È una giornata di primavera del 1864 quando il giudice Cochran mostra orgoglioso ai propri figli il fagottino rosa della neonata Elizabeth. Il loro è un piccolo borgo di tranquillo benessere in Pennsylvania, dove i ruoli sociali seguono schemi quasi inviolabili, ma Pink – come viene soprannominata la bambina – si dimostra presto inquieta e ribelle, più attratta dalle scorribande dei fratelli maggiori che dalle bambole, e al tempo stesso incuriosita dalla ricca biblioteca paterna. Quando, durante un banchetto, conosce Miss Jennie Stentz – intraprendente fondatrice di un quotidiano locale – Elizabeth vive un vero e proprio colpo di fulmine: diventerà giornalista.
Il destino ha però per lei altri amari, amarissimi piani.
Costretta ad abbandonare gli amati studi, Elizabeth si trasferisce a Pittsburgh, dove nel tentativo di decifrare un mondo che non conosce diventa avida lettrice di giornali. Ha così la prova che le sue sensazioni sono fondate: le disparità di genere ci sono davvero, e sono più radicate che mai. Decide allora di passare all’azione, e scrive una lettera di denuncia con una voce così fuori dal coro da convincere il direttore del giornale a proporle una collaborazione, con lo pseudonimo di Nellie Bly.
È l’inizio di un’appassionante storia, perché con la sua vita Elizabeth diventerà una figura leggendaria del femminismo ante litteram, pioniera delle pari opportunità in una società maschilista e profondamente conservatrice, ma anche l’inventrice del giornalismo sotto copertura, e un’avventuriera straordinaria, capace di compiere il Giro del Mondo in meno tempo del Phileas Fogg di Jules Verne.
Melania Soriani ci racconta la storia vera e ancora poco nota di una donna eccezionale, mettendone in luce la forza e la fragilità, il coraggio e la tenacia che l’hanno portata a realizzare traguardi impensabili per i suoi tempi, dopo aver combattuto, più di cent’anni fa, le stesse battaglie che, purtroppo, ancora oggi non sono state completamente vinte.
Chi fu Nellie Bly prima di diventare una giornalista d’inchiesta? Che infanzia ebbe? Cosa la portò a diventare la prima giornalista investigativa? In questo romanzo, Melania Soriani ci racconta l’infanzia e l’adolescenza di Elizabeth Jane Cochran, vero nome di Nellie Bly. Scopriremo quali eventi della sua vita la portarono a diventare colei che ancora oggi viene ricordata da tutti come la donna che si fece rinchiudere in un manicomio per scoprire come venivano trattate le pazienti. Ebbene, dietro Nellie c’era molto di più!
Un ritratto di Elizabeth Jane Cochran, in arte Nelly Bly, che ci accompagna dalla sua nascita sino all'impresa di girare il mondo in soli 77 giorni! L'autrice tesse un romanzo affascinante e scorrevole, portandoci a conoscere quella che fu, a tutti gli effetti, la prima vera giornalista d'inchiesta. Un inno al femminismo e il al rifiuto di farsi relegare nei ruoli imposti dagli uomini!
#lamiafascetta All'ultima pagina ne vorrete ancora!
“Ci viene chiesto di essere tutte uguali. Spose e madri, operaie o domestiche. Un esercito di femmine laboriose e sorridenti in una casa per bambole. E in cuor nostro siamo davvero spose e madri, operaie e domestiche; ma anche - perchè no? - contabili e attrici, letterate e pittrici, poliziotte e bottegaie; con la pelle bianca come il latte, scura come il caffè o ambrata come un tè orientale. Non siamo tutte uguali. Siamo uniche. Irripetibili.”
Nei ringraziamenti finali dell'autrice c'è una frase che non conoscevo e che mi ha colpita molto. L'autrice cita un film di Fellini in cui viene detto: "Vogliamo abitare la Terra, questa Terra, ma non più per fare da concime come avviene da quattromila anni." Bly è il racconto di come una donna, in un periodo storico in cui i diritti delle donne erano ancora inesistenti, è riuscita ad abitare questa Terra diventando protagonista e non più comparsa.
