Esiste un'isola sulla quale il tempo scorre in un modo tutto suo, abitata da creature bizzarre e magiche. Un'isola a cui può approdare solo chi ha la porta nel cuore. La vita di Lucas segue da tempo binari prestabiliti, ma non da lui, che è sempre più insoddisfatto anche se non sa, o non ricorda, bene perché. Alla vigilia della partenza per l'Università si imbatte per caso in un pezzo del suo passato che aveva del tutto dimenticato, o forse rimosso, schiacciato dal dolore per la malattia del padre. Poco alla volta, Lucas ricorda di aver avuto amici straordinari che crescendo aveva creduto di aver immaginato e che invece esistono davvero, solo in una dimensione diversa da quella della sua vita di tutti i giorni. E ora gli stanno chiedendo di tornare, perché hanno bisogno di lui, ma forse ancora di più perché è lui ad aver bisogno di loro. Realtà e fantasia si fondono nella ricerca di una verità che lo porterà insieme di nuovo nei luoghi fantastici che aveva abbandonato all'infanzia, e lo accompagnerà in un viaggio di crescita e riscoperta di se stesso dalle conseguenze imprevedibili.
“Ci sono luoghi del passato che crediamo di aver scordato. Altri che sono fissi nella nostra memoria, ma che non rivelano la loro importanza fino a quando non ci torniamo”
Questa è la verità con cui deve fare i conti il protagonista de La spirale del tempo di Eleonora D’Errico e Gabriele Ionfrida (artista che si è occupato anche delle evocative illustrazioni interne), romanzo Fantasy italiano edito da Rizzoli.
In un presente non esattamente semplice o felice, pervaso dalla confusione e dalla preoccupazione per il suo stesso futuro, il giovane Lucas si imbatte in un frammento del passato che aveva rinchiuso nelle profondità della sua memoria: c’è stato un tempo in cui faceva visita a una schiera di strambi amici, abitanti di un’isola magica e misteriosa, che – a quanto pare – non erano il semplice frutto della fantasia di un bambino cresciuto con due genitori problematici.
Purtroppo, questo libro non ha soddisfatto le aspettative: al di là di una serie di perplessità inziali – dovute più che altro a scelte di caratterizzazione e narrative che, per mero gusto personale, avrei evitato in quanto irrilevanti e un po’ superate (es. lo stereotipo dei ragazzi che vedono le ragazze come una conquista o la decisione di specificare che una ragazza indossasse “pantaloncini e t-shirt da maschio”) – non ho trovato tra le pagine quella maturità in cui, viste le premesse alla base della storia, ero sicuro mi sarei imbattuto.
Sicuramente, è interessante l’idea di proporre un percorso di crescita similmente a quanto accade in film come “Hook – Capitan Uncino” (Spielberg) o “Alice in Wonderland” (Burton), dove i personaggi (ormai adulti) rivisitano i luoghi della loro infanzia, riscoprendo parti di sé che avevano dimenticato e abbandonato. Peccato che se poi ci si sofferma sull’effettivo evolversi della trama (che, a mio avviso, avanza tropo rapidamente, senza i giusti approfondimenti, e si rivela molto schematica, poco originale o accattivante) tutto ciò non viene veramente rispettato.
Innanzitutto, a livello di intreccio sarebbe stato più coerente far emergere i ricordi di Lucas-bambino nel corso della narrazione – anziché dedicare una serie di capitoli al riepilogo dei fatti accaduti quando il protagonista era piccolo, prima ancora che l’avventura cominci.
Inoltre, più che la storia di un giovane adulto che si confronta con il passato mi è parsa in tutto e per tutto quella di un adolescente che solitamente si trova al centro di vicende ai limiti della realtà tipiche della narrativa fantasy Middle Grade.
Per concludere, mi sembra che – in generale – manchi una direzione precisa: in più occasioni pare quasi che siano stati presi elementi da tanti filoni diversi e mescolati insieme in maniera poco coesa.
Ci sono storie che mescolano realtà e immaginazione creando avventure impavide e ricche di mondi affascinanti.
Luoghi, personaggi, azioni e missioni sembrano capovolgere e unire i punti tra il mondo conosciuto e tutto ciò che deriva dalla fervida immaginazione di chi scrive. “La spirale del tempo” è un romanzo che collega, in modo originale e avventuroso, la nostra Terra e un luogo ancestrale, colorato e fiabesco, un’isola nel quale il tempo scorre in modo differente, dove le creature sono molto diverse da come le conosciamo e dove l’equilibrio della vita è strettamente legato alla nostra dimensione. Lucas, un giovane ragazzo pronto ad affrontare gli studi universitari, inizia ad avere strani ricordi legati a un mondo i cui contorni si fondono con la propria infanzia.
Uno scherzo della fantasia o una realtà dimenticata?
