Un manuale diverso dal solito in quanto analizza la storia dell'arte principalmente per aree geografiche ma comunque tratta gli argomenti in maniera spesso sbrigativa. Le immagini poi spesso appaiono quasi sfocate, non ottimali insomma per il loro studio.
Me cago en mi putísima calavera que mierda de libro. He tenido que hacer el esfuerzo de leerlo en italiano, y aún así me he dado cuenta sin conocer el idioma que el autor no tenía ni puta idea de qué estaba escribiendo. Todos los pintores hacen cuadros "mórbidos", según este señor, es decir, un adjetivo que no significa casi nada... Y todo claroscuros, todo claroscuros... pero hijo, explica al menos la diferencia entre claroscuros. Total, que los italianos que son los que más arte tienen en la faz del mundo no tienen ni puta idea de arte. Un argumento bastante solido es que el libro tiene 450 paginas y solo se dedican 4 o 5 a arquitectura; barbaridad sin precedentes. Así están los pobres italianos, embobados enteros. Y bueno, la escultura... el autor habla de escultura pero el pobre no sabe ni por dónde le viene el viento El segundo tomo me le meteré por el culo porque no me queda otra, pero me da que voy a saltarme bastantes páginas inusualmente. Después de esta flameada historica hay que decir que es mucho más rentable leer 5 páginas de Panofsky que 400 de semejante mierda como esta. Encima me ha quitado tiempo de leer a Cela y a Finley, caguen la ostia
Ho una sola domanda riguardo questo libro, ed è: perché? I difetti sono innumerabili (e vale anche per i due volumi precedenti sui quali ho avuto la sfortuna di dover studiare). Le pagine lucide rendono la lettura poco agevole, le descrizioni delle opere d'arte sono sommarie e, soprattutto, molte foto di riferimento sono in bianco e nero. Chiedo venia, ma questa è una cosa che non posso accettare da un manuale d'arte: non sono le opere il punto focale? E se è ancora "tollerabile" quando si parla di architettura, nel momento in cui abbiamo a che fare con tavole ed affreschi diventa decisamente una scelta poco felice.
Il più insignificante manuale che io abbia mai studiato. Confusionario e privo di rigore logico, analizza gli autori a spizzichi e bocconi senza effettivamente “sezionarli” (mi venga concesso il termine) a dovere. Con questo “meraviglioso” testo ho dovuto preparare un esame di Storia dell’Arte Moderna e, oltre ad averlo trovato scomodo nel formato, l’ho trovato inconcludente ed inefficiente se non, a tratti, controproducente. Autori sparsi qua e là, mancanza di organizzazione geo-stilistica sono fattori da tenere in considerazione se si usa tale manuale per studiare, per non parlare della qualità della stampa.
Primo volume da preparare per un immenso esame di storia dell'arte moderna. Sicuramente è un buon manuale, spesso i professori universitari vi fanno riferimento per gli esami, dedica ampio spazio alle immagini (per la storia dell'arte è molto importante avere sott'occhio l'opera). A volte è troppo sbrigativo con autori che sarebbero molto importanti o al contrario si dilunga su artisti tutto sommato trascurabili (vedi Piero della Francesca, a cui sono dedicate tre pagine). Sicuramente se non dovessi dare quest'esame l'avrei apprezzato di più.