Nellie Bly è un nome molto conosciuto che salta fuori ogni qualvolta si parla di femminismo e di giornalismo. Nata Elizabeth Jane Cochran, fin da bambina dimostrò di essere molto diversa dalle sorelle. Incuriosita dai libri e da un mondo che fino a quel momento era stato precluso alle donne, la piccola Pink lotta prima contro una serie di eventi che la rendono orfana e povera e in seguito con le difficoltà nel trovare un lavoro che le permetta di aiutare la famiglia e realizzare i suoi sogni. Costretta ad abbandonare gli studi, Pink approda a Pittsburgh dove per la prima volta realizza quanto sia radicato il maschilismo nella società e quanto le donne sono oggetto di disparità in qualsiasi settore. É proprio a Pittsburgh che inizia la sua carriera di giornalista, Pink diventa Nellie Bly e inizia a battersi per portare alla luce le storie di donne che vedono negati i loro diritti. Ero molto curiosa di leggere questo libro, Nellie Bly è un personaggio che ho sempre trovato di grande ispirazione, il suo reportage 10 giorni in manicomio mi sorprese per il coraggio e l'audacia nell'approcciarsi ad una storia di quel tipo.
Pur trattandosi di un romanzo, diverse parti del racconto sono romanzate, la storia di Nellie Bly emerge in tutta la sua forza dalle parole di Melania Soriani. Ho apprezzato lo spazio dato alle diverse parti della vita della scrittrice, dall'infanzia fino alle imprese giornalistiche. Interessante anche il tono del racconto che scorre via molto velocemente. Non è privo di difetti, ho trovato alcune parti un po' affettate, ma in generale mi è piaciuto molto perchè l'autrice è stata in grado di raccontarla con onestà. Nellie Bly ha combattuto tante battaglie, si è spesa per le donne, ha fatto luce sulle loro condizioni, ha compiuto imprese che sembravano impossibili. Questo romanzo in un certo senso celebra la sua vita, restituendoci il ritratto di una donna tenace, coraggiosa e disposta a lottare per sè stessa e per gli altri. Molte delle battaglie che ha combattuto sono ancora in corso oggi, ma la figura di Nellie Bly e il lascito che ci ha lasciato continuano ad essere di grande ispirazione.
Se cercate una storia che vi ispiri, forse state guardando nella direzione giusta. Se cercate una storia vera che parli di redenzione e femminismo, forse è giusto che rizziate le orecchie. Se vi identificate nel genere femminile, aggiungo che non dovreste lasciarvela scappare.
Nellie Bly nasce nel 1864 sotto il nome di Elizabeth Cochran. Tredicesima di quindici figli, sul suo futuro non ci sono dubbi: sposata, con figli, mantenuta. I sogni, come il lavoro e lo studio, sono cose da uomini. Su questo nessuno transige.
Ma Elizabeth sente che non potrà mai bastarle, un futuro “da donna”. Vuole essere come il protagonista de Il giro del mondo in ottanta giorni: indipendente e con mille possibilità davanti. Vuole avere quello che una società fatta dagli uomini per gli uomini le nega: la libertà.
Questa è la sua storia, raccontata da una Melani Soriani che è riuscita a trasmettermi il senso di claustrofobia che le donne vivevano nell’800. È una storia romanzata, è vero. Ma sapete che non sono riuscita a staccare un attimo gli occhi dalla pagina, tanto è scritto bene? Sapete che mi ha trasmesso la determinazione e la voglia di camminare nel mondo a testa alta?
Un bel libro, Bly. E Nellie Bly, di cui avevo letto Dieci giorni in manicomio ma che non compare molto spesso nella lista delle donne da cui trarre ispirazione, adesso la guardo con occhi colmi di ammirazione.
Nel libro è contenuta la sua storia, e con essa anche quella della sua famiglia; vengono affrontati temi come la violenza sulle donne, l’abuso di sostanze, il divorzio. Ma il tutto visto e filtrato attraverso gli occhi di una donna che non ha mai dato niente per scontato, che non ha mai taciuto la sua verità e che ha sempre lottato per la giustizia, sua e altrui.
3 stelle e mezzo E' stato interessante approfondire la figura di Nellie Bly che non conoscevo. Lo stile del libro, però, è un po' troppo zuccheroso per i miei gusti e rende la protagonista un'eroina senza difetti, al limite del reale.
