Tutti lo conoscono come l'Inglese, quando tortura le persone per lavoro o per piacere. Appena Ersilia smette di chiedere il suo pegno di sangue, però, a Egan resta una vita normale in compagnia dei suoi gatti e un fascino per le cose fragili. Quelle che sembrano facili da corrompere e spezzare, ma che nascondono una forza inaspettata. Come Neri, con cui si trova a lavorare per caso e che finisce per diventare la sua nuova ossessione.
Ma Neri non vuole essere fragile. Ha passato la vita a costruirsi addosso una corazza e non ha intenzione di lasciare che l'Inglese la mandi in pezzi per puro divertimento. Soprattutto perché ha una missione da compiere e tante, troppe bugie da raccontare.
Riuscirà qualcosa di oscuro quanto la morte a trasformarsi in una ragione per vivere? ___
"La follia a due" è il secondo volume della trilogia antologica dark MM "Ersilia". La storia contiene tematiche delicate quali: (spoiler!) violenza, abusi passati, morte. La trama romance si conclude in questo volume (HEA), mentre la sottotrama sul mondo criminale di Ersilia continua nel resto della trilogia con gli altri protagonisti.
Lucrezia Luce, classe 1990, è uno pseudonimo nato in quarantena per scrivere storie di personaggi queer e animi spezzati.
Nonostante il lieto fine che promette alle sue amicizie, Lucrezia continua a piangere sulla tastiera per ogni singola storia che scrive. Dopotutto, i lieto fine vanno guadagnati!
Ha scritto la serie antologica Ersilia (La piccola morte nel 2020, La follia a due 2022 e La danza macabra nel 2025) e il romanzo autoconclusivo Ossessione nel 2026.
Secondo volume della serie Ersilia e mi è piaciuto un pochino più del primo. Forse perché non era facile far empatizzare chi legge con un tizio che tortura le persone per lavoro (e a volte per piacere), eppure l'autrice ci è riuscita. Non pensavo, visti i temi forti, che mi sarebbe piaciuto così tanto, e invece mi sbagliavo. Egan è sì un mostro, ma a un certo punto mi sono ritrovata a tifare per lui e per la sua storia con Neri. Secondo me si completano alla perfezione e senza fare spoiler mi è piaciuta la crescita di entrambi e trovo che il finale sia perfetto. In più c'è la sottotrama sugli intrighi malavitosi che era cominciata nel primo volume e si concluderà quando uscirà il terzo. Lo consiglio se vi piacciono i romance mm e i toni da noir. La coppia è originale: uno dei problemi che a volte ho con gli mm è che a volte le autrici, specie nelle serie, finiscono per scrivere di dinamiche molto simili. Qui non succede: Egan e Neri sono completamente diversi sa Jean e Rocky. Ci sono alcune scene di tortura, violenza fisica e menzione di abusi sessuali, quindi non credo sia adatto a tutti.
l'Inglese/Egan è un irlandese eccentrico, torturatore per l'Organizzazione, sadico (dal cuore d'oro), che parla in continuazione, fa svolazzare le mani, beve solo cose estremamente dolci, cat daddy!, e flirta anche con i sassi
Neri è un ragazzo con un passato di abusi familiari, una situazione intollerabile che non riesce più a gestire, muto e silenzioso, una rabbia repressa con cui non sa più come fare i conti.
I due si incontrano and the rest is history (con una serie di complicazioni e silenzi e miscommunication)
l'Inglese mi aveva intrigato dal primo, ma qui mi ha ucciso.
L'evoluzione della loro relazione è bellissima, il modo in cui Neri passa dal non voler essere toccato e non sorridere mai ad aprirsi, sorridere, chiedere aiuto.
E l'inglese in tutto questo è oro. Il modo in cui lo vede e lo accetta, in cui lo aiuta a superare le crisi di panico. Il flirt continuo, tranne quando è serio come la morte. Madò che crush che mi sono pigliata
E le relazioni intorno, Iris, Nina, il francesino. Vorrei leggere le storie di Milo e Juni, e Bea e Xxx.
