L'Italia repubblicana, nata con la fine della guerra e il referendum del 2 giugno 1946, ha ormai compiuto 75 anni; sulla sua storia, nel tempo, sono state scritte moltissime pagine e il patrimonio di conoscenza continua ad accrescersi. Questa nuova sintesi vuole essere «essenziale» perché proprio nella sua brevità intende fornire gli elementi di base per seguire con facilità la linea di sviluppo della nostra storia recente, connettendo la storia politica a quella economica, sociale e culturale, e collocando ove opportuno le vicende interne in una dimensione internazionale che ne riconosca cause e influenze globali. In questa ricostruzione, tra crisi e ripartenze, scopriremo un paese meno anomalo di quanto a volte si dica.
Letto per il percorso organizzato dall'Associazione Friuli Storia sull'Italia repubblicana.
È stato un tormento. Nomi, date, sigle di partiti che si succedevano uno dopo l'altro. Pagine fitte di testo con neanche un capoverso per far prendere fiato. Che fatica leggere.
Se le stelle rappresentassero non la qualità del libro nel suo insieme, ma la capacità dell’autore di rendere incomprensibili e insopportabilmente noiosi argomenti semplici e interessanti ne avrei date 5. L’utilizzo da parte dello scrittore di un vocabolario forzatamente “elevato” (o per meglio dire astruso), unito ai diffusi errori grammaticali e di punteggiatura e all’abitudine di allungare i periodi per inserirvi dentro più informazioni possibili ha reso questa lettura una tortura (a cui mi sono sottoposta solo a causa di un esame universitario). Sconsiglio fortemente questo testo. Persino chat-gpt (che ho consultato nei momenti di disperazione per avere delucidazioni) sarà in grado di appassionarvi di più di questo libro.
Manuale davvero complesso: a volte ho trovato difficoltà ad analizzare ogni evento e ogni connessione storica. Altissima la capacità di sintesi, che però, può aprire discussioni e dibattiti solo se si conosce già a fondo la storia italiana.
Argomento importante da conoscere e trattato molto bene, anche se la scrittura risulta un po’ pesante e il livello di dettaglio rende la lettura poco scorrevole
È scritto molto bene, snello e agile nonostante la storia italiana non sia né snella né agile. Mi serve per appuntare un paio di date e avvenimenti importanti, tali da spiegare evoluzioni o involuzioni sui vari strati della società (cultura, abitudini, mass media e i loro linguaggi).
Non l'ho studiato strettamente da un punto di vista storico né ho dovuto soffermarmi sulle mille date, i mille partiti e le loro sigle, ma non oso immaginare cosa possa volere dire leggerlo e studiarlo per un corso di storia contemporanea.