"Bly" è un romanzo storico di MelaniaSoriani che narra in prima persona la vita dell'intraprendente Nellie Bly, giornalista americana del XIX secolo. In una fittizia ricostruzione autobiografica, Nellie racconta ai lettori gli eventi più significativi e drammatici della sua vita, non mancando di evidenziare quanto la quasi totalità dei suoi problemi - familiari e personali - siano scaturiti dalla cultura sessita e patriarcale della sua epoca: la precoce morte del padre, il facoltoso giudice Cochran, gettò la sua famiglia borghese in uno stato di indigenza a causa del fatto che la signora Cochran, in quanto donna, non poté amministrare l'eredità del marito; dovendo rinunciare agli studi, Nellie trovò lavoro con molte difficoltà e solo grazie al suo talento riuscì ad affermarsi nel mondo del giornalismo - dovendo senz'altro dare ben più dimostrazioni professionali di quante non sarebbero servite a un uomo al suo posto. Nonostante le fatiche, le amare delusioni, le percosse subite in qua e in là, Nellie non si dà mai per vinta e, durante pericolose e svilenti missioni in incognito, si impegna a raccontare le storie di innumerevoli donne vittime dei soprusi maschili: operaie stremate dalle dure condizioni delle fabbriche ed esposte costantemente al rischio per l'inadeguatezza di ambienti e strumenti di lavoro, apprendiste minorenni abusate, sfruttate e sottopagate, pazienti maltrattate in ospedali psichiatrici... e non solo. Sì, i reportage di Nellie si concentrano prevalentemente sull'affermazione delle donne nel mondo del lavoro, ma denunciano anche le profonde ingiustizie sociali e domestiche a cui figlie, sorelle, mogli e madri incorrono quotidianamente, partendo dall'odioso pregiudizio (in parte superato, ma nel 2022 ancora tristemente attuale) che uomini e donne abbiano capacità differenti e che le seconde siano per natura più deboli e inadatte a certe professioni rispetto ai primi. È un romanzo potente ed efficace, scritto in maniera molto scorrevole, al contempo brutale e delicato. Lo consiglio a chiunque sia interessato ad approfondire la conoscenza di questo personaggio storico poco conosciuto, relegato ai margini di una narrazione, ahimé, tragicamente maschile del XIX secolo. In particolare, trovo questo libro adatto a lettori e lettrici dai quattordici anni in su, perché è un modo semplice e accattivante per avvicinare le giovani menti a temi quali la discriminazione di genere, l'emancipazione femminile, i diritti dei lavoratori e dei pazienti clinici (la parte sugli ospedali psichiatrici è particolarmente tragica, ma decisamente interessante). Le osservazioni di Nellie possono sembrare scontate a noi, che siamo abituati a vedere donne che vanno al lavoro, che gestiscono liberamente i propri soldi, o che passeggiano per strada senza un uomo a fare loro da scorta, ma non dobbiamo dimenticare che tutto ciò era quasi inimmaginabile prima della metà del secolo scorso; sotto questa prospettiva, vi sarà impossibile non innamorarvi della caparbia Nellie e dei suoi pensieri acuti e all'avanguardia. Ciò che ho particolarmente apprezzato di questo romanzo è la volontà dell'autrice di mettere in risalto Nellie come una-su-un-milione, tuttavia mai come donna sola: seppur scostante e tardivo, le giunge il supporto di molte donne che hanno avuto paura - o peggio ancora, non hanno neanche concepito l'idea - a ribellarsi, ma che possono dirsi fiere e contente del fatto che una di loro si erga a paladina della libertà e parli a nome di tutte; Nellie Bly non è una voce fuori dal coro, bensì un megafono offerto a un vasto gruppo di donne dalle voci arrochite a causa di un silenzio imposto troppo a lungo. Se c'è un messaggio fondamentale che ho evinto da questa lettura è: "ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne" (Maya Angelou). "Bly" è un libro da leggere, da consigliare, da regalare, dal quale imparare la storia delle donne, per non dimenticare mai quanti passi avanti sono stati compiuti nel lungo cammino verso la parità di genere (a mio avviso, non ancora concluso). Si è (di nuovo, a mio avviso) ingiustamente candidato quinto tra i finalisti del Premio Bancarella 2022. Un piccolo appunto: da storica, avrei apprezzato un'appendice corredata di note e bibliografia, per saperne di più sul lavoro di ricerca svolto dall'autrice per ricostruire i fatti. Magari in una seconda edizione... 😊
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Tappa: la Pennsylvania dell’800 La storia americana ha sempre suscitato interesse fin dalla scoperta di Colombo del 1492, per la sua evoluzione, accoglienza e sviluppo. Qui di seguito indicherò alcuni eventi particolari avvenuta nell’America dell’800 e nello stato in cui è ambientato il libro, perché scrivere di tutto è impossibile.
