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L'ora senz'ombra

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Uno scrittore si mette al volante di una vecchia Ford Torino e viaggia nella provincia raccogliendo materiale per la Guida alle passioni argentine che gli è stata commissionata. Scrive ovunque e senza sosta, ma la storia che prende forma sulla pagina è sempre meno un resoconto di viaggio e sempre più l’occasione per riannodare i fili del passato e ritrovare le proprie origini: insegue con la mente il ricordo della madre Laura – che da ragazza sognava Hollywood ma finì per scappare con un droghiere di Mendoza – mentre è sulle tracce del padre Ernesto, in fuga dall’ospedale dov’era ricoverato come malato terminale. Lungo la strada incontrerà una carrellata di personaggi indimenticabili: un maniacale collezionista di sorpresine degli ovetti Kinder, un prete megalomane con due valigie piene di soldi nel bagagliaio, una vecchia prostituta che manda lettere a sé stessa, un attore di teatro alcolizzato che causerà un disastroso incendio… Alla fine lo scrittore perderà tutto (occhiali, soldi, computer, automobile, perfino il libro che sta scrivendo) ma si renderà conto di aver raccontato un’altra storia: quella che abbiamo appena finito di leggere.

Con una prosa diretta e cristallina che mescola humour e tenerezza a una struggente malinconia, L’ora senz’ombra è forse l’opera più compiuta di Osvaldo Soriano. Ricordi personali e riflessioni sulla scrittura trovano spazio nel racconto di un road trip trascinante, onirico e commovente, confermando l’autore argentino come uno dei più grandi della sua generazione.

235 pages, Paperback

First published January 1, 1995

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About the author

Osvaldo Soriano

29 books106 followers
Soriano became a staff writer at La Opinión right from the start in 1971 when editor Jacobo Timerman founded the newspaper. La Opinión was permeated with progressive politics and soon there was an attempt to squash the left-wing influence with-in the paper. After six months of not having any of his articles published, Soriano began writing a story in which a character named Osvaldo Soriano reconstructs the life of English actor Stan Laurel.
The work became his first novel, Triste, solitario y final (English: Sad, lonely and final), a melancholic parody set in Los Angeles with the famed fictional Philip Marlowe detective as his joint investigator. It was some months after the publication of his novel that he visited the American city, and actually stood by the grave of Stan Laurel, leaving there a copy of his book.
Shortly after the Proceso de Reorganización Nacional coup d'etat in Argentina in 1976, he moved to Brussels first (where he met his wife Catherine), and then to Paris, where he lived in exile until 1984. While in France he befriended Julio Cortázar with whom he founded the short-lived experience of the monthly magazine Sin censura. After the fall of the military junta he returned to Buenos Aires and the publication of his books were met with large success, not only in South America but also in Italy and several other countries where his works begun to be translated and published.
In his books, Soriano succeeded in mixing his experiences as a democratic activist and as a strong critic of the violence wielded by reactionary governments with extraordinary humour. A lover of both football/soccer and cinematography, he often honored both in his work. Soriano was a known San Lorenzo fan.
After his death in 1997, he was buried in the La Chacarita Cemetery in Buenos Aires. His work has since been translated into at least fifteen different languages, and has inspired film directors and producers on fiction and documentary works based on his novels and life-experience.

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Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Leila Aedo.
30 reviews2 followers
July 16, 2022
Limpio, impecable, perfecto, como siempre. Mi primer Soriano fue Cuarteles de invierno, hace ya siete años, y desde ese libro, el resto fue un viaje de ida, casi esporádico, pero constante. La hora sin sombra no sorprende porque lo que el lector acostumbrado a la narrativa de Soriano espera, está ahí. Una prosa simple, sencilla, sin ornamentos. Un poco costumbrista, me atrevo: un argentino reconoce un escrito argentino de verdad en cada escritura de Soriano. La trama no es lo que se propone al principio, sino un nodo preciso que a la vez es punto de partida para el desarrollo de las vivencias del protagonista. La lectura es veloz, es atrapante, emociona; porque la relación padre-hijo no se reduce al mero contrato familiar es que toca lo más fibroso del ser humano. Como de costumbre, la soledad aparece otra vez, tópico usual en Soriano, y es una proyección de su propio ser, como el mismo autor lo ha admitido. Es esa paradoja de habitar la soledad aislado en una búsqueda por la compañía de un pasado que parece irrecuperable, o tal vez muy difícil.
La figura del escritor deja ver, nuevamente, el autorretrato relatado. Y a muchos que pretendemos seguir ese sendero, nos muestra lo frustrante que puede ser la producción artística ("artista", se sorprende el escritor cuando otro personaje de las peripecias lo llama así: artista, ¿qué más?), pero no por eso deja de enunciarla como salvación del alma. Salvación consciente y condenante.

