Quanto conta la differenza di età in amore? Può la ragione fermare una grande passione? E cosa succede quando l'attrazione è tra allenatore e allieva?
Personalmente ritengo che in amore non si debbano porre limiti, né di età, né di sesso, al di là del diktat sociale ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte perché, per quanto razionalmente ci si opponga, un sentimento sincero e una forte attrazione hanno diritto di essere vissuti.
Quella che Sonia Gimor racconta è una storia d'amore intrigante, molto appassionata e coinvolgente, tra un uomo maturo, profondamente ferito dal passato, e una ragazza molto giovane determinata a raggiungere il successo nello sport, che rappresenta la sua vita, come nell'amore, quel nuovo sentimento, irrefrenabile e totalizzante, che le si è rivelato.
𝗠𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗹𝘂𝗶 𝗹𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘃𝗮 𝗮 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲
𝗹𝗲𝗶 𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘃𝗮 𝗮𝗱 𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲.
𝘍𝘢𝘣𝘳𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘋𝘦 𝘈𝘯𝘥𝘳é
A ventiquattro anni Adam Davis è il numero uno del tennis mondiale, ma un terribile incidente cambia le carte in tavola. Non volendosi allontanare dallo sport che ama, ora, a dieci anni di distanza, è il miglior allenatore sulla piazza mondiale, anche se tutti dicono sia un 𝙗𝙖𝙨𝙩𝙖𝙧𝙙𝙤.
Quando incontra Evelyn Johnson, la diciassettenne promessa del tennis è totalmente sbronza - ha appena scoperto il tradimento del suo fidanzato, Oliver Cooper, anch'egli tennista inserito nei circuiti mondiali -, e... ha sbagliato stanza.
«𝘾𝙤𝙨𝙖 𝙣𝙚 𝙙𝙞𝙘𝙞 𝙨𝙚 𝙖𝙙𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙩𝙞 𝙧𝙞𝙖𝙘𝙘𝙤𝙢𝙥𝙖𝙜𝙣𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙩𝙪𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙯𝙖?» 𝙘𝙞 𝙧𝙞𝙥𝙧𝙤𝙫𝙤, 𝙨𝙥𝙚𝙧𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙨𝙞𝙖 𝙡𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙗𝙪𝙤𝙣𝙖.
𝙀𝙫𝙚𝙡𝙮𝙣 𝙥𝙚𝙧ò 𝙣𝙤𝙣 𝙢𝙞 𝙖𝙨𝙘𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙣𝙚𝙢𝙢𝙚𝙣𝙤. «𝙎𝙚𝙣𝙩𝙞, 𝙨𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙤𝙩𝙧à 𝙨𝙚𝙢𝙗𝙧𝙖𝙧𝙩𝙞 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙣𝙤, 𝙢𝙖 𝙨𝙩𝙖𝙫𝙤 𝙥𝙚𝙣𝙨𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙘𝙝𝙚...»
«𝘾𝙝𝙚...?»
«𝘽𝙚’, 𝙞𝙤 𝙝𝙤 𝙗𝙚𝙫𝙪𝙩𝙤 𝙪𝙣 𝙥𝙤’ 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙨𝙚𝙧𝙖. 𝙋𝙖𝙧𝙚𝙘𝙘𝙝𝙞𝙤, 𝙖 𝙙𝙞𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙫𝙚𝙧𝙤.»
«𝙎ì, 𝙡𝙤 𝙖𝙫𝙚𝙫𝙤 𝙞𝙣𝙩𝙪𝙞𝙩𝙤.»
«𝙀 𝙩𝙪 𝙨𝙚𝙢𝙗𝙧𝙞 𝙨𝙘𝙤𝙡𝙥𝙞𝙩𝙤. 𝙎𝙤𝙣𝙤 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞 𝙩𝙪𝙤𝙞 𝙦𝙪𝙚𝙞 𝙢𝙪𝙨𝙘𝙤𝙡𝙞?»
𝙎𝙤𝙧𝙧𝙞𝙙𝙤 𝙙𝙞 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙤.