Prima della colonizzazione, le terre della Pennsylvania erano abitate dalle tribù pellerossa dei Delawave, Shawnee, Irochesi e Eriez. Nel 1643 vennero fondate le prime colonie di svedesi, a cui si aggiunsero gli olandesi fino a quando William Penn, su autorizzazione di Re Carlo II d’Inghilterra, prese il controllo delle terre e la colonia prese il suo nome: Pennsylvania. Negli anni successivi arrivarono immigrati,prevalentemente originari dell’Europa del nord, che contribuirono alla prosperità della regione e influenzandola secondo le rispettive culture.
È in questo secolo che si delinea il concetto dell’America agli americani, che vuole controllare economicamente, e di conseguenza politicamente, entrambe le Americhe. Inoltre, il rapido sviluppo industriale della zona dell’America del nord – compresa la Pennsylvania, permette alla nazione di inserirsi nel mercato europeo, destabilizzando la supremazia inglese e con un ritorno economico che diede la spinta per la seconda rivoluzione industriale. Purtroppo il divario fra l’America del nord e quella de Sud diventa sempre più evidente ed è nel 1861 che inizia la guerra di secessione e che termina nel 1865.
Mi aggancio alla guerra di secessione per collegare un elemento narrato del libro che è il giornalismo e l’apparizione dell’inviato di guerra e la conseguente modifica della stampa statunitense nel riportare le notizie ai suoi lettori. I corrispondenti impararono a concentrare tutti gli elementi importanti della notizia in cinque parole nella prima frase dell’articolo. Questa struttura dell’articolo, che capovolge l’ordine cronologico degli eventi per mettere il fatto-notizia nell’attacco del pezzo, diventa la forma giornalistica standard. I giornali manifestano maggiormente le loro preferenze politiche e si espongono pubblicamente a favore o contro le decisioni del governo.
Un altro evento importante fu la proclamazione di emancipazione di Abraham Lincoln, avvenuto nel 1863, con cui dichiarava l’abolizione della schiavitù’ che, purtroppo, non vide immediatamente il suo riconoscimento poiché divise ulteriormente le idee sul colore della pelle senza considerare il valore umano.
Il libro espone parte di questi eventi e li propone attraverso il punto di vista della sua protagonista Elisabeth che sua lotta per riconoscere ruolo femminile nella società e la difesa delle pari opportunità. Consigliatissimo!
Storia avvincente della prima donna che è diventata una giornalista reporter Americana a fine del ottocento. Parla del femminismo, del ruolo della donna, di libertà. È scritto in modo semplice.
Chi è Bly? E'una ragazza nata nella seconda metà dell'ottocento in una cittadina che porta il nome della sua famiglia. Famiglia rispettata ed agiata quindi ma che, a causa della morte improvvisa del padre, perde tutto e non riesce nemmeno a garantirsi un'istruzione adeguata per un mestiere dignitoso. Questo romanzo è la storia romanzata di Elisabeth Jane Cochran(e), conosciuta come Nellie Bly, prima reporter di giornalismo d'inchiesta e sotto copertura della storia. L'autrice parte da note biografiche reali per costruire la storia della ragazza dall'infanzia fino all'affermazione come giornalista e la fa raccontare in prima persona a Nellie. L'intento del libro è quello di evidenziare come le esperienze personali indirizzino radicalmente le scelte che vengono fatte da adulti. Di sicuro alcune esperienze hanno influenzato il carattere mai domito e sicuramente non remissivo di Elisabeth/Nellie ma di fondo credo ci sia una predisposizione innata ad emergere, a combattere contro le ingiustizie, soprattutto quelle a di cui le donne sono vittime. Se alcuni diritti ci sembrano ovvietà ai giorni nostri è forse anche grazie all'impegno di donne come Nellie Bly che questo è stato possibile. di sicuro non si è barricata dietro una scrivania e ai suoi diritti acquisiti per rivendicare dei diritti ma si è immersa nelle storie per farlo. Mi sembra che il libro abbia reso bene tutte queste sfumature e abbia ben veicolato questi messaggi facendo emergere una donna dal carattere sicuramente molto forte e volitivo. In generale la scrittura penso sia scorrevole e il modo in cui vengono trattati, anche gli argomenti più duri, adatto anche ad una lettura adolescenziale per ribadire che i privilegi di oggi poco più di cento anni fa non esistevano e che molta strada c'è ancora da fare. Nel complesso mi è sembrata però una narrazione troppo zuccherosa e buonista, dove pur nelle difficoltà, i buoni trionfano sempre e lo sai fin dalle prime righe. Per questo mi sembra un taglio adatto ad un pubblio giovane. Nel complesso comunque un buon libro, in particolare per chi conosce poco la storia di Nellie Bly. Peccato che non descrive tutta la vita della protagonista, sarebbe stato interessante sapere cosa succede a Nellie dopo aver battuto il record di Phineas Fogg!!