Una vez más, después de tanto tiempo, reafirmo mi gusto por mi favorito. Osvaldo Soriano siempre sabrá cómo hacerme amar un libro, aunque a veces no me alcancen las palabras para vendérselo al resto.
Profile Image for Valerio Spisani.
186 reviews28 followers
February 8, 2022
Fino a pochissimi anni fa, nel mio mondo snob gli unici scrittori argentini esistenti (che guarda caso erano gli unici di cui avevo letto qualcosa) erano Borges, Cortazar, Bioy Casares e basta, mi sa. Poi c'era qualche nome che fluttuava nella mia testa, e Soriano era proprio uno di quelli: mi ricordo ancora che si era verso la fine degli anni '90 e una tizia che lavorava dove lavoravo io, con cui ero solito parlare di libri, mi aveva consigliato Fútbol. Storie di calcio - consiglio che ovviamente non seguii affatto perchè del calcio non me ne fregava nulla. E se il calcio per me è rimasto uno degli argomenti con meno appeal di sempre, lo stesso non posso dire per Soriano, vista la mia recente infatuazione per la letteratura sudamericana. Per rimanere in Argentina, in quest'ultimo periodo ho recuperato con la lettura delle opere di Arlt, di Piglia e di Saer, per non parlare di quelle più recenti di Schweblin e Sosa Villada, e insomma guarda caso è tutta roba che mi è piaciuta tanto, a volte tantissimo. E guarda caso tutte queste cose sono state quasi tutte pubblicate da Sur, che - guarda caso - ha appena fatto uscire un libro di Soriano, L'ora senz'ombra, già pubblicato da Einaudi nel 1996. Se dovessi descriverlo in due parole potrei dire che è un romanzo on the road che diventa una riflessione sull'essere scrittori. Anche se non so nulla di nulla della biografia di Soriano, è facile capire come ci sia tanto di personale in questa sua opera: il viaggio del protagonista a bordo di una Ford Torino alla ricerca del padre ammalato scomparso da un giorno all'altro è una scusa per parlare proprio dei suoi genitori e della Storia (dell'Argentina, ovviamente) che fa da contesto alle loro vicende. Tutto questo è poi il materiale che prende il sopravvento su quello che avrebbe dovuto in origine scrivere il protagonista/scrittore - una "Guida alle passioni argentine" - che a un certo punto si trova catapultato in situazioni sempre più assurde. Basta trama, perchè è giusto che anche voi vi lasciate sorprendere dall'inventiva di Soriano e possiate divertirvi - si ride anche tanto - come mi sono divertito io a leggerlo. Qua dentro c'è tutto quello che di buono potreste aspettarvi dalla letteratura, argentina o meno che sia.
Profile Image for Alessandra.
166 reviews26 followers
September 25, 2022
Trama: uno scrittore con l'incarico di scrivere una "Guida alle passioni argentine" e quindi viaggiatore itinerante su una Ford Torino con un terribile problema di acufene (ha un perenne moscone nelle orecchie), è messo al corrente dal suo editore che il padre, ricoverato in ospedale in fin di vita, è improvvisamente sparito. Cercarlo significa ripercorrere le tappe della sua vita (di Ernesto, suo padre), quelle di sua madre Laura, ma anche le proprie. La ricerca diventa per lo Scrittore un pretesto per costruire il grande puzzle delle sue radici, per darsi un'identità e una meta, per collocarsi nel mondo e in rapporto al mondo, ma anche nel presente e nel passato.