«𝙉𝙤, 𝙡𝙞 𝙝𝙤 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙞 𝙞𝙣 𝙥𝙧𝙚𝙨𝙩𝙞𝙩𝙤. 𝘿𝙤𝙢𝙖𝙣𝙞 𝙙𝙤𝙫𝙧ò 𝙧𝙚𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙞𝙧𝙡𝙞» 𝙢𝙞 𝙧𝙞𝙩𝙧𝙤𝙫𝙤 𝙖 𝙨𝙘𝙝𝙚𝙧𝙯𝙖𝙧𝙚, 𝙚𝙙 è 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙣𝙤: 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙪𝙣𝙤 𝙖 𝙘𝙪𝙞 𝙥𝙞𝙖𝙘𝙚 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙯𝙯𝙖𝙧𝙚, 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖𝙫𝙞𝙖 𝙦𝙪𝙚𝙨𝙩𝙖 𝙧𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙞𝙣𝙖 𝙝𝙖 𝙪𝙣 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙝𝙚...
Adam è molto colpito dalla bellissima ragazza dagli occhi verdi ma, memore di una promessa fatta tanti anni prima, anche se Evelyn si offre a lui, è determinato a mantenere le distanze convinto che non la incontrerà se non sui campi da tennis, ma...
𝙏𝙧𝙖 𝙀𝙫𝙚𝙡𝙮𝙣 𝙚 𝙢𝙚 𝙘’è 𝙪𝙣’𝙖𝙩𝙩𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙥𝙖𝙡𝙥𝙖𝙗𝙞𝙡𝙚, 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙥𝙪ò 𝙨𝙥𝙞𝙚𝙜𝙖𝙧𝙚. 𝙉𝙤𝙣 𝙘𝙧𝙚𝙙𝙚𝙫𝙤 𝙛𝙤𝙨𝙨𝙚 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙗𝙞𝙡𝙚, 𝙣𝙤𝙣 𝙢𝙞 𝙚𝙧𝙖 𝙢𝙖𝙞 𝙘𝙖𝙥𝙞𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙨𝙞𝙢𝙞𝙡𝙚, 𝙚𝙥𝙥𝙪𝙧𝙚…
"𝙎𝙢𝙚𝙩𝙩𝙞𝙡𝙖, 𝘼𝙙𝙖𝙢, è 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙪𝙣𝙖 𝙧𝙖𝙜𝙖𝙯𝙯𝙞𝙣𝙖."
𝘿𝙞𝙘𝙞𝙖𝙨𝙨𝙚𝙩𝙩𝙚, 𝙩𝙧𝙚𝙣𝙩𝙖𝙦𝙪𝙖𝙩𝙩𝙧𝙤. 𝙃𝙖 𝙡𝙖 𝙢𝙚𝙩à 𝙙𝙚𝙞 𝙢𝙞𝙚𝙞 𝙖𝙣𝙣𝙞, 𝙥𝙤𝙧𝙘𝙖 𝙥𝙪𝙩𝙩𝙖𝙣𝙖.
𝙀𝙨𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙚𝙣𝙖𝙩𝙤𝙧𝙚 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙝𝙚𝙧𝙚𝙗𝙗𝙚 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙛𝙞𝙣𝙞𝙩𝙚 𝙤𝙧𝙚 𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙚𝙩𝙩𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙖𝙩𝙩𝙤, 𝙤𝙨𝙨𝙚𝙧𝙫𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙪𝙤 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞 𝙢𝙪𝙤𝙫𝙚, 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞 𝙥𝙞𝙚𝙜𝙖...
𝙋𝙧𝙤𝙛𝙚𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙞𝙩à 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙨𝙞𝙙𝙚𝙧𝙞𝙤.
... il padre di Evelyn lo convince ad allenare la figlia.
Stare fianco a fianco rende sempre più difficile controllare l'attrazione reciproca, il disastro sembra inevitabile.