Nellie Bly è stata una figura molto importante nel campo del giornalismo ma, soprattutto, è stata fondamentale per i diritti delle donne in un’epoca, fine ‘800/inizio ‘900, durante la quale l’oppressione contro la parte femminile della società era un macigno che le idee femministe avevano appena iniziato a scalfire. In questo romanzo, ispirato alla vita di Nellie Bly, Melania Soriani, con uno stile fresco e appassionato, ci fa conoscere l’anima ribelle e profondamente ferita di una donna che ha aperto la strada riguardo a un’idea di libertà che sembrava appartenere solo agli uomini.
È proprio Nellie, il cui vero nome era Elizabeth Cochrane, a raccontare in prima persona la propria storia, mettendo a nudo una giovinezza costellata di sofferenze e sconfitte, durante la quale si scontrerà in ogni momento con le sbarre create dalla società per mettere in gabbia le donne. Elizabeth diventa giornalista grazie a una lettera scritta in un impeto di indignazione e diventerà una pioniera delle inchieste sotto copertura e un punto di riferimento per le donne che, in quell’epoca, cercavano faticosamente di aprire spiragli nella prigione di conformismo e pregiudizi dentro alla quale erano sempre state soffocate.
Elizabeth indaga, scrive, lotta. Porta allo scoperto le condizioni abominevoli delle operaie nelle fabbriche, i maltrattamenti delle pazienti nei manicomi, critica governi e persone potenti che cercano di fermarla. Realizza una serie di articoli seguitissimi mentre fa il giro del mondo in 72 giorni viaggiando da sola e dimostra così che una donna non ha bisogno di essere accompagnata da un uomo. Diventa un modello e una voce sincera nel raccontare la realtà. Non si adegua mai al conformismo, ma fa sempre ciò che le dettano il cuore, l’istinto, il desiderio di ribellione che sente dentro di sé.
Un romanzo che fa ribollire il sangue e ci ricorda che quel lungo cammino non è ancora finito, poiché la libertà delle donne viene costantemente minacciata perfino nelle società considerate più civili.
Cinque stelline. Copia acquistata. FERNANDA ROMANI PER BABETTE BROWN BLOG
Melania Soriani ci offre un ritratto romanzato di Nellie Bly, all’anagrafe Elizabeth Jane Cochran, prima donna a dedicarsi al giornalismo investigativo e creatrice del genere del giornalismo sotto copertura. In un periodo storico in cui alle donne non era permesso vivere secondo i propri desideri ed ambizioni, lavorare, essere indipendenti; in un tempo in cui per le donne esisteva una sola scelta possibile e “naturale”, essere mogli e madri; in un momento in cui gli uomini detenevano ogni tipo di potere e l’unica cosa da fare era accettare e subire, Nellie Bly riuscì a raggiungere traguardi mai immaginati per l’epoca, facendosi portavoce di battaglie allora impensabili e che ancora oggi, in certi paesi, non sono ancora state vinte. Nellie Bly con i suoi articoli ha portato l’America all’interno delle fabbriche, nei manicomi, in giro per il mondo (in 72 giorni, non in 80!), ma soprattutto ha portato alla luce del sole la voce delle donne della sua epoca, restituendo loro corpo, dignità, vita. La Soriani ci racconta le gesta di una donna ambiziosa, tenace, ferocemente attaccata ai propri ideali, ma al contempo fragile, dibattuta tra ciò che vuole essere e ciò che il mondo vuole che lei sia. La storia è avvincente: si ha voglia di saperne di più, di sapere tutto di Elizabeth – e di Nellie – nel corso della lettura. Ma la prosa sinceramente non mi ha fatto impazzire: a volte è troppo melensa, a volte sbrigativa, a volte davvero troppo semplice, didascalica, con un effetto tipo “argomento trattato, compitino portato a termine, andiamo avanti” che si percepisce moltissimo. Peccato, perché le premesse per un romanzo straordinario ci sarebbero state tutte.
“Volevano fare di me una sposa e una madre. Feci di me una donna, una giornalista, una pioniera. Volevano che restassi in silenzio. La mia voce fu un grido fuori dal coro.”