Unendo i tasselli, i segnali e le fantasie di un padre creduto pazzo, Lucas scoprirà di dove raggiungere quei luoghi incredibili per una missione dove la salvezza di tutti, ma soprattutto della sua famiglia, è il punto d’arrivo e dove si troverà a fare i conti con un passato ricco di bugie e una verità sconvolgente, il tutto mettendo a rischio la propria vita. Eleonora D’Errico, affiancata dal tratto di matita del marito Gabriele Ionfrida, scrive pagine ricche di fantasia e originalità donandole a un pubblico di lettori di ogni età.
La narrazione molto veloce e le caratterizzazioni dei personaggi esaustive ma non prolisse, permettono la lettura di questo libro anche ai giovanissimi che hanno la possibilità di perdersi in un mondo ricco di creature fantastiche partecipando a un’avventura adrenalinica e dal finale per nulla scontato.
Affiancare alla narrazione di questa storia l’elegante bellezza dei disegni è una scelta vincente che da un tocco in più a un libro piacevole e curato nei minimi dettagli (anche la copertina è davvero molto bella). Una storia semplice creata però in modo dettagliato e curato che prende vita nella fantasia dei lettori di ogni età che vogliano “uscire” da questa dimensione per perdersi in un’avventura magica e avvolgente.
⏳Questo romanzo, sin dalle prime pagine, riesce a trasmette pura magia. È impossibile non rimanere affascinati dall'atmosfera che si respira, sfogliando e leggendo queste pagine. Devo ringraziare questo romanzo perché mi ha permesso di sognare ad occhi aperti e mi ha insegnato quanto sia importante non smettere mai di osservare la realtà con gli occhi del bambino che è in noi.
⏳Ho amato tantissimo le atmosfere bizzarre, stravaganti e quasi oniriche, che si incontrano in questa storia, dove nulla è come sembra ed ogni cosa nasconde un particolare unico ed ineguagliabile.
⏳Ho amato la scrittura tanto scorrevole e coinvolgente, ma allo stesso tempo enigmatica e misteriosa: riesce a lasciare un grande senso di meraviglia mista a stupore e incredulità. In alcune parti del racconto, ho provato tanta ammirazione verso alcune scene uniche e geniali, che penso non dimenticherò mai.
⏳ È un romanzo di una dolcezza e delicatezza uniche. Mi ha colpito così tanto, che pur essendo un libro breve, sono riuscita ad entrare in empatia con i personaggi, a fare mie le loro emozioni e sensazioni. Questa storia è riuscita a farmi affezionare anche agli animali. Ho percepito profondo amore e rispetto verso i loro amici umani, grazie ai quali sono riusciti a superare i loro limiti e le loro paure più profonde.
⏳Le meravigliose illustrazioni sono riuscite ad arricchire ancor di più questa storia, donando magia e permettendo al lettore di immaginare in modo più vivido ambientazioni e personaggi.
⏳Consiglio questo libro a chiunque abbia voglia di sognare e perdersi, per qualche ora, in delle atmosfere quasi fiabesche.
Non esiste fantasy senza avventura, non esiste viaggio senza magia, non esiste mondo senza i buoni ed i cattivi. Ne La Spirale del Tempo troviamo tutto questo e molto di più. La Spirale del Tempo racconta di crescita, di scoperte, di illusioni, del tempo che scorre, di famiglia e di amicizia. E di molte altre cose che hanno trovato la strada nella penna di Eleonora e nella matita di Gabriele.
Lucas è un ragazzo che si lascia trasportare dalla vita, non si applica abbastanza per cambiarla e preferisce far prendere le decisioni agli altri. L'università verrà pagata dal patrigno, non ha bisogno di studiare, lui si preoccupa solo di uscire con gli amici e divertirsi. Proprio alla vigilia della partenza per l'università, Lucas si imbatte in un pezzo del suo passato che aveva dimenticato, un tempo in cui suo padre non era malato e rinchiuso in una clinica, un tempo in cui conosceva l'Isola e tutti i suoi abitanti strani e particolari. L'Isola adesso ha bisogno del suo aiuto. Lucas quanto è disposto a rischiare per proteggere i suoi sogni?
La spirale del tempo è un romanzo di formazione scritto a quattro mani, la trama ricorda, seppur solo in parte, uno dei miei film d'infanzia preferiti, "Hook – Capitan Uncino", film del 1991 con Robin Williams, dove Peter è diventato grande e si è dimenticato dell'Isola che non c'è, ma quando vi farà ritorno pian piano inizierà a ricordare.
La scrittura degli autori è fluida e coinvolgente, sia per il lettore giovane che per quello meno giovane, come me! La seconda parte del romanzo è quella che onestamente mi ha coinvolto ed emozionato di più. Rispetto alla prima parte, è molto più dinamica e avventurosa: c'è una missione da portare a termine per il protagonista e il tempo sta per scadere, l'adrenalina è alle stelle.
La spirale del tempo è un bellissimo viaggio di crescita per un ragazzo che ormai senza motivazione trascorre i giorni tutti uguali. Si troverà a dover salvare un'Isola fantastica, di cui non ricordava più l'esistenza. Questo romanzo è un omaggio al continuare a credere nei sogni e a rimanere un po' bambini.