Avevo giurato a me stesso che non avrei mai letto un libro sulla pandemia o con protagonisti che vivono la pandemia. Però sono un fan del Ruggito del Coniglio (Radio 2), adoro Marco Presta e Antonello Dose e il libro l'ho comprato a scatola chiusa, senza conoscerne la trama. Bene, il protagonista è prigioniero nell'interno 7, e cioè a casa sua, perché sta vivendo il lockdown. Si tratta però di un libro leggero, che offre qualche spunto di riflessione e che fa sentire meno soli, proprio come la trasmissione che Presta conduce al mattino. In particolare, ho provato molta empatia con il protagonista per il suo rapporto complicato con la madre, che vive in un'altra città.