Senza aver mai scritto un romanzo ma solo tre fondamentali raccolte di racconti, oltre a numerosi saggi e poesie, Grace Paley è considerata una delle maestre della letteratura americana del Novecento. Questo libro presenta quarantuno poesie (finora quasi tutte inedite in Italia) che l'autrice scrisse nell'ultima parte della sua vita, trascorsa perlopiù nelle campagne del Vermont, fuori dalla brulicante, chiassosa New York in cui aveva ambientato la sua opera in prosa. Ma i temi e la sensibilità rimangono gli stessi: dialoghi domestici, bambini che diventano adulti, adulti che diventano anziani, la preoccupazione per la società, il femminismo, la famiglia, l'impegno politico e il pacifismo, a cui si aggiunge il rapporto con la natura, vibrante e appassionato come ogni relazione che l'autrice intesse con il mondo. «Coraggiosa, combattiva, ironica, generosa, innamorata», così Paolo Cognetti nella sua prefazione definisce Grace Paley, una scrittrice dalla voce inconfondibile che unisce la profondità degli argomenti alla leggerezza nell'affrontarli e che, come succede con i veri classici, continua anche dopo la morte a sembrarci straordinariamente attuale.
Istantanee di vita. Piccoli momenti di intimità pubblica. Sembrano usciti da un racconto. Mi ha dato la possibilità di conoscere la storia della Paley e sono quasi sicuro che il suo personaggio sia apparso in una puntata di Mrs. Maisel per qualche attimo.
"Volevo mostrare che la bellezza si può trattenere nel respiro così come respiriamo dolore e tradimento non sempre devono accadere nell'attimo presente"
Grazie anche qua a Laura Vargiu per il suggerimento
Quarantuno racconti in forma di poesia che toccano i più svariati temi: dai dialoghi domestici alla preoccupazione per la società, l'impegno politico e il pacifismo,un manualetto come mandare avanti una casa, come raccontare una storia,la famiglia, bambini che diventano adulti,adulti che diventano anziani, il femminismo, la famiglia,il rapporto con la natura.
Poesie quindi sugli esseri umani, sullo scorrere delle stagioni,sulla perdita delle persone amate.
"..la stanchezza è normale anzi perfino opportuna alla fine del giorno"
Quello che colpisce è la leggerezza con cuibla Paley affronta la profondità degli argomenti,con la sua scrittura inconfondibile,che Paolo Cognetti nella prefazione descrive cosi:
"Poesie di una donna appassionata, coraggiosa,combattiva,ironica,generosa,innamorata".
"..ci avreste mai creduto che questo nostro sistema detto capitalismo dopo essersi rosicchiato tutti quei paesi poveri e averli sputati nel cortile dei mercati mondiali sarebbe poi vissuto tanto a lungo da consumare la terra e ogni seme generativo in sua sacra custodia"
Una delle mie autrici preferite, sia per quanto riguarda i racconti che per la poesia. Quest'ultima è immediata, frammentata, ma accuratamente vicina alla mia vita, nonostante le differenze spazio temporali tra me e Paley. Di grande ispirazione.