La serie fa un po' Onley James come approccio alla vendetta personale, al gore, sangue e omicidi, ma con personaggi più working class.
TW (a parte gore): Omofobia, abusi domestici, violenza s3ssuale su minore
____________ Il tipico libro che crea book slump. Oddio, adesso cercherò solo personaggi come l'Inglese e sarò costretta a rileggere tutto quello che ho sottolineato (mezzo libro) per una settimana almeno 😭
Fra un po' arrivo anche con fraseggi più articolati, ché ho fatto le 2 per finirlo e meglio di così non riesco
Come prevedibile, mi sono innamorata dell'Inglese, un personaggio che descrivere particolare è poco: un assassino, squartatore, un macellaio di esseri umani, eppure ha un'anima gentile, un debole per le cose "piccole e delicate".
Piccole e delicate come Neri, il coprotagonista, in cui mi sono immedesimata non poco – non tanto sull'essere piccola e delicata, ma sulla rabbia nei confronti di un mondo ingiusto, che ti spezza, ti mastica, ti sputa e ti calpesta, soprattutto se vivi a Ersilia, una città che nella sua perenne nebbia nasconde fin troppi cadaveri.
Eppure, si tratta di un romance. La relazione che si instaura tra i protagonisti non è sempre sana, ma a noi non piacciono quelli normali 🤪
Insomma, #LaFolliaADue è un degno seguito di #LaPiccolaMorte e io già non vedo l'ora di leggere il terzo 🥲
Parto immediatamente col dire che io la lettura di questo libro la consiglio, soprattutto per i personaggi, che ti si incidono direttamente nelle cornee tanto sono delineati con precisione. Poi sì, devo ammetterlo, il gusto personale ha inciso sulla valutazione, ma io una lettura completamente oggettiva non la so fare.
Parto col dire che secondo me Lucrezia è brava, davvero tanto. Il suo stile di scrittura rimane impresso, lo riconosci a chilometri. Tutto è ben calcolato e dosato, partendo da titolo e cover (per me molto belli anche per il primo episodio della saga), così come i personaggi o la storia, tutto si armonizza bene, viene descritto in poche righe che comunque però colpiscono dritto nel cervello, manco fossero un proiettile.
La storia tra Neri e l'Inglese mi è piaciuta, si sviluppa nei giusti tempi, senza spingere sull'acceleratore, costruendo un rapporto di fiducia (e poi amore) che risulta credibile e bello... per quanto entrambi siano due pazzi scocciati! (lol) L'Inglese è magnifico. Ha uno stile, un modo di parlare e pensare talmente riconoscibile che, come ho già detto, rimane impresso, ed è quasi assurdo che un carattere così "da palcoscenico" (potrebbe tenere in piedi un monologo di due ore e tu rimarresti lì, a bocca aperta, a cercare di capire dove sta andando a parare) si amalgami così bene a un carattere come quello di Neri, che alla prima occasione cercherebbe di sparire nella crepa di un muro. I due però funzionano. Davvero, c'è un libro intero a dimostrarlo. Comunque sia, anche se l'Inglese mi è piaciuto un sacco, anche io come lui ho un debole per le cose piccoli e fragili. La storia di Neri spezza il cuore, soprattutto per come è gestita bene. E' drammatica e potente, e penso che la sua riuscita stia proprio nello stile di Lucrezia, che non scade mai nel "troppo".
Questo libro ha molti lati positivi. Nonostante i temi trattati o la trama orizzontale (si parla pur sempre di criminalità organizzata), a fine lettura non lascia sensazioni di pesantezza o tristezza, il che penso sia positivo. Però. Sì, c'è un però. Più di uno a dire il vero.
