Quando Thomas Bernhard incontra la Slovenia, ottieni questo romanzo: un vortice psicotico di pensieri che ci mostra il disagio di Kazimir Lampreht, detto Mirko, un ragazzo di 28 anni che ha cambiato lavoro molte volte - guardiano notturno, insegnante, infermiere e tanto altro - ma ogni volta sempre superfluo, inutile e abbandonato, e come un personaggio uscito dalla penna di Bernhard l’unico modo di esprimere il suo dolore è quello di scagliarsi su tutto e tutti. Non posso dire molto perché ne parlerò prossimamente su altri schermi, ma Wojtek ha pubblicato una vera chicca.
La storia di Kazimir "Mirko" Lampreht è un piacevolissimo mix tra Memento di Christopher Nolan e la serie River della BBC. Il protagonista ci accompagna in questa storia in cui, come dice la sinossi, "l'inizio è la fine e la fine è l'inizio" ed è un insieme di immagini proiettate nella nostra mente, idee che si sovrappongono l'un l'altra, ma in un caos decisamente ordinato. Il tutto in una Slovenia che si sta emancipando, che sta abbandonando la Federazione Jugoslava per guadagnare la propria autonomia, così come la conosciamo al giorno d'oggi.