Autunno 1985. A Boston viene rinvenuto il cadavere di un uomo dentro una teca di vetro. Il Tenente Marr e l'Agente Ewson capiscono che non sarà un'indagine come le altre. Quando Marr scompare e nella vicina Rose Harbor viene trovato un ragazzino mutilato, anch'esso in una bara di cristallo, Ewson dovrà risolvere i due casi da solo. O così crede. Lo affiancheranno nelle indagini i Knockdowns, gruppo rock formato da bizzarri quindicenni, e una misteriosa nuova partner, Marisa Walker. Ma niente è come sembra. Un viaggio verso l'età adulta, ma anche un ritorno alle origini che trascina i protagonisti in un'avventura senza inizio e senza fine, nella consapevolezza che tutto esiste, se possiamo immaginarlo.
Un libro FOLLE. Sicuramente sarebbe questa la parola che userei se mi chiedessero di descrivere queste pagine. Credevo che mi sarei trovata a leggere un giallo o un thriller e invece no, o meglio: Sempre attorno alla luce non è solo questo. Si tratta, infatti, di un mix ben bilanciato di questi due generei a cui si unisce però anche un tocco di fantasy, horror e storia, creando un testo estremamente originale e ricco di colpi di scena. Le mille vicende vissute dai protagonisti mi hanno tenuta incollata alle pagine, con i loro misteri, amori, problemi, viaggi nel tempo e tanto altro ancora.
Uno dei punti di forza più importanti di questo volume, secondo me, è l’ampio ventaglio di eventi e temi trattati, dalle vicende amorose dei giovani protagonisti, a eventi storici, passando per temi quasi filosofici, il tutto sullo sfondo di un’efferato e macabro omicidio. Chi ha visto la serie Dark, probabilmente potrà capirmi se dico che TUTTI gli eventi di questo libro sono collegati tra loro, attraverso una rete di relazioni spazio temporali tutta da gustare e che vi sconvolgerà.
Ho apprezzato davvero un sacco lo stile con cui l’autore è riuscito a mettere nero su bianco la sua grandissima fantasia, senza mai annoiare il lettore e creando tantissime situazioni e universi diversissimi tra loro, ognuno dei quali viene modellato con precisione nella mente del lettore.
In modo del tutto inaspettato, questo libro cerca anche di dare una propria visione di bene e male, di questa dicotomia indissolubile che esiste da sempre tra luce e buio, due elementi complementari, l’uno indispensabile per l’esistenza dell’altro e viceversa. Grazie a Mike, Marisa, Little John, Jane, Nate, Marr e Ewson andremo alla scoperta di questo dualismo.
Un mix di generi dal thriller all'horror fino al fantasy, visionario e intrigante ti trascina in un vortice di emozioni. Su diversi piani spazio-temporali la storia inizia con due omicidi bestiali, di un uomo e di un ragazzo, entrambi chiusi in una teca piena di formaldeide e brutalmente deturpati, mentre in un tempo lontano assistiamo alle vicende dell'Oscuro Sire e di Ezra'il. Per risolvere il caso entrano in scena il tenente Marr e l'agente Ewson coadiuvati da 4 ragazzini che formano la band degli Knockdowns e che, tra incubi, visioni, salti nel tempo e poteri oscuri riusciranno a svelare la verità. Una scrittura descrittiva, cupa, ricca di tensione e colpi di scena rende il romanzo avvincente e inquietante. Un puzzle che pian piano prende forma, incastrando alla perfezione i singoli pezzi fino a palesare l'intera vicenda. Da amante della musica ho apprezzato i testi di canzoni che amo all'inizio di ogni capitolo e da adoratrice di Stephen King ho trovato alcuni rimandi all'amicizia, il gruppo, la forza dell'unione che tanto è caro all'autore. Un ottimo esordio, un romanzo che vale la pena di assaporare. "Perché l'oscurità si raduna sempre attorno alla luce".