L'ho detto sin dall'inizio che il mio gusto personale ha inciso sulla lettura. Per quanto la storia di Neri e l'Inglese, così come la trama orizzontale, siano ben equilibrate all'intero del romanzo, mi sono comunque ritrovata a storcere il naso in più di un'occasione. Primo, per quanto sia presente e mai invadente, la storia criminale viene sviluppata pochissimo. Ha un inizio e una fine, si dipana per diversi capitoli, ma la sensazione che ho avuto per tutto il tempo è stata quella di un rumore bianco in sottofondo. Quello che sta facendo Neri lo si capisce effettivamente alla fine, e anche se viene detto, il motivo per cui lo sta facendo non appare chiaro, suonando più come un pretesto per mandare avanti la trama che una motivazione che il personaggio sente davvero (per quanto lui in effetti ci pensi più volte) Ho pensato che Lucrezia volesse dare un effetto sorpresa sulla rivelazione, ma rispetto ad altri presenti nel romanzo, questo mi è suonato poco convincente.
La vera nota dolente però sono i piani di Otello. La sua presenza è costante nel libro, il personaggio è introdotto bene, ma di quello che vuole fare se ne parla in un solo capitolo, poi il resto sono solo pensieri e considerazioni degli altri personaggi. Tutto ha un inizio e una fine (come ho detto, nulla è lasciato al caso), però appunto, per mio gusto è sembrato tutto molto poco, come se il suo piano fosse organizzare una gita al mare per Pasquetta al posto della solita grigliata e, non so, mi è sembrato troppo poco. Soprattutto perché i piani di Otello sono qualcosa ENORME, per la trama principale. Così come i momenti tra Neri e l'Inglese, per quanto belli, in alcuni momenti fanno dimenticare che sono due personaggi che vivono una vita criminale. E'... un po' troppo semplice ecco. Ci sta non vivere costantemente nell'ansia, ma in alcuni punti ho pensato "uh, troppo".
Questo è tutto. Come ho detto, la maggior parte dei dubbi che ho sono soprattutto per mio gusto personale, ma continuerò a ripetere che per me questo libro, e anche il titolo precedente della saga, per me vanno letti. Lucrezia ha un vero talento, e non vedo l'ora di vedere a che livello potrebbe arrivare, tra due o tre anni.
Ho amato questo secondo capitolo della serie Ersilia, se possibile, ancora più del primo. Egan, l’Inglese, è un personaggio che si faceva amare già nel primo volume, e qui non delude; anche se le vera sorpresa è stata Neri, l’altra metà della ‘follia’ di Egan, un giovane pieno di rabbia e di demoni che desidera solo essere amato. Accanto alla storia d’amore che è come sempre ben dosata e tratteggiata, capace di mischiare alla perfezione emozioni e sensualità come solo Lucrezia riesce a fare, il romanzo tocca anche diverse tematiche che vanno dai danni dell’omofobia interiorizzata a cosa significa essere umani ed essere ‘mostri’.
È davvero una serie con un’ambientazione fantastica: la città di Ersilia è, anche qua, bellissima e cupa, con moltissimi personaggi sfaccettati, interessanti e reali, dai quali non vedo l’ora di tornare con i prossimi volumi.
Ho finito questo libro mille anni fa ma non sono mai riuscito a trovare il tempo per parlarne come avrei voluto. Non ce l'ho neanche adesso, ma devo arrendermi al fatto che non ce l'avrò nemmeno nel prossimo futuro, quindi:
Non ero rimasto del tutto convinto dal primo volume, invece ho amato TANTISSIMO questa follia a due. Amo come l'autrice riesce a raccontare le emozioni e i sentimenti dei personaggi, hanno una naturalezza e una "giustezza" che me li fa vivere a ogni passo. L'unica cosa che non mi ha convinto è, come succedeva nel primo romanzo, che Ersilia non so perché continua a sembrarmi più uno sfondo che un personaggio come invece dovrebbe essere dalle parole dei personaggi. Non la sento respirare. Per tutto il resto invece ho amatissimo. Quindi sono qui in attesa del terzo!