Ma non è solo questo. Soriano costruisce un romanzo che ha sì una storia, una vera e propria colonna vertebrale, che dirama spesso in ricordi passati (con continui salti temporali) e in storie di personaggi random: un pastore in fuga con due valigie piene di soldi, un tizio grosso e grasso che regala ovetti Kinder alla qualunque, un attore incendiario amico di vecchia data, un dentista completamente matto. Ecco, accanto a loro c'è lo scrittore stesso che parla di sé e della sua opera; che riflette sul processo creativo che dà vita al romanzo che sta scrivendo e che il lettore sta leggendo e soprattutto su cosa significhi persistere e cosa desistere (dallo scrivere). Ma si parla di 'romanzo' o di 'vita'? O 'romanzo' e 'vita' si equivalgono?
"L'ora senz'ombra" è un romanzo metaletterario ma anche allegorico, che sembra a tratti una lunga lettera che lo Scrittore scrive a sé per analizzarsi come scrittore e uomo e che solo alla fine si risolve a capire che ha le sembianze del romanzo che il lettore ha appena letto, un romanzo sincero, intimo e dai toni personali, che ha molto cuore e forse -a suo modo- anche un po' di quelle iniziali 'passioni argentine'.
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews9 followers
December 9, 2023
Osvaldo Soriano è l'on the road, c'è poco da fare, è come dire Romero e gli zombie, è come Ridley Scott e lo spazio profondo, un binomio che è una garanzia.
Un libro stupendo, drammatico, mistico che vive di atmosfere e di ricordi soffusi, il viaggio di uno sconfitto alla sua ultima, e più importante, avventura della vita.
Ripeto, c'è poco da dire, per me questo autore è di una potenza e di una profondità immense, puoi sentirlo o non sentirlo ma se lo senti, credo ti resterà dentro per sempre.
Come dissi nella recensione di "Triste, Solitario y Final" le sue storie hanno una forza narrativa che poche hanno, ti si attaccano al cuore e rimangono lì, in posa, bellissime.
Profile Image for Amanda Ronzoni.
2 reviews
February 21, 2016
Onorico, delirante, folgorante. Una scrittura densa e trascinante. Uno dei libri più belli che abbia mai letto.
Profile Image for Davide Ivaldi.
49 reviews3 followers
January 29, 2023
"...non si sarebbe accorta dei suoi piedi piatti, della lieve malformazione dell'anca se non fosse salito in piedi su un tavolino del balcone per contare gli astri silenti e le meteore alla deriva. Non è un romantico sdolcinato ma un filibustiere esuberante. Portava giù una stella, la metteva su un vassoio e la spruzzava di polvere d'oro. Quando la serviva non era più una stella, anche se batteva come un cuore appena strappato."
Profile Image for Ivan Borgia.
29 reviews
May 5, 2022
Fulgido esempio di letteratura sudamericana, romanzo delicato e irriverente, mistico e concreto, il tutto allo stesso tempo.
È la storia di uno scrittore impegnato a rincorrere il proprio padre, un malato terminale fuggito via da una clinica. Il viaggio, fatto su una Gran Torino, diventa il pretesto per ricostruire in prosa il passato della propria famiglia. Più si procede, più il romanzo biografico si fonde con la storia del percorso in sé.
Da leggere, anche solo per innamorarsi di uno dei mille personaggi strambi che lo scrittore troverà sul suo cammino.
Profile Image for Alejandro.
159 reviews20 followers
January 30, 2021
De las novelas de Soriano, la mas personal y con enfasis en el proceso creativo del escritor. Una novela que parece volver sobre los paisajes argentinos, personajes solitarios y abandonados a su suerte. Una linda historia, melancolica, sobre los desencuentros y encuentros de un hijo con su padre.
Profile Image for Paolo Ventura.
375 reviews2 followers
November 30, 2024
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Mia madre temeva soprattutto gli uomini, ma anche gli incidenti, i temporali, la frutta con il verme e i mali della vecchiaia.
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Mio padre non si preoccupò mai di vestire bene, credeva che l’eleganza potesse essere altrove, in cose più intime e nobili.
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Gli aneddoti si succedono gli uni agli altri e i personaggi entrano in scena senza un ordine apparente. Dico «senza un ordine apparente» perché c’è sempre qualcosa di sostanziale dietro al disordine. La memoria, nello scegliere quel che deve conservare e quello di cui deve disfarsi, non procede a caso.
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Laura scese i gradini fino al centro del campo deserto e da lì si rivolse a mio padre alzando la voce per sovrastare il rumore della pioggia. «È proprio sicuro che nessuna stella sia ancora viva?» Lui confermò categoricamente e scoppiarono a ridere nello stesso momento.
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Un amante aveva tentato il suicidio per lei, aveva un altro pretendente che parlava di costruire una città di vetro e oltretutto era innamorata del nero. La vita le sorrideva.
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Non gli interessava sapere che cosa facessi ma chi fossi. Sposato due volte, fallito, risposi. D’accordo, questo va bene quasi per tutti quanti, insistette, ma tu chi sei? Quale fallimento, tra tutti i fallimenti? Quello di vivere, gli dissi: uno che se ne va in giro, senza famiglia, senza nient’altro che un pugno di storie disperse. Un portatore di enigmi, un bandito di strada su una strada dove non passa nessuno.
