5 stelline e oltre.
Libba Bray ancora una volta si riconferma un genio e io amo tutto ciò che scrive.
Angeli Ribelli è il degno sequel del primo volume, e ha soddisfatto tutte le mie aspettative.
Di seguito, i motivi che mi hanno fatto amare questo libro:
1) Il sistema magico viene approfondito, poiché esploriamo altre parti dei regni ed è stato fantastico. Durante la lettura di Una grande e terribile bellezza, avevo sottolineato che l'aspetto fantasy fosse un po' abbozzato. Invece, qui Libba Bray lo rende più tangibile, presentandoci altri personaggi e svelandoci informazioni sulla storia passata. Inoltre, è presente l'elemento della profezia, che io apprezzo sempre tantissimo.
2) Il mistero che mi ha sconvolta, perché i miei sospetti erano del tutto sbagliati. L'autrice nelle sue storie è abilissima nel costruire la parte mistery, in quanto segui l'indagine tramite gli occhi dei personaggi, ma riesci anche a fare delle tue teorie. Ecco, qui non avevo capito proprio nulla!
Altro che FIRST REACTION SHOCK!
3) Siamo a Londra durante il periodo natalizio, e in una delle mie moltissime visite era proprio la stagione festiva, quindi è stato meraviglioso immaginare la città addobbata. Ho un legame speciale con Londra, e visitarla anche solo con la fantasia, visto il periodo che stiamo vivendo, mi fa sentire meglio.
4) I personaggi maturano e sono maggiormente caratterizzati. La crescita di Gemma mi ha colpita, perché ha preso molte decisioni difficili per la sua giovane età. Nonostante all'inizio non apprezzassi chissà quanto Felicity e Ann, questo sequel mi ha permesso di empatizzare con loro.
Mi ha fatto piacere conoscere meglio il personaggio di Kartik, che invece aveva un ruolo marginale nel primo libro. Sono stati approfonditi anche l'Ordine e il Rashkana, e quelle parti le ho trovate molto interessanti.
5) La ship tra Gemma e Kartik è ufficialmente salpata e spero siano endgame. Credo che Kartik capirà sempre una parte di Gemma che la società inglese non è in grado di accettare, mentre Gemma con Kartik riesce ad essere se stessa senza filtri. Nonostante l'inizio un po' brusco, penso che adesso siano entrambi sulla stessa lunghezza d'onda.
Per tutte queste motivazioni, si nota una maturazione nella scrittura di Libba Bray, perché rispetto al primo volume, c'è una maggiore consapevolezza nella costruzione della storia.
Angeli Ribelli non soffre assolutamente della sindrome del libro di mezzo, anzi porta la narrazione ad un altro livello, come ogni saga dovrebbe fare.
Leggerò presto il terzo volume, anche se non sono ancora pronta a salutare questi personaggi.
TW: nel romanzo si parla di violenza domestica, abusi, tossicodipendenza e autolesionismo. Queste tematiche vengono affrontate in un modo un po' superficiale a mio avviso, però mi sembra sempre giusto avvertire, perché mi rendo conto che anche una menzione veloce potrebbe triggerare qualcuno. Personalmente, io avrei preferito saperlo prima.