Sempre attorno alla luce si presenta fin dalle prime pagine come un giallo/ thriller, ma più si va avanti più si capisce che nulla è come sembra e scoprirete presto che non può essere classificato in un genere unico e indiscusso. Si percepisce quasi subito l’influenza che ha avuto Stephen King nella vita dell’autore così come la musica. Protagonisti indiscussi, infatti, sono il gruppo rock degli Knockdowns che affiancheranno il detective Ewson nelle indagini degli omicidi. Inutile che ci provate perché non intuirete mai il finale, leggete questo libro facendovi trasportare dalla storia con naturalezza. E ricordatevi che: “ L’oscurità si raduna sempre attorno alla luce!”
“Sempre attorno alla luce” è uno di quei libri che non si possono definire con un solo genere. Difatti questa storia è un thriller ma ha anche delle sfumature di fantasy. L’autore è riuscito a inserire nel libro tutto ciò che cerco e che adoro in una lettura: adrenalina, aspetti macabri, un caso da risolvere (e anche più di uno in realtà) e infine degli aiutanti che con la polizia non c’entrano proprio niente e che si fanno avanti con indagini a sè!
La storia si apre con il rinvenimento di un cadavere in una teca di vetro e non sarà il primo. Il Tenente Marr e l’Agente Ewson avranno una bella gatta da pelare e gli indizi sono così contrastanti da far perdere il filo sia a loro che al lettore. Una storia che ci insegna che niente è come sembra, che può succedere davvero di tutto e che quando entri nel vortice di un incubo è difficile uscirne.
L’autore descrive i luoghi e gli avvenimenti in modo così dettagliato da farci immergere a capofitto in quello che potrebbe essere una sorta di film mentale. Difficile non immaginare le scene, i personaggi e le ambientazioni. Ancora più difficile rimanere indenni davanti all’inquietudine che trasmettono alcuni capitoli.
Tra le parti che ho più apprezzato vi è anche quella riferita all’amicizia, un aspetto che risulta fondamentale in “Sempre attorno alla luce” e che mostra quanta forza e determinazione si possa avere fin dall’adolescenza.
Una matassa che si sbroglia lentamente, tra un colpo di scena e l’altro, per non far mai star tranquillo il lettore. Un’indagine che diviene sempre più intricata ma che poi giunge al termine e tutto ciò che ci potevamo aspettare viene spazzato via.
Super soddisfatta di questa lettura che consiglio caldamente a chi apprezza i thriller forti e conditi con un po’ di fantasia.
Un ritrovamento raccapricciante, il trentacinquenne professor Tim Allerton, è deceduto dopo atroci sofferenze dentro ad una teca di vetro piena di formaldeide, decisamente macabro ma originale!
Tutto ciò accade mentre la mente dell’agente Ewson crea dei flashback ancorandosi alla natura per riportarlo a quel giorno, quando l’infanzia finì e iniziò l’adolescenza, quando suo padre affogò nell’acqua densa del lago…
Nel frattempo, un gruppo di amici, legati dai loro talenti musicali, la band Knockdowns; disputano la battaglia definitiva tra la luce vivifica e l’oscurità perenne.
“Ed eccoli lì adesso, i Knocks, come se non fosse accaduto nulla, a fare da spalla alla polizia di Boston.”
Un libro molto complesso in cui thriller, horror e dark fantasy, prima si alternano e poi si fondono nell’unica storia del passato: la conquista del regno di Makalor da parte dell’Oscuro Sire e la successiva liberazione della città e del popolo dei Fiiri, da parte del Portatore di Luce, Idel Nilur.
Un romanzo quasi onirico, ricco di riferimenti musicali e cinematografici dona omaggi e crea ricordi. Un racconto di formazione a tratti, e d’esordio completo per l’autore, che, con una leggera ironia in alcuni momenti ha saputo alleggerire l’aspetto horror, presente lungo tutta la narrazione.
A tal proposito infatti, uno degli elementi che più si apprezzano, sono i dialoghi freschi e genuini dei giovani adolescenti protagonisti.
