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Cos'hai nel sangue

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L’antropologo Spina bussa alla loro porta per un’intervista: così Caterina scopre che sua madre ha un passato rimosso e subito sente che vuole conoscere tutta la verità. Ripercorre dunque le ricerche di Spina su Coragrotta, borgo inquietante e isolato, e in un crescendo di sogni e visioni il rapporto tra una madre malata e una figlia costretta a prendersene cura trova nuovi significati e nuovi misteri. Cos’hai nel sangue è un romanzo che insegue il dramma dei rapporti umani e lo unisce al richiamo oscuro verso un’origine, in un filo teso che porterà la figlia a incrociare la sua storia con quella di un intero paese, fra tradizioni nascoste, montagne infestate da spiriti bianchi, magia popolare e terribili maledizioni. E alla fine Caterina scoprirà le ragioni del dolore.

262 pages, Paperback

Published February 3, 2022

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About the author

Gaia Giovagnoli

2 books1 follower

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Community Reviews

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24 (22%)
1 star
5 (4%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,069 reviews632 followers
February 14, 2022
"Cos'hai nel sangue" è il romanzo d'esordio di Gaia Giovagnoli, pubblicato con Edizioni Nottetempo.
Un esordio doppio, visto che questa casa editrice inaugura anche con questa scrittrice le nuove copertine.

Il romanzo è ambientato in un paese sperduto, Coragrotta e tutta la narrazione si svolge su un filo sottile che separa il sogno dalla realtà, le credenze popolari dai fatti.
La protagonista del romanzo è Caterina, che cerca di far luce sul passato della madre inferma.
Un altro protagonista è l'antropologo Alessandro Spina, che aiuterà Caterina a fare chiarezza nella nebulosa indefinita e confusa dei suoi ricordi.

"Frugo nel diario di campo e tra le cassette.
Fara. Cariclò. Tiberio.
I lupi nudi. Le piante di carne. I bambini.
La batteria. Gli svardùni. La caduta.
Spina aveva intuito una pista. Un collegamento. Quel giorno, quando si è presentato a casa della mamma, stava cercando di provare qualcosa.
Accarezzo le custodie con le dita.
Ma cosa?
Tocco le cartelline sporche."

Caterina, che porta lo stesso nome della mistica del Cinquecento, Santa Caterina da Siena, riuscirà a riabilitare la madre, perdonando il male subito:

"Il modo di volermi bene della mamma è stato così simile a una stanza piena di vento. Le porte che sbattono, le finestre spalancate, che franano a terra. Ora me ne rendo conto.
E io che ho creduto che la casa stessa fosse il pericolo. E io che ho provato a demolirla a ogni costo. L’ho disprezzata, perché sentivo solo il male che mi faceva.
Ma non è vero che la odio: non è vero. Ho sempre saputo che quel disastro di vetro, quella confusione sugli stipiti, era il suo modo di proteggermi. L’unico che aveva imparato.
Mi ci sono aggrappata, a quel male che mi ha fatto. L’ho cercato, ancora e ancora, quel nostro modo violento di volerci bene.
Era tutto quello che avevamo.
Tutto quello che ho voluto."

I rapporti tra madre e figlia sono complicati: sono così intimi che è inevitabile farsi del male. Non è però un male fine a se stesso: è un troppoamore che non trova la vena giusta per esprimersi, quel troppoamore che finisce per far male. E per quanto si investighi, non si può prescindere dalla composizione del sangue di cui siamo fatti, da cui abbiamo ricevuto la vita in dono:

"Anche capendo il perché del male, però, non cambia nulla: io resto uguale a prima. Ormai non posso essere altro che questo: una presenza, nata in una casa in tempesta.
Ora conosco cos’ho nel sangue e so che non posso lavarlo.
Non più: la mamma peggiorerà ancora. La casa è franata e non c’è modo di costruire nient’altro.
Ora so che lei è finalmente libera – dal vento, dalle scosse. Anche da me."

