recensione a cura del blog "libri magnetici" by Ila
Finalmente Magnetici si torna nel mondo degli Iron Skulls, Kyra Synd ci regala un nuovo capitolo di questa serie che sta, a ragione secondo me, conquistando il favore di tante lettrici.
"Come è possibile che un uomo grande e grosso, ritenuto dai più pericoloso, sembri un peluche gigante mentre dorme? Un peluche dannatamente sexy, a essere onesta."
Rod… cosa possiamo dire di lui? La prima cosa che ho pensato leggendo il libro è stata che mi ricordava un grande e grosso orsacchiotto peloso e morbido vestito di pelle e borchie. L'ho adorato fin da subito! Dietro il suo aspetto da rude motociclista nasconde un lato veramente tenero e umano, che traspare in particolare quando imbraccia la sua chitarra, o quando prende per mano la sua "Crocerossina".
"Sei un misto di poesia e rudezza, sai?" Mi chino sul suo orecchio mentre con le mani sull’addome la spingo di più contro il bacino. "La prima è del musicista e la seconda dello Skull."
La sua vita è divisa tra la lealtà al suo Club e la sua musica, ma poi, quasi in punta di piedi, nella sua vita arriva Ashlei, che con la sua capacità di capirlo e di supportarlo diventa in breve tempo insostituibile e indispensabile.
"Mi appoggia una mano sul braccio. "Non mollare." Inspiro a fondo, forse sono queste le parole di cui avevo bisogno, anche se non possono risolvere nulla. "Mai. Sono uno Skull."
Lui sa cosa rappresenta la vita all'interno del club, sa a cosa Ashlei verrà esposta frequentandolo, non si vergogna di quello che è, né lo nasconde perché portare i colori degli Skulls rappresenta tutta la sua vita, tuttavia si domanda se questo sarà abbastanza per lei, se lui riuscirà ad essere abbastanza per lei.
"Sono uno stupido, una come lei non può stare con me: apparteniamo a due mondi troppo lontani e posso andare bene giusto come diversivo. L’avventura con un biker fuorilegge che dà un brivido proibito."
Ashlei ha un passato nascosto, che l'ha fatta soffrire e che ancora torna prepotentemente a tormentarla: se in apparenza sembra ancora fragile e ferita non permette al suo dolore di piegarla ed è determinata a riappropriarsi della sua vita e possibilmente anche di Rod. Visto il tema affrontato ci si aspetta che i protagonisti maschili abbiano certe caratteristiche, le loro compagne non potevano essere da meno, sebbene ognuna profondamente diversa dalle altre hanno tutte in comune una forza e una resilienza che le rende perfette per i loro uomini. Scrivi di quello che sai, è sempre un buon consiglio, ed è evidente che l'autrice sa di cosa sta parlando, traspare sia dalla caratterizzazione di personaggi, che libro dopo libro diventano sempre più centrati e accattivanti, sia dalla descrizione accurata dei luoghi e delle dinamiche all'interno del Club che sono proprie di chi ha davvero toccato con mano e amato questo tipo di realtà. La crescita dell'autrice appare evidente, a ogni nuovo capitolo vengono delineati tanti nuovi personaggi che davvero creano molte aspettative per il futuro, le storie si fanno più complesse, l'intreccio più interessante, ad ogni capitolo si ha come la sensazione di tornare a casa e questo secondo me significa che la scrittura è riuscita a trasportarti davvero nel mondo immaginato dall’autore, a farti immedesimare, che penso poi sia l’obbiettivo che ogni scrittore si pone.
quattro petali