazione, mi è tornato più volte in mente il ritornello dell’Universo tranne noi di Max Pezzali. Sì perché quella di Igor e Rosa, protagonisti del romanzo, è la Storia d’amore per antonomasia, ma è anche e, soprattutto, una celebrazione del Coraggio. Da un lato Rosa che sceglie di tagliare Igor fuori dalla propria vita senza apparente spiegazione per affrontare da sola una terribile malattia, facendo però marcia indietro per raccontargli la verità dopo un silenzio di ben undici anni, rischiando, e per decidere di mettere fine alla sua sofferenza. Dall’altro Igor che non scappa, anzi abbraccia totalmente Rosa, nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia, per amarla e onorarla, dedicandole una canzone, Una cosa sola, fino alla fine. Igor, eroe moderno, che, pur non condividendo la scelta di Rosa, va avanti per entrambi, riversando come in una sorta di catarsi tutto il loro vissuto su carta. Le pagine scivolano leggere e profonde tra presente e passato, vita e morte, lacrime e risate, sublime erotismo e agape, ironia e riflessione, perdita e rinascita, legge e libero arbitrio come i pezzi di un puzzle che combaciano alla perfezione. Attraverso un linguaggio mimetico in cui si fondono come in una perfetta sinfonia diversi registri, dal colloquiale al settoriale. Un sottile gioco a incastri come del resto gli Igorrosa o i Rosaigor che dir sì voglia, un due che non si può dividere con niente. Impossibile non rimanere indifferenti!
Dopo undici lunghi anni, Igor e Rosa si rivedono in una clinica. Rosa è malata ed Igor cerca ancora risposte su quel giorno in cui qualcosa ha spinto la sua compagna a lasciarlo. Il tempo che passeranno insieme, tra le quattro mura di un ospedale, gli permetterà di far riemergere bellissimi ricordi, esplorando tutte le fasi della loro relazione fino al fatidico giorno.
Ho trovato la scrittura di questo romanzo quasi poetica, essenziale, in grado di suscitare intense emozioni utilizzando parole semplici. La storia narrata in questo romanzo è molto realistica, tant'è che mi è sembrato di ascoltare qualcuno raccontare ciò che stava vivendo in quel momento, come se un amico mi stesse confidando ciò che sta accadendo nella propria vita. Questo mi ha permesso di entrare pienamente in empatia con Rosa ed Igor, di percepire il loro dolore per quello che stavano vivendo e di gioire dei ricordi felici. Il romanzo alterna il presente ai ricordi del passato ed è narrato in prima persona dal punto di vista del protagonista. Come già detto, lo stile della scrittura mi è piaciuto molto in quanto molto fluido ed emotivo. Davvero bellissimo. Vi consiglio di leggere questa storia, ma preparate i fazzoletti per il finale. ❤🤧