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Quella notte mi sono fermato per scrivere qualche pagina che provasse a dirmi chi sono e che cosa mi propongo, ma ho fallito di nuovo come tutte le volte che affronto me stesso. Viviamo in attesa di qualcosa di grandioso e questo ci fa stare in piedi.
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All’improvviso la storia era diventata una passione di tutti. Volevamo sapere da dove provenivano i mali della patria e che cosa avremmo fatto di quella patria dopo la vittoria. Avevamo bisogno di trovare un passato glorioso che potesse governare l’avvenire.
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Stava per compiere trent’anni, ma quando era arrivato a Buenos Aires se n’era tolti cinque e non aveva la minima intenzione di riprenderseli.
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Un luogo comune che ha una sua saggezza dice che la vecchiaia ci rende uguali nell’umiliazione. Arriva un momento inesorabile in cui tutto cade, si riduce, si spegne.
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Parlava a rotta di collo e quando si rese conto che non ne stava facendo un buon ritratto tacque e mormorò: «Tuo padre? Era uno che stava sempre in attesa della prossima pioggia».
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Una buona narrazione arriva fino all’anima e lascia un segno. Se non è buona suscita soltanto indifferenza.
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[…] diceva Dalton Trumbo: uno scrittore deve sempre essere all’altezza dei suoi personaggi.
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Quello che scrivo non è quello che nomino, quello che vedo non è quello che guardo. Nell’Arte poetica, Boileau ha definito il problema con una sola frase: «Il vero a volte può non essere verosimile».
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[…] gli domandarono se davvero credeva ai miracoli, spiegò che c’è una differenza tra Dio e Gesù. Dio non s’intende di giustizia e ingiustizia perché si occupa dell’assoluto e probabilmente non ha compreso il calvario di suo Figlio sulla Terra e la gioia dei mercanti nel sapere che sarebbe morto sulla croce.
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Man mano che il tempo passa cominciamo a vedere l’infanzia come un paradiso perduto e la giovinezza come il tempo in cui non abbiamo saputo realizzare quel che sognavamo; dopo è troppo tardi, e qualunque sciocchezza la chiamiamo esperienza.
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Ma il passato ha un significato allegorico, è un racconto modellato dal desiderio. Lo ieri di una persona è sdrucciolevole e dubbio quanto quello di una nazione.
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Per qualche strano motivo certe parole, per quanto possano sembrare semplici, si dispongono in un determinato ordine soltanto una volta.
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Sono poche le cose personali e intime quanto i libri scritti da altri.
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Questi erano i miei sogni. Mio padre lo sapeva qual era il suo? Adesso credo di immaginarlo, senza riuscire a capirlo. Ormai era grande ma non era cresciuto.
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Da qualche parte Juan Gelman ha scritto che conoscersi è difficile, ma pensarsi è tremendo.
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Mi sono convinto anche dell’inutilità di raccontare tutto, di esaurire un argomento. Un romanzo è come una tempesta nell’oceano, passa e non lascia traccia.
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Credeva che il progresso fosse continuo e infinito, ma sbagliava in pieno. Era Beethoven, non Pascal, a essersi avvicinato di più al sole. Kafka, non Oppenheimer.
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Mi aveva chiamato artista e diceva che mi guidavano gli arcangeli. Come avrei potuto lasciarlo solo?
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Ho raccolto un po’ d’acqua fresca dalla pozzanghera e ho chiuso gli occhi per accomiatarmi da mio padre. Era lì, grande e allegro sulla sua Buick luccicante; agile e forte come il Corsaro Nero. Mi diceva addio e sulla sua bocca non c’era la smorfia della morte ma un bacio che volava e si congelava in aria come una stella appena nata. Ho stretto forte gli occhi per trattenerla, per conservarla dentro di me e poi li ho spalancati per presentarmi di nuovo davanti al mondo.
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Profile Image for Chiara Tinnirello.
Author 2 books2 followers
March 18, 2022
Un capolavoro assoluto, aperto e chiuso in poche ore, non era possibile altrimenti. Uno dei libri più belli che io abbia mai letto.
Profile Image for Juan Escobar.
179 reviews14 followers
November 20, 2017
Sumergirse en el universo de Osvaldo Soriano, es meter las narices en historias argentinas de carreteras. Un país lejano con carreteras aún más lejanas. E igual te tocan.

