n un frutteto di Sparzi, località dell’entroterra genovese, viene ritrovato il cadavere di una donna. Il corpo, sottoposto a una rozza imbalsamazione, nasconde un manoscritto indecifrabile. L’indagine, affidata all’ispettore Manzi e alla sua squadra, appare fin da subito delicata per i possibili legami con un noto fatto di cronaca nera: proprio a Sparzi, tra la fine della guerra e gli anni Settanta, si verificarono undici efferati omicidi, attribuiti al cosiddetto Barbiere, mai identificato. Grazie anche al contributo di una giornalista, Orietta Costa, le indagini di Manzi seguono un filo che si muove tra presente e passato e lo portano a fare i conti con la storia del paese, legata alle violente vendette incrociate del dopoguerra. Ma quando l’ispettore comincia a sospettare che la scia di sangue abbia una matrice ben diversa, a essere in serio pericolo sarà la sua stessa vita. L’intervento di Goffredo-Red Spada, questa volta, potrebbe arrivare oltre il tempo massimo…
continuano le indagini dell'ex poliziotto Red Spada, della giornalista Costa e della squadra investigativa capitanata dall'ispettore Manzi, assieme ai coprotagonisti che ne fanno un corollario immancabile. sprazzi di luce sulla vicenda della moglie di Red, Anna, lasciano intravedere una possibile pista sul suo omicidio, mentre i fatti di cronaca attuale coinvolgono il reticente Spada e la giornalista Orietta Costa. una trama ben strutturata con personaggi delineati che escono dalle pagine per accompagnare il lettore nello svolgimento dell'indagine. in attesa del quinto volume della saga
𝐄𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨: Quando fu solo, si fermò a rimuginare su quella serie di nomi e date che sulla carta apparivano freddi nella loro cruda banalità, ma che con una breve astrazione davano sostanza a undici corpi che giacevano a terra privati della vita, a undici probabili famiglie che avevano subito una perdita, a undici gesti di un assassino, sempre uguale a se stesso o in undici diverse sembianze, che aveva volutamente infierito su un suo simile.
È stato molto faticoso leggere questo romanzo, anche ben strutturato ma forse con troppe storie dentro, per non parlare dei cognomi simili del comune di Sparzi che mi costringeva ogni tanto a rileggere alcune pagine per capire di chi si stesse parlando. Nel finale l’autore si riscatta un po’.