Un romanzo a tratti crudo e al tempo stesso lirico:
"Lo guardo negli occhi e mi accorgo che ha paura.
Lo guardo e gli accarezzo la fronte, spostandogli i capelli scompigliati. Appoggio la mia fronte sul suo petto e mi riscaldo sotto il suo respiro pesante. Un odore di selvatico ci circonda.
La luce sempre più forte.
Gli stringo entrambe le braccia attorno, delicata sulla sua pancia morbida.
“Chiudi gli occhi, Giangi,” gli sussurro sul collo.
Li chiude.
Una lacrima resta appesa sul suo mento, poi si stacca e cade."
Profile Image for Rebecca.
129 reviews45 followers
March 14, 2022
Bellissima scrittura, belle intuizioni, tante carne al fuoco ma finale per nulla all'altezza. Peccato.
Profile Image for Vania Rivalta.
102 reviews16 followers
September 22, 2022
3 stelle che vanno giustificate.
Il soggetto è davvero molto, molto interessante.
La scrittura è bella, corretta, i periodi sono ben strutturati.
E quindi?
E quindi a questo libro manca il respiro. Gaia Giovagnoli è un’esordiente, quindi vedremo la prossima prova, ma qui spreca un’occasione meravigliosa. Il libro è breve, troppo per tutti i temi che vi si trovano. Tutta la prima parte se ne va nel conflitto madre-figlia e nell’anoressia della figlia. La seconda parte è più interessante, ma tutti gli snodi vengono risolti in poche pagine, compreso il finale che avrebbe meritato molta più cura.
L’impressione è di un libro frettoloso che avrebbe potuto essere molto di più.
Forse, leggere i capisaldi del genere gotico-rurale potrebbe aiutare l’autrice.
Profile Image for Paolo Ferrante.
Author 2 books8 followers
February 6, 2023
Caterina ha una madre problematica, affetta da bipolarismo e schizofrenia. Caterina è stata cresciuta con freddezza e rancore da una donna che ha un passato misterioso, che si tramanda un segreto oscuro da generazioni, in discendenza matrilineare. E tutto sembra fare capo a un solo luogo: Coragrotta. Inizierà un viaggio terribile e spaventoso nelle tenebre dell'animo umano, un viaggio scandito dagli appunti vocali e letterari di un antropologo incuriosito da quella comunità piena di rituali assurdi, e che pagherà a caro prezzo il suo desiderio di vederci chiaro. Caterina continuerà la sua indagine, andando fino in fondo e portando tutta questa storia a una soluzione finale, risolvendo anche il suo legame sanguigno.
Il romanzo ha una scrittura piacevole che ti trasmette uno spettro di emozioni molto variegato. Ci trovi l'estraniazione che spesso tocca picchi di orrore, ma anche momenti delicati verso il finale, nell'ultima conversazione telefonica tra Caterina e sua madre, che personalmente mi hanno fatto commuovere. La narrazione ti trascina a fondo, guidandoti tra parti realistiche e parti sognate senza soluzione di continuità, come se ci si trovasse in una corrente d'acqua sotterranea. Un libro per amanti del misticismo più intimo che consiglio assolutamente.
Profile Image for Mingamarco.
69 reviews3 followers
February 18, 2023
Un sexual gothic oniric novel, quasi onanistico, sebbene femminile.
Quest’autricce che mi spaventerebbe conoscere si attorciglia sul rapporto malato anche dal punto di vista sanitario con la propria madre e va alla ricerca di una maledizione etnografica.
Un romanzo da ambizioni eccessive che si complica ulteriormente in una narrazione spesso apodittica e con quel momento in più del necessario per capire quale dei personaggi stia recitando e spesso piovuti dal nulla.
Io mi sto facendo la convinzione che una delle caratteristiche dei libri migliori sia la chiarezza, beh qui invece si vuole fare della complessità un virtuosismo e non ne esce altro che un dipinto a tinte sfuocate e tenebrose, che magri era l’intento principale del romanzo, ma a me la favola nera misteriosa del ritorno alle proprie origini marche proprio mi rimane indigesto.
E anche questo lo classifichiamo coma uno dei romanzi della new wave italiana a cui preferisco di gran lunga “Vivaldi e l’insalata”
Profile Image for Alberto Palumbo.
317 reviews43 followers
March 17, 2022
⭐️⭐️⭐️⭐️-; il meno è perché sul finale mi aspettavo qualcosa in più, ma per il resto è un’opera prima che si lascia leggere e racconta bene quello di cui tratta giocando anche con un po’ di weird - nel senso Fisheriano del termine, ovvero la convivenza di elementi che in teoria non dovrebbero stare nella stessa dimensione e con l’idea di soglia. A tratti mi ha ricordato “Consolazione” di Michele Orti Manara - tra l’altro uscito in libreria due giorni prima del romanzo di Giovagnoli. Entrambi i romanzi raccontano, infatti, storie di rapporti conflittuali fra genitori e figli, di maledizioni ereditate, dell’impossibilità della fuga, ma anche di potere.
60 reviews
September 22, 2023
Non l’ho capito… la storia sarebbe stata bella e affascinante ma davvero troppa carne al fuoco. Tanti temi, tutti importanti ma intrecciati in un modo poco chiaro e con uno stile per me troppo costruito.
Peccato c’erano tutti gli elementi per un bel romanzo…
Profile Image for sblaurae.
41 reviews13 followers
May 9, 2023
Buone basi ma l'ultimo quarto no così, però.
Profile Image for Romina.
202 reviews2 followers
May 14, 2022
... ho fatto fatica a finirlo. Non mi è piaciuto per niente, sconclusionato, non ho capito dove volesse andare a parare.
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