“In quella seconda notte di follia, a due settimane da quella in cui quattro vecchi semi-estranei si erano incontrati per caso, accorrendo alle grida di aiuto di una prostituta in un hotel, un nuovo patto si concluse, molto più forte del precedente, sebbene con ancora meno garanzie di riuscita. I vecchi non erano più estranei, la prostituta non era più tale, e nessuno era più solo. Meno di un mese mancava al grande giorno, ma quella sera erano tutti troppo sollevati all’idea di aver allontanato lo spettro di un traditore, per pensare a quanto poco tempo restasse. La Banda era cresciuta: Margherita, Vito, Elisa, Giuseppe e Irina, ora avevano alcuni fra i più improbabili degli alleati. Ciascuno di loro per la prima volta stava sperimentando qualcosa di più importante dei soldi, della libertà e forse persino della vita stessa: sapere finalmente cosa significa camminare con dei compagni di strada che lottano al proprio fianco. E un dono del genere non poteva essere rovinato dal pensiero che qualcuno potesse tradirlo. Anche se questo significava rischiare di perdere tutto”.
Questo romanzo conferma che voglio leggere tutto quello che esce dalla penna di questo autore! Ho riso un sacco, ieri sera l'ho finito e sono scoppiata a ridere di gusto in mezzo alla notte. Mi sono divertita proprio e mi è piaciuto anche più del primo, infatti l'avventura entra nel vivo, i personaggi si arricchiscono di tratti e di umanità e i nuovi che arrivano superano presto il ruolo di macchiette comiche per diventare concreti. La scrittura è fluida e dà il suo meglio nelle scene concitate e nei dialoghi. L'autore sa tenere benissimo i tempi comici. Ma non solo! La comicità si affianca all'umorismo, quello del caro Luigi Pirandello, cioè la risata è la porta per riflettere sulla vita, l'anzianità, la malattia, la nostra società e le sue miserie, ma anche sulla speranza, sul modo che abbiamo di affrontare la morte e la solitudine. C'è un bellissimo messaggio che condivido in pieno: cosa rimarrà di noi se non le tracce che abbiamo lasciato negli altri? E allora che siano tracce di amore.
Ritmo dirompente... esilarante e i personaggi sono davvero strepitosi, funzionano dal prim fino all’ultimo! non prende cinque stelle solo perché la trama è un pochino forzata a mio giudizio. Alcuni punti sono davvero esasperati e al limite del credibile. Però in termini di finzione sono accettabili.
...L'autore è riuscito ad amalgamare con maestria, momenti ironici e attimi davvero emozionanti. Le vite dei suoi personaggi si scontrano e si intersecano alla perfezione dando vita ad una trama incalzante e molto dinamica.
Attraverso gli occhi dei protagonisti il lettore si rende partecipe dei loro pensieri, delle loro paure, delle loro intense emozioni ma soprattutto della loro lotta personale.
L'autore ha creato una storia che attraverso l'ironia smorza quel lato più realistico e concreto fatto di vita quotidiana, di problemi e avversità che ognuno di noi si ritrova ad affrontare quotidianamente; e lo fa senza sminuire questo lato, anzi lo esalta usando appunto l'ironia e il sarcasmo come arma per combatterlo... recensione completa sul blog.