Las anécdotas se van encadenando y los personajes ingresan sin orden aparente.
Digo "sin orden aparente" porque siempre hay algo sólido detrás del desorden.


Es la historia de una familia. De la familia del narrador. Es un cuento de un amor narrado en un viaje de vértigo.

¿Qué fracaso entre todos los fracasos? El de vivir, le dije; un tipo que anda por ahí, sin familia, sin otra cosa que un puñado de historias dispersas. Un portador de enigmas, un asaltante de caminos por los que no pasaba nadie.


Es una historia de un desesperado, hijo de otro desesperado, pero créanme, la novela tiene muchas esperanzas por ahí, puestas como escondidas, esperando el lector que en todo ese voltaje narrativo se pille la vela encendida que nunca se apaga.

Vivimos esperando algo grandioso y eso nos mantiene en pie.


Por qué es una novela caótica, sin orden aparente y con un final enigmático, te engancha?
Porque es una historia del amor de un padre a una madre, y de un hijo a ambos. Un hijo escritor. Un escritor que debe escribir para vivir.

No se pueden ganar todas las batallas pero hay que afrontarlas, hacer como Hernández encerrado con su gaucho en un hotel de Plaza de Mayo, como Sarmiento en Chile que se alimentaba de odio porque no tenía otra cosa, como Arlt que se tomaba por Jesucristo en la redacción de El Mundo. El único lector que cuenta es uno mismo, pero hay algo que acecha al otro lado. Una sombra ardiente que juzga, implacable o benévola.


Esta vez conocí los paisajes, el mar y las dunas de Mar del Plata (o camino a ella). Soriano siempre te lleva en un viaje, y uno siempre sabe que se tendrá que devolver solo.

A medida que pasa el tiempo empezamos a ver la infancia como un paraíso perdido y la juventud como el tiempo en que no supimos hacer lo que soñábamos; después es demasiado tarde y a cualquier tontería le llamamos experiencia.
Profile Image for Jack Cienfuegos.
154 reviews6 followers
June 23, 2020
Libro de lectura rápida. Al principio suele estar de cierta manera ordenado, pero luego se van mezclando situaciones, personajes, lugares y uno termina atrapado por otra serie de relatos que tienen un protagonista en común y es quien nos escribe esta novela.
Básicamente el libro es un "road trip" que va de un lado a otro recorriendo de Buenos Aires a la Costa Atlántica y que también recorre el pasado del protagonista (y de Argentina) hacia su presente. Pero con la particularidad que el protagonista esta también buscando terminar una novela que lo tiene a mal traer y también esta buscando a su padre, que es con quien posee un trato particular.
Me gustó, ni más ni menos que eso, me pareció agradable lo que escribe Soriano y nos deja pensando en algunos tramos con las situaciones particulares que vive el protagonista. Es un libro ideal para quienes transitamos el camino en soledad y tenemos ciertas dudas acerca de nuestra existencia. Posee unos bellos líos como la vida misma y situaciones extrañas que de igual manera permiten ser aptas para todo público.
Profile Image for Mariavv.
35 reviews
May 5, 2022
Anche se gli inizi di un uomo contano, compiamo il passo decisivo verso noi stessi soltanto quando non abbiamo più origine. A quel punto è tanto difficile comprendere il senso di una vita quanto cercare un significato in Dio. Senza genitori, senza infanzia, senza alcun passato non ci rimane altra possibilità che affrontare quel che siamo, il racconto che portiamo in noi per sempre.
Profile Image for Catherine Brucher.
2 reviews
May 7, 2023
Una prosa sencilla, veloz, atrapante. Un libro también sobre la relación padre-hijo, la soledad, la procura del propio ser, sin compromiso ...
19 reviews
April 11, 2016
Me gusto bastante. Es muy tipico de Soriano : te invade la sensación de frustación, desorientación, soledad combinado con el interior Argentino. Relata la historia de un escritor intentando finalizar su novela, buscando (o escapando) de su padre enfermo de cáncer. Es interesante ya que al leerlo, como lector uno se entrega a que Soriano haga lo que quiera con uno. No tiene una estructura, no tiene un rumbo y así y todo, uno disfruta su lectura. Algo largo pero recomendable!
Profile Image for Gustavo Meaño.
26 reviews
July 28, 2012
Y con Soriano es un placer volver a la ruta. Compartir las experiencias de este viaje es genial !!
26 reviews28 followers
April 24, 2015
Bien escrito (obviamente), lindos personajes, pero la historia me quedó con poco sabor.
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