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Libertà Vigilata. Perchè le donne sono diverse dagli uomini

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Le parole che usiamo ogni giorno, i gesti che compiamo, i commenti con cui accompagniamo i nostri pensieri, ci rappresentano molto più di quanto crediamo. Questo libro è un invito a sceglierli con cura, a partire da uno dei temi più dibattuti del nostro tempo, la discriminazione di genere. Se infatti la saggezza antica, a partire dalla Bibbia, ha dato al linguaggio gli strumenti per raccontare le sfumature della realtà, l'uso distratto di oggi è al contrario una corsa alla semplificazione, di cui a fare le spese sono spesso le donne, designate con formule sminuenti o imprecise, costrette a lottare anche sul piano linguistico per ottenere quello che agli uomini sembra spettare di diritto. Elena Loewenthal racconta il grande inganno di una battaglia che guarda all'uguaglianza invece di rivendicare la complessità e la differenza. Un fronte che litiga sulle desinenze o gli stereotipi culturali, mentre il femminile viene offeso ovunque: all'anagrafe, nei posti di lavoro, sui giornali e nel web. Una riflessione sulle conseguenze delle parole, per conoscerne la storia e il potere, e partecipare in prima persona a fare la differenza.

89 pages, Paperback

Published November 1, 2021

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Elena Loewenthal

154 books5 followers

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1 star
1 (5%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for stregachilegge.
178 reviews62 followers
February 20, 2022
Questo libro mi ha stupito parecchio, prima di tutto tratta in un modo diverso il tema molto attuale dello schwa specialmente portando esempi con la lingua ebraica. È la prima volta che approccio in modo simile al tema, mi ha convinto a informarmi di più sul lato linguistico della questione a me ancora molto oscuro.

Ero molto titubante su questo argomento, sostenuto molto dal transattivismo, ma guardandolo sotto la prospettiva del plurale maschile neutro (e quindi sotto un ottica femminista) non posso che essere d'accordo. L'autrice afferma che è ingiusto oscurare "grammaticalmente" la presenza femminile, ma mi sembra non colga la radice patriarcale della cosa tanto che si domanda perché non si batta per sessualizzare la parola "nipote" ad esempio.
Si pone contro portando come conseguenza di questa scelta l'eliminazione della complessità dell'individuo e non ho capito cosa un termine neutro possa eliminare/semplificare. Banalmente, il pronome "noi" racchiude più individui non tenendo conto della loro identità. Il fatto di inserire un neutro semplicemente delinerebbe un insieme misto, mentre si potrebbe specificare solo se composto da uno dei due sessi. Non vedo questo spazzare via il concetto complesso dell'individuo.

Mi è piaciuto questo libro perché non tratta i soliti temi femministi; ad esempio alla fine da un discorso illuminante su quanto sia sbagliato parlare di uguaglianza, ma bisognerebbe puntare sulla parità. Due cose che sembrano simili, ma profondamente diverse.

Inoltre intreccia il discorso con molti esempi di attualità: personaggi pubblici, avvenimenti, social ecc

Non male come lettura abbastanza leggera.
Profile Image for Francesca.
3 reviews
April 28, 2022
Elena Loewenthal affronta in questo breve saggio la tematica del linguaggio e il suo legame con la discriminazione di genere. Descrive ciò che distingue le donne dagli uomini con una convinta critica femminista affrontando il tema della separazione di genere e il tentativo di riunire attraverso stratagemmi questa disparità.
Fa una approfondita riflessione sulle conseguenze delle parole, confrontando anche la lingua ebraica con quella Italiana, sottolineando che “ci sono parole di troppo e altre che mancano, quando si chiama una donna”.
Nel nostro quotidiano, se siamo donne, ci accorgiamo molto spesso come venga enfatizzata la complessità e la differenza, a volte mascherata da parole di uguaglianza, senza però riuscire nel tentativo di parità e inclusività. In questo saggio Elena Loewenthal lo racconta egregiamente.
Un libro fondamentale per una crescita di pensiero e culturale da avere in libreria.
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