Il destino è il più grosso baro, perché dopo tre anni rimette Abby e Jason sulla stessa strada, identica direzione e medesimo obiettivo: diventare campione mondiale di poker. In quel lasso di tempo, però, alcune cose sono cambiate, infatti lui non si ricorda di lei, ma soprattutto Abby non è più la stessa…
Quindi ecco qui Beverly McBerry: la me odierna! Stanotte l’obiettivo è uscire da questo casinò con tremila dollari. Una cifra che mi permetterà, insieme ai soldi che sto risparmiando da tre anni, di iscrivermi al Route 66 Poker Tour, un torneo on the road che mi condurrà lungo le principali città della strada madre e mi permetterà di vincere un assegno a cinque zeri, salire su un volo prima classe diretto in Europa e ricostruirmi una vita senza più essere costretta a nascondermi e a fuggire.
Narcisista fino al midollo, tra le tante convinzioni di Jason Cass c’è anche quella di vincere il torneo; entrambi, come già detto, si proclamano già trionfatori senza avere la più pallida idea di chi possano essere gli avversari. Tutto ciò fino al botteghino, dove si presenta il primo ostacolo per Beverly: non ha i soldi per l’iscrizione. Com’è possibile? Proprio lei, poco fa, ha asserito il contrario… Qualcosa è successo e non le rimane che due strade: ritirarsi o accettare la proposta di Jason. Difatti, la seconda sorpresa è appurare che il torneo prevede una “iscrizione a coppia”. Hanno bisogno l’una dell’altro, per ovvi motivi… e inizia l’avventura on the road per la coppia più improbabile che la Route 66 abbia mai visto.
Tra una vittoria e l’altra e dei montepremi da sballo, i sentimenti mutano, tantoché, oltre alla stima che Jason ha subito provato per il “gioco” di Beverly, sente che per la ragazza si sta smuovendo qualcos’altro… Non è solo il bastone della fortuna a risvegliarsi, ma anche quel dispettoso muscolo nel petto che si irrita quando qualcuno si avvicina troppo a lei. D’altro canto, Beverly sembra solo assuefatta dal profumo di patchouli e vaniglia nera, solo perché la ragione le ribatte continuamente che degli uomini non ci si può fidare…
È un uomo che indossa una maschera, una poker face dietro cui nasconde la verità. Quali sono i suoi segreti? Cosa c’è nel suo passato? E perché vuole vincere questo torneo a ogni costo?
Si odiano, si apprezzano a modo loro, e quindi si trovano scambiandosi promesse che durano un soffio… per poi perdersi irrimediabilmente! Il passato pesa per entrambi e finché non si sistemano i conti è impossibile costruire un futuro insieme.
Loving the game sbaraglia tutte le apparenze e i cliché mostrando una complessità gestita con estrema sapienza. Per raccontare le vite di Abbie/Beverly e Jason, Nicole Teso si è avvalsa dei pov alternati in prima persona, muovendosi su piani temporali diversi, senza, per nulla, creare confusione. Le vite dei protagonisti si snocciolano pian piano, come deve essere, accrescendo curiosità e suspense di pari passo. È lungo un percorso di due mesi, che i protagonisti si conoscono e innamorano. Tutto sembra semplice se il passato di entrambi, come già accennato, non influisse nella loro storia; tutto è manovrato dal destino, che ha disegnato, fin dall’inizio, il loro incontro.
Non ho amato più un protagonista rispetto all’altro, forse ho pianto di più per Jason, questo sì; ho adorato entrambi per la loro durezza nei confronti del prossimo e del mondo che li circonda – grazie ai rispettivi vissuti – fino all’evoluzione che li ha condotti alla nuova consapevolezza: i loro cuori si erano solo “appassiti”, necessitavano di nuova linfa vitale.
Cambiano in fretta le priorità, sapete? Un giorno desiderate di essere campioni mondiali… L’altro vorreste solo quella donna al vostro fianco.
Attendo con impazienza di ricevere il cartaceo per accostare le mie immagini “mentali” a quelle illustrate nel romanzo, come concepite dall’autrice. Un viaggio sensoriale, immaginifico… dove perdersi per poi ritrovarsi, tra le braccia giuste.
Per quanto io abbia amato i precedenti romanzi dell’autrice, devo dire che Loving the game si distingue sotto tanti punti di vista. Aspetto solo che mi raccontiate il vostro pensiero, perché sono sicura che correrete a leggerlo!