La scrittura di Lucrezia Luce è come sempre impeccabile. Quando ho saputo che il secondo volume della saga sarebbe stato incentrato sull'Inglese, non vedevo l'ora di leggerlo, ma una volta iniziato mi sono appassionatə allo stesso modo al personaggio di Neri. Per la mia personale sensibilità, ho fatto fatica a leggere le scene più violente (TW: tortura), per cui se siete come me approccerei il romanzo con cautela.
Oggi passiamo al secondo libro di Lucrezia Luce, della serie 'Ersilia': "La follia a due".
“La follia a due” è uno di quei libri che ti prende e non ti molla fino all'ultima pagina. È crudo, oscuro, intenso… ma anche sorprendentemente delicato in certi momenti. Non è una storia d'amore nel senso classico del termine, e forse proprio per questo lascia il segno.
Lo stile di Lucrezia è diretto, senza troppi giri di parole. Ti sbatte in faccia le emozioni, le fragilità, le ossessioni dei personaggi senza filtri, ma allo stesso tempo riesce a essere incredibilmente intimo. I cambi di punto di vista tra Egan e Neri ti permettono di entrare dentro le loro teste e capire davvero quanto siano spezzati, quanto hanno bisogno l'uno dell'altro… anche se non sanno come gestirlo.
Io, personalmente, ero già affascinata dall'Inglese dal libro precedente. Ma qui me ne sono innamorata...
Questa storia non è per tutti, va detto. Ma se vi piacciono le storie complicate, sporche, viscerali, dove il dolore non è solo sfondo ma parte integrante del legame… allora “La follia a due” ti travolgerà.
STORIA :
L'inglese – l'irlandese Egan – è uno spietato assassino, un vero macellaio di esseri umani. Il suo soprannome incute terrore nel cuore di chiunque lo senta nominare. Ma ciò che la gente non sa è che, sotto quella maschera di morte e sangue, Egan è una persona estremamente, profondamente umana. La sua più grande debolezza?
"Le cose piccole, le cose fragili: la sua stupida ossessione. […] È quello il suo problema. Le cose piccole e fragili, le cose che gli altri rovinano, le cose che vorrebbero disperatamente tenere al sicuro dal mondo, per quanto sia ipocrita anche solo pensarlo. Le cose da cui resta affascinato e che saranno la sua rovina. Le cose che deve chiamare 'cose' per non pensare troppo al fatto che siano persone."
E forse è proprio per questo che, appena incontra Neri – un ragazzino pieno di incertezze e paure, nascoste dietro ad atteggiamenti da duro – ne rimane ossessionato. Neri è tutto ciò che Egan non riesce a ignorare: fragile, incasinato, rotto nel modo giusto. Quel tipo di rovina che ti chiama a sé anche se sai che ti farà male.
"«Cosa mi farebbe crollare?» chiede nel buio. […] «L'idea che tu non sia all'altezza. Di cosa, non lo so. Non credi di essere abbastanza uomo, abbastanza forte, abbastanza duro. Metti su una recita e speri che basti. Pensi di dovertela cavare da solo, o le cazzate che mostri al mondo ogni giorno saranno state inutili e tutti sapranno quella che credi essere la verità su di te: che non sei abbastanza.»"
Ma quando Egan scopre i segreti che Neri gli ha nascosto, la rabbia prende il sopravvento. La sua parte più buia, quella che non perdona, è pronta a distruggere tutto. Eppure non lo fa. Perché, in fondo, l'amore che prova per quelle "cose rotte", e quello ancora più profondo che nutre per Neri, riescono a fermarlo.
Non sarà semplice. La fiducia è una cosa difficile da concedere, soprattutto per chi è cresciuto nella violenza e nel sospetto. Ma tra il desiderio di proteggere e la paura di farsi male, Egan sceglie di restare. Di provare. Di amare, a modo suo.