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Il paese sbagliato: Diario di un'esperienza didattica
Il paese sbagliato alla sua prima pubblicazione, nel 1970, mise a nudo le deficienze di una scuola rigida che escludeva i più fragili. Da allora è trascorso mezzo secolo, ma siamo ancora lontani dal garantire un’istruzione capace di contrastare ogni forma di discriminazione, mentre è cambiata profondamente la relazione dell’infanzia con il gioco, l’intrattenimento e le fonti di informazione. I bambini trascorrono sempre più ore davanti a schermi di ogni dimensione, spesso cercando nel virtuale una via di fuga dalla solitudine. Capire che scrivere è «scoprire gli altri», che le parole sono anche suoni e colori, che ci sono molti modi per incontrare la storia e che si può costruire conoscenza insieme, anche se diversi, è quanto hanno imparato gli allievi di Mario Lodi. Il suo diario racconta quell’esperienza suggerendo una scuola inclusiva e aperta che innanzitutto vuole educare, e che crede nello studio come occasione di crescita morale e civile.
Con una «Lettera aperta ai giovani maestri».
Con una «Lettera aperta ai giovani maestri».
512 pages, Paperback
First published January 1, 1970
About the author
Mario Lodi
42 books5 followersMario Lodi (Piadena, February 17, 1922 - Drizzona, March 2, 2014) was an Italian pedagogue, writer and teacher.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mario...
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Mario...
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Community Reviews
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
February 4, 2026
Mario Lodi, persona straordinaria.
Un uomo che sperava in un paese migliore, cominciando dall’infanzia.
Un uomo che sperava in un paese migliore, cominciando dall’infanzia.
Read
January 28, 2023pianto più e più e più volte e molto forte
March 1, 2026
Se vogliamo cambiare il mondo dobbiamo partire dai bambini.
Che persona gigante e che insegnante meraviglioso, Mario Lodi.
Che persona gigante e che insegnante meraviglioso, Mario Lodi.
January 14, 2026
Questo libro è stato un odi et amo.
Dovevo iniziarlo molto tempo prima, ma per forse di causa maggiore (ritardi sullo studio e la mancanza di voglia) l’ho iniziato tardi, e la stessa lettura è arrivata tardi. Di questo me ne pento, il libro è stato meraviglioso, dolce e rivelatorio: solo come dei bambini sanno essere.
Ho tratto tanti spunti per quella che sarà la mia futura classe ed il suo funzionamento; vorrei attuare l’idea del giornalino di classe, dei disegni mensili, e scrivere un resoconto giornaliero di ciò che avviene in aula.
Adesso non mi resta che fare l’esame, speriamo per il meglio!
🍀🍀
Dovevo iniziarlo molto tempo prima, ma per forse di causa maggiore (ritardi sullo studio e la mancanza di voglia) l’ho iniziato tardi, e la stessa lettura è arrivata tardi. Di questo me ne pento, il libro è stato meraviglioso, dolce e rivelatorio: solo come dei bambini sanno essere.
Ho tratto tanti spunti per quella che sarà la mia futura classe ed il suo funzionamento; vorrei attuare l’idea del giornalino di classe, dei disegni mensili, e scrivere un resoconto giornaliero di ciò che avviene in aula.
Adesso non mi resta che fare l’esame, speriamo per il meglio!
🍀🍀
October 9, 2020
Un documento fondamentale per capire come la scuola potrebbe davvero essere.
Una testimonianza del fatto che, già negli anni '60, c'erano persone che avevano capito quanto la scuola strutturata come era (ed è strutturata) avesse dei limiti e come fosse in realtà facile superare questi limiti mettendo al centro il bambino.
Sono rimasta affascinata dalle trascrizioni dei dialoghi dei bambini che, in piena campagna cremonese negli anni '60 e in un contesto contadino, dimostrano una cultura e un patrimonio di conoscenze che molti oggi possono solo sognare!
Una testimonianza del fatto che, già negli anni '60, c'erano persone che avevano capito quanto la scuola strutturata come era (ed è strutturata) avesse dei limiti e come fosse in realtà facile superare questi limiti mettendo al centro il bambino.
Sono rimasta affascinata dalle trascrizioni dei dialoghi dei bambini che, in piena campagna cremonese negli anni '60 e in un contesto contadino, dimostrano una cultura e un patrimonio di conoscenze che molti oggi possono solo sognare!
May 26, 2017
L'autore scrive nel 1970..quello che mi stupisce conoscendo la scuola è che molti dei suoi spunti sono ancora cosi attuali! Da allora sembra che veramente poco sia cambiato nella scuola italiana se non forse in peggio..avrei lasciato più spazio alla metodologia che agli esempi..talvolta un po' pesante. Comunque un buono spunto per chi lavora in ambito educativo e scolastico.
January 27, 2021
Sempre attuale, per certi versi superato, ma molto stimolante
September 4, 2024
Fa venire voglia d'intraprendere la carriera dell'insegnante 💙
August 2, 2020
Non solo la meravigliosa testimonianza di una didattica libera ma anche uno spaccato interessantissimo della società italiana e delle sue problematiche negli anni '60. Ho cercato di assorbire tutto il possibile.
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