"Ho imparato in fretta e a mie spese non solo che una donna ottiene dalla vita metà di ciò che desidera realmente, ma che farebbe meglio a farsela bastare."(citazione)
Questo libro racconta parzialmente la vita di Elizabeth Jane Cochran, meglio conosciuta con il nome di Nellie Bly, la narrazione termina nel 1888 anno in cui la donna intraprende il giro del mondo in 72 giorni.
L'autrice parte dall'infanzia della famosa giornalista, si sofferma sulle difficoltà economiche che ha la sua famiglia, sulla ricerca di un lavoro senza avere un titolo di studio, fino a quando viene assunta al "Pittsburgh Dispatch Journal".
Questo libro andrebbe letto solo per rendere omaggio alla Bly che è stata un esempio per noi donne, ha avuto una vita straordinaria, è stata una delle prime figure femminili a far sentire la propria voce, a viaggiare da sola, a far capire alla società dell'epoca e al mondo, che le donne possono lavorare anche fuori casa. Non dobbiamo essere sempre sorridenti, di buon umore e dedite alla casa o ai figli ma possiamo anche ottenere delle soddisfazioni professionali.
"Invece... avevo solo paura. Paura di sentirmi dire che non ero all'altezza, che non avrei mai putto fare la giornalista. Paura della mia inadeguatezza a causa di un titolo di studio che mi era stato negato. paura di non farcela. Di nuovo, come sempre."(citazione)
Oggi per una donna è normale avere un lavoro, poter diventare qualcuno, il tema dell'inclusione è molto attuale, anche se c'è molta strada da fare per avere pari diritti tra uomo e donne nel campo professionale.
Ho trovato interessanti i capitoli relativi al lavoro femminile nella fabbriche fino all'esperienza nel manicomio, di come le donne fossero rinchiuse perché povere o rifiutate dalla società senza che avessero nessun problema.
Questo libro ha il merito di aver ricordato la vita di Nellie Bly, però non ho apprezzato l'eccessiva spinta femminista che in alcuni momenti l'autrice ha accentuato, è una biografia parziale e ovviamente romanzata che si interrompe quando ormai Jane era famosa. Inoltre ho trovato che la Bly fosse descritta in maniera poco credibile, un'eroina senza macchia e senza difetti.
"Storia di una ragazza libera che ha cambiato un'epoca." Il sottotitolo del libro spiega perfettamente il suo contenuto. Nellie Bly è una ragazza americana realmente vissuta alla fine dell'Ottocento, una ragazza libera che davvero ha cambiato la sua epoca, portando il progresso e la modernità in anticipo sui tempi. Il romanzo racconta la vita di Nelly sin dall'infanzia agiata per poi seguirla in tutti gli ostacoli che la vita le pone davanti tra cui la morte del padre, un patrignio violento, lo spettro della povertà e dover rinunciare all'istruzione. In ogni passo della sua vita Nellie si scontra con l'ingiustizia e con l'impotenza a cui è condannata una donna. Nellie però non si arrende e si mette in testa di fare cose impossibili per una donna: lavorare, essere indipendente, diventare una giornalista, dare voce a chi non ha diritti, a chi non viene mai ascoltato, alle operai nelle fabbriche, alle donne rinchiuse nei manicomi. E poi ha un sogno da realizzare: il giro del mondo in 72 giorni. Da sola, con una piccola borsa come unico bagaglio. Per Nellie Bly nulla è impossibile e a distanza di più di un secolo non può che essere un esempio per tutti noi uomini e donne. Il romanzo è inoltre uno spaccato della vita di fine Ottocento, della vita in fabbrica, della situazione delle donne, della povertà e dell'analfabetismo ancora troppo diffuso. Un romanzo interessante ed emozionante soprattutto perché Nellie Bly è un'eroina reale, una donna vera, una donna libera.
Romanzo avvincente da cui è difficile staccarsi. Melania Soriani, racconta la storia della giovane Nellie Bly, ragazza americana nata nell’800, che fin da piccola osserva e studia la società in cui è inserita e che, nonostante un percorso impervio, riesce a coronare i suoi sogni.