Da lettrice “forte” sono molto soddisfatta ma reputo doveroso segnalarvi che è richiesto uno sforzo iniziale al lettore; un impegno per poter immergersi nella storia in quanto ricca di personaggi, tempi narrativi e dimensioni parallele. Fidatevi dell’autore e tutto sarà compreso al momento giusto!
una storia che funziona ed anche molto godibile, con un forte richiamo al mood Stranger Things che #adoro e di attuale tendenza positiva.
Ottimo il messaggio finale ma ovviamente non lo posso svelare!
“È il momento che sia la Luce a radunarsi.” “Capire e credere sono due concetti molto differenti.”
Ho letto il romanzo di Filippo quando era in campagna crowdfunding con la casa editrice bookabook. Essendo grande appassionato di Stephen King non potevo non percepirne l'impronta; si sente una marcata influenza del King sul testo e sulla storia, inoltre la banda di ragazzini (la cosa che più ho amato del libro) mi ha riportato a letture come IT o a serie tv come Stranger Things. Per concludere, "Sempre attorno alla luce" è un romanzo strano, ma in senso assolutamente positivo. Consigliato!
Se avete amato "Stranger Things" e "Dark" apprezzerete l'atmosfera che si respira in questo romanzo, che mescola giallo e fantasy a tinte horror. Tutto ha inizio con due brutali omicidi dalle caratteristiche inquietanti, dai quali prende il via una storia sfaccettata e intensa, ricca di tensione e suspense. Ho fatto il tifo per i Knockdowns, i giovanissimi musicisti che decidono di indagare sulla morte di un loro amico e fan scoprendo, tra incubi agghiaccianti e inspiegabili salti spaziotemporali, una realtà terrificante. Cercate mistero e brivido? Li avete trovati.
🌷 Sempre attorno alla luce è descrivibile come un unico genere ben definito, può sembrare un giallo a cui su accosta bene anche l'horror ma allo stesso tempo anche un fantasy.
🌷 L' autore, Filippo Pasqualetti, è un autore emergente, ma la sua scrittura è fluida,semplice e ben definita, non è noiosa ma molto coinvolgente.
🌷Un aspetto particolare di questo libro è la musica, che accompagna tutto il libro, vuoi perchè ad ogni capitolo è riportata una strofa di canzone, vuoi perchè i personaggi principali sono legati tra loro da una band musicale, chiamata i The Knockdowns.
🌷Il racconto inizia nell'autunno del 1985 a Boston, con il rinvenimento di un corpo all'interno di una reca di vetro, da qui però di svolgeranno una serie di avvenimenti inizialmente non legati tra loro che invece porteranno ad altri morti sospette, compresa quella di un ragazzino, ritrovato anch'esso all'interno di una teca di vetro piena di formaldeide.
🌷Apparentemente sembra che la soluzione all'omicidio del ragazzino sia riconducibile ad un bidello disadattato e poco sano di mente, ma le apparenze spesso ingannano e non sempre tutto è cosi semplice, sopratutto quando forze oscure si intrecciano con la normale vita umana.
🌷Se avete apprezzato, come genere, la serie netflix Stranger Things non potrà non piacervi.
Per me non c’è cosa più difficile del recensire un libro che mi è piaciuto davvero, davvero tanto perché, per quanto mi sforzi, mi vengo in mente solo le stesse tre parole… Correte. A. Leggerlo. “Sempre attorno alla luce” è un crime dove la nostra realtà si fonde a un mitologico e misterioso universo fantastico, creando una mescolanza che farà da accompagnamento alle varie vicende. A tratti mi ha ricordato sia il “Silmarillion” di Tolkien che i racconti di Lovecraft. È un romanzo contorto al punto giusto dove ritrovarsi a tratti disorientati sarà inevitabile quanto accattivante. I vari colpi di scena si avvicinano di soppiatto a passo felpato e, quando finalmente si riveleranno, fidatevi che non passeranno inosservati. Un esordio assolutamente consigliato.
Un romanzo che mescola sapientemente fantasy, noir, thriller e giallo. Una trama avvincente, con colpi di scena messi al punto giusto, insieme a momenti di riflessione. Se vi piace la serie "Stranger Things" adorerete questo romanzo. Consigliato!