𝙊𝙜𝙣𝙞 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙢𝙞 𝙨𝙞 𝙖𝙫𝙫𝙞𝙘𝙞𝙣𝙖 𝙪𝙣𝙤 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙣𝙤 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙞𝙘𝙤𝙡𝙞𝙤 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙖 𝙣𝙪𝙘𝙖, 𝙨𝙞 𝙙𝙞𝙧𝙖𝙢𝙖 𝙡𝙪𝙣𝙜𝙤 𝙞𝙡 𝙘𝙤𝙧𝙥𝙤 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙛𝙡𝙪𝙞𝙨𝙘𝙚 𝙣𝙚𝙡𝙡’𝙞𝙣𝙜𝙪𝙞𝙣𝙚, 𝙙𝙤𝙫𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙤𝙜𝙡𝙞𝙖 𝙥𝙧𝙞𝙢𝙤𝙧𝙙𝙞𝙖𝙡𝙚 𝙢𝙞 𝙥𝙧𝙞𝙫𝙖 𝙙𝙞 𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙞𝙩à.
"𝙉𝙤𝙣 𝙨𝙤 𝙘𝙤𝙨𝙖 𝙛𝙖𝙧𝙚."
𝙎𝙚 𝙘𝙚𝙙𝙤 𝙖𝙡𝙡’𝙞𝙨𝙩𝙞𝙣𝙩𝙤 𝙧𝙤𝙫𝙞𝙣𝙚𝙧ò 𝙚𝙣𝙩𝙧𝙖𝙢𝙗𝙞.
𝙎𝙚 𝙢𝙞 𝙩𝙧𝙖𝙩𝙩𝙚𝙣𝙜𝙤 𝙞𝙢𝙥𝙖𝙯𝙯𝙞𝙧ò.
Anche se la preoccupazione primaria è la preparazione sportiva della giovane promessa del tennis - sta per affrontare il più importante torneo a livello mondiale, il Grande Slam -, Adam ed Evelyn sono travolti dalla passione. Ma il passato torna prepotentemente nella vita di Adam che deve fare i conti con l'odiato Francois Davienne.
Sonia Gimor è molto brava a presentare la sua storia, con l'utilizzo della prima persona e con il pov alternato, porta il lettore a penetrare il cuore e la mente dei suoi protagonisti, i loro dubbi, le insicurezze generate dalla scoperta del sentimento che li lega.
Adam deve mettersi in discussione, per troppo tempo ha lasciato che l'amarezza e le delusioni condizionassero le sue scelte, tenendolo lontano dai campi di Wimbledon - dove è avvenuto l'incidente che gli ha stroncato la carriera -, ed escludendo affetti importanti, l'amore. Quando Evelyn, nel momento più importante della sua vita, sarà in pericolo, Adam dovrà affrontare le sue paure.
Ho apprezzato molto le espressioni più intime dei due protagonisti, segnano il cambiamento e la determinazione con cui affrontano la loro relazione: se da una parte Evelyn dimostra una maturità superiore a quella che l'età anagrafica suppone, mantenendo comunque la freschezza di una giovane che si affaccia alla vita, dall'altra c'è Adam, un uomo maturato nel dolore e nella delusione, bloccato. È appagante scoprire insieme a lui un sentimento nuovo, mai provato.
Non ci sono, però, solo Adam e Evelyn perché l’autrice presenta anche personaggi secondari interessanti: il manager Jackson e Milly Roberts, della quale è stato, per vari anni, il preparatore sportivo, entrambi amici e 𝙜𝙧𝙞𝙡𝙡𝙞 𝙥𝙖𝙧𝙡𝙖𝙣𝙩𝙞 di Adam; Mia, l'amica premurosa e sincera che tiene in collegamento Evelyn con il mondo adolescenziale, fuori dal tennis, e la coach, Sarah Withney, il cui affetto e dedizione hanno accompagnato la ragazza sin dalla tenera età; tutti loro, come i genitori di entrambi i protagonisti, sono positivi e stimolanti, ma c'è anche chi si distingue per abiezione: Francois Davienne e le manovre che mette in atto per ottenere i suoi scopi.
Non manca nulla, insomma, e il libro mi è piaciuto, lo consiglio.