Bly, crescendo, impara a liberarsi del ruolo e dei limiti imposti alle donne, angeli del focolare, destinate solo alla cura della casa e dei figli, per seguire il sogno di diventare giornalista. Nonostante gli ostacoli. Nonostante le credenze. Nonostante gli stereotipi. Con le sue inchieste arriva dove, nessun altro prima, era arrivato. Punta i riflettori sulle storture della società, raccontando le condizioni in cui versavano gli operai, i migranti, le persone rinchiuse in un manicomio. Con il suo esempio ispira, non solo le donne, spingendo tutti a creare un mondo migliore : si impegna per superare i limiti imposti dalla cultura e dalla società e a sconfiggere stereotipi e discriminazioni che le donne devono subire e combattere quotidianamente.
Scorrendo le pagine a volte sembra che non sia cambiato moltissimo nel modo in cui, ancora oggi, le donne sono chiamate a dimostrare molto di più degli uomini per farsi apprezzare in campo professionale.
Consigliato per essere ispiratə da una storia vera di successi, delusioni, riscatto, sogno, determinazione.
Stupendo, un libro meraviglioso. Un personaggio realmente esistito, una donna che ha lasciato un’impronta indelebile e che ha praticamente inventato le inchieste giornalistiche sotto copertura e che ha lottato in prima persona per affermare il diritto di ognuna di noi a ottenere la parità con l’uomo. Un romanzo scritto divinamente, e non esagero nell’usare questo aggettivo, una narrazione che coinvolge fin dalle prime righe e dalla quale diventa anche difficile staccarsi. Si comincia dall’infanzia felice di Bly, bruscamente interrotta dalla morte del padre e che stravolgerà il suo mondo felice nel quale era vissuta sino ad allora. Crescere tra tante difficoltà non piegherà la nostra eroina ma, anzi, sarà la spinta per farla diventare la donna forte, capace e indipendente che segnerà il suo tempo con la sua presenza e il suo carattere, svolgendo in maniera pressoché rivoluzionaria il lavoro di giornalista sino ad allora ad esclusivo appannaggio dell’uomo. Un libro bellissimo, imperdibile, caratterizzato da una scrittura fluida e capace di coinvolgere e avvincere e che ha il merito di portare in primo piano la vicenda di una donna che ha lasciato un segno profondo di cambiamento in un settore sino ad allora dominato unicamente dagli uomini.
Questo libro, sotto forma di bio romanzata, ci presenta una coraggiosa ragazza che diventa donna, dalla sua nascita al compimento del suo viaggio intorno al mondo; le tappe salienti che ne hanno scandito la vita e l'avvicinarsi alla professione giornalistica, affrontati con una grinta immensa per abbattere gli ostacoli che trovava: dai problemi familiari, a quelli sociali e di genere d'appartenenza. Una storia che scorre in modo molto piacevole poiché l'autrice è riuscita a scriverla con freschezza, trasmettendoci la persona di Nellie come se le fossimo accanto. L'accuratezza delle ricerche storiche non è appesantita da infodump e ci si immerge nel periodo storico sentendo sulla propria pelle tutte le difficoltà che vivevano le donne per potersi affermare in modo indipendente, in quegli anni lontani (ma che sotto tanti aspetti, ancora esistono). Si chiude il libro contagiati dalla forza di questa donna incredibile e dalla voglia di imparare da lei a non scoraggiarsi mai. Una storia che merita di essere letta da tutti, soprattutto dalle donne e dalle ragazze.
Uno dei punti di forza del libro è sicuramente l’inserimento di argomenti delicati ancora oggi come i diritti delle donne, il divorzio e il femminismo in sé. Nonostante questi grandi punti di forza però, il libro in generale non attira il pubblico come dovrebbe e nonostante il messaggio di forza e di indipendenza femminile che Melania Soriani voleva trasmettere, il libro in sé non mi ha colpito nel profondo come avrei voluto. Bly è un romanzo che non va tenuto in libreria a prendere polvere, ma nemmeno sul comodino di ognuno di noi lettori. Ѐ un libro che a me personalmente non è piaciuto ma ciò non vuol dire che non possa piacere ad altri, anzi sono sicura che a qualsiasi donna possa far piacere leggere sotto l’ombrellone o durante una pausa dal lavoro la storia di una leggendaria femminista come la giornalista Nellie Bly. Al contrario sconsiglio a tutti quei lettori a cui piacciono romanzi pieni di avventure, amorose o meno, di leggere questo libro abbastanza tranquillo e privo di storie avvincenti.
Attraverso una penna semplice, lineare e scorrevole, in questo romanzo viene delineata la figura di una donna forte, coraggiosa e intraprendente che non si lascia abbattere dai pregiudizi e vuole combattere per sconfiggere le limitazioni imposte dalla società verso il sesso femminile. Sicuramente, sono contenta di aver fatto conoscenza di Nellie Bly- giornalista realmente esistita- e di aver anche appreso varie nozioni storiche dell'800 grazie alle spiegazioni fornite in maniera dettagliata dall'autrice, ma ho deciso di dare 3 stelle perché mi aspettavo qualcosa di più. Quindi, la considero una lettura dolceamara, proprio come i traguardi di Nellie Bly
Biografia romanzata di Nellie Bly, la prima giornalista investigativa americana che collaborò anche con il World del signor Pulizer. Seguiamo Nelli dall'infanzia fino all'età adulta e la sua crescita personale è un punto a favore del romanzo. Peccato però che la parte più interessante della vita di Nellie, ovvero il suo soggiorno sotto copertura nel manicomio di Blackwell, passi un po' in sordina, sembra trattato troppo velocemente e non si riesce ad empatizzare con lei o con le altre detenute. Le ultime 60 pagine sono davvero affrettate. Rimane comunque una buona lettura che consiglierei.
Bellissimo romanzo sulla vita di una grande donna. Ho trovato la scrittura accurata e attenta, uno stile fluido e sobrio perfetto per il genere. Questo libro mi è piaciuto molto, e l'ho assaporato lentamente per entrare meglio nei meccanismi della narrazione. La descrizione delle vicende è vivida e reale, non è difficile immaginarsi le varie scene del libro, né simpatizzare con i personaggi che man mano Elizabeth incontra sulla sua strada o entrare in relazione con le difficoltà e i soprusi che la giornalista porta alla luce. Assolutamente consigliato
The book is very interesting and intriguing. Especially if you are a lover of journalism and its background: the story is well written and quite paced. The author deals with many delicate topics in an excellent manner, resorting to the journalist's expedient to dissect them. The protagonist is easy to imagine and you can immediately put yourself in her shoes. The only flaw: in the development of the book, particularly around the middle, the reading is difficult due to too slow writing. Otherwise it's a good book, I recommend it
Io amo Nellie Bly. Quando mi chiedono "chi è il tuo modello di vita?" dico sempre lei. L'ho "conosciuta" quando ero un'aspirante giornalista di cronaca nera. Ora, quasi 10 anni dopo, con una (quasi) laurea in psicologia confermo lei come mio modello di vita. Amo la sua determinazione, il suo andare contro corrente e il suo successo guadagnato con il sudore. Il libro è scritto benissimo ed è commovente, avvincente e pieno di spunti di riflessione. Leggetelo e non ve ne pentirete!
La vita di una donna che ha messo in gioco anche la sua vita per i suoi ideali e sogni e, soprattutto, per dare una voce ferma e potente alle tante donne che fino a quel momento non sapevano nemmeno di poter scegliere una strada diversa da quella che per consuetudine, da secoli, sembrava la sola possibile.
Un romanzo illuminante, che mi ha spinta a voler sapere di più di Nellie Bly, nata Elizabeth Cochran.
Decisamente troppo poco approfondito e dettagliato per essere una biografia. Troppo "freddo" e scolastico per essere un romanzo coinvolgente. Mi aspettavo più entusiasmo, di essere sommersa dalla vitalità e dalla forza di questa femminista pioniera del giornalismo, attiva nella denuncia di molte ingiustizie e soprusi riservate alle donne in ambito lavorativo, familiare e più genericamente sociale. Penso che dovrò provare altro per approfondire. Forse direttamente degli scritti di Nellie
Bello bello! Mi ha entusiasmata e avvinta. E mi ha fatta commuovere. Segue fedelmente il percorso di vita di questa donna straordinaria, per i suoi tempi e per tutti i tempi, ma senza mai indugiare nella noia del racconto biografico, ma portando il lettore attraverso le pagine nei luoghi in cui le vicende si svolgono e nel cuore di Nellie/Elizabeth. Consigliatissimo.
Non conoscevo questa storia, mi è veramente piaciuto lo stile del racconto Immagino che sia in parte romanzata ma trovo che il messaggio passi forte e chiaro. Le difficoltà che le donne hanno ogni giorno per trovare spazio in un mondo che ancora anni dopo predilige gli uomini
Libro stupendo basato, circondato dalla lotta del femminismo e dalla voglia di farsi valere e conquistare il mondo. Lettura a dir poco scorrevole e che trasmette a pieno le emozioni dei personaggi