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Le stanze delle ombre

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"Le stanze delle ombre" è una raccolta di racconti di Stefano Cucinotta, nuova firma dell’horror italiano che arricchisce la collana “I narratori del buio”. Tra camere e corridoi d’albergo, spettri oscuri infestano anche le nostre anime… Le camere d’albergo sono piene di fantasmi. Quelli dei morti, ma anche quelli dei vivi. Nelle stanze, nei corridoi deserti, nelle sale gremite, ci sono nuovi e vecchi orrori che attendono nell’ombra. Questo libro ne è pieno… In undici racconti potrete spiare dalla serratura o decidere di aprire le porte di quelle stanze. Incontrerete corpi trasformati, opere d’arte oscure, creature antiche, supplizi di carne e sangue ma anche storie di solitudini e ricordi. Un nuovo modo di raccontare l’orrore esistenziale, che spalanca le stanze dell’uomo, quelle chiuse a chiave, senza luce

160 pages, Paperback

Published January 24, 2022

2 people are currently reading
26 people want to read

About the author

Stefano Cucinotta

5 books50 followers
Stefano Cucinotta, born in Como in 1985, is an Italian author and Creative Director at a communication agency. He holds a degree in Literature from the University of Milan.

Cucinotta has authored several works, including:

**"Epistassi"**: This book has received an average rating of 4.33 out of 5, based on 55 ratings and 20 reviews.

**"Le stanze delle ombre"**: This work holds an average rating of 4.38, with 16 ratings and 7 reviews.

Cucinotta's works explore existential questions, solitude, memory, and introspection, often wrapped in dark and evocative atmospheres.
His writing is primarily in Italian, and his works are available through various online platforms.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
508 reviews153 followers
October 9, 2025
Il problema delle storie è che continuano anche dopo essere finite.

Già...perché anche quando chiudi il libro loro restano lì. I loro respiri, i loro odri, le ombre, le voci, i dolori, le ansie e le paure. Restano dentro la tua testa e liberarsene non sarà semplice, sempre che tu voglia farlo ovviamente.
Ho vissuto molte vite, sono stata madre, padre, sorella, donna delle pulizie,neo laureato e Dio.
Ho provato un senso di inquietudine che non so descrivere a parole, avete presente quella sensazione di brivido che parte dalla base della schiena e salendo si trasforma in nodo alla gola? È assolutamente meraviglioso riuscire a provare questa sensazione solo leggendo dei racconti.
Cucinotta sa scrivere e tocca corde molto delicate. L'abbandono, il tradimento, i rapporti genitori e figli...parte tutto da uno stralcio di vita quotidiana e si trasforma in ansia, paura, angoscia, terrore.
Avevo detto di amare Musolino, ma il mio cuore è talmente grande che posso amare anche Stefano.

Credo che da oggi sceglierò una stanza d'albergo in modo più responsabile, chiederò quando sono stati cambiati i materassi l'ultima volta e che le serrature siano tutte magnetiche. Non andrò mai in una baita di montagna con lampadari composti da corna di cervo.
A questo punto campeggio tutta la vita 😅
So che c'è in ballo un romanzo di Cucinotta (voci di corridoio d'albergo) e io ho bisogno di leggere qualcos'altro di suo...scrivimi un sacco di messaggi almeno, così compenso i racconti 😝.
Non riesco a scegliere un solo racconto, tutti hanno qualcosa di mio, qualcosa che mi turba particolarmente. Ma ci penso su un po' e magari vi aggiorno.


Leggete Cucinotta, leggete Cucinotta, leggete Cucinotta, leggete Cucinotta

"Le fini che viviamo sono vere per metà, sono solo nostre, gli altri vanno avanti a vivere senza di noi, forse peggio, forse meglio, forse solo in un altro modo."
Author 30 books10 followers
June 24, 2022
Quando ero giovane suonavo in un gruppo (Tagodia, esistono ancora, dovreste ascoltarli...) e, dovendo trovare un'etichetta efficace nell'innocenza dei nostri 17 anni, il cantante tirò fuori dal cilindro magico (o dallo spropositato pizzetto dell'epoca, non so) questa geniale definizione: "Tragical gothik death metal performed with pain and consternation". Ecco, pain and consternation, difficile capire dove stessero di preciso, ma mi sono tornati in mente (in verità non se n'erano mai andati) quando ho letto "Le stanze delle ombre" di Stefano Cucinotta​. Alla seconda opera, dopo l'eccellente Epistassi, mi sembra che sia proprio questo il suo "marchio di fabbrica": un dolore diffuso, difficile da individuare, una vena di tristezza malinconica che vibra attraverso i personaggi e si intreccia spesso con un destino di orrore. C'è una crescita rispetto alla raccolta precedente: il "concept" delle stanze d'albergo, luoghi di passaggio che qui perdono la loro consistenza impersonale per assorbire i brandelli di vita (a volte anche fuor di metafora) di chi li abita. C'è anche un qualcosa in più, un'attenzione all'introspezione spesso trascurata in questo genere, un barume di (posso dirlo?) poesia. Per esempio ho trovato spettacolari alcuni squarci aperti (anche questa volta non solo metaforicamente) sul rapporto genitori/figli, che ho sentito viscerlamente toccanti come genitore più che come figlio. I racconti non sono particolarmmente lunghi, ma vanno centellinati, gustati a piccoli sorsi, per non perdere le sfumature che a volte sono imprescindibili per gli oscuri quadri d'insieme che vanno a comporre. L'inquietantissimo "La ricetta di Dio" e il dolce per quanto terribile "Abbraccio" sono, secondo il mio modesto, le punte di diamate di questo gioiellino. Se non ha ancora "fatto il botto" di Epistassi è perché, per ragioni editoriali che non mi sforzo di comprendere, manca la versione in ebook.
E niente, adesso tutte le recensioni le inizio con interessantissime note autobiografiche
Profile Image for Daniele Zanardi.
50 reviews2 followers
June 6, 2022
Dico solo questo: se con Epistassi ero arrivato a fare gli incubi, dopo aver letto questo libro per me andare in un hotel non sarà più come prima.

Miei racconti preferiti: Cose sporche e Le vite segrete dei materassi.
Profile Image for Mirko (Bookanieri - Libri & Rum).
56 reviews13 followers
March 4, 2023
Antologia horror per tutti i palati, dall'orrore puro all'inquietudine. Premiato alla fiera weird Libri da Yuggoth, evento milanese super consigliato.
Profile Image for Viola Folador.
122 reviews
April 1, 2022
Il libro: Raccolta di racconti con il filo conduttore della stanza d'albergo come tema.

vi's Pov: premetto che non sono da racconti Horror. Sul genere ho affondato solo nell'inquietudine dei libri di King e basta. "Le stanze delle ombre" però è scritto da un autore che conosco di vista e avevo la curiosità di affondare un po' nella sua letteratura, inoltre il tema dell'hotel e delle stanze d'albergo in generale, che a me piace chiamare "Case temporanee", mi è caro (Il film 'Lost in traslation' è uno dei miei preferiti').

L'inzio del libro è morbido, forse un po' splatter, ma tranquillo, una lettura piacevole, con storie ben scritte, ma senza grande risvolto, poi tutto però cambia. Al racconto "La ricetta di Dio" qualcosa si spezza e modifica la sensazione che si prova leggendo. Il racconto è angosciante e lascia un senso di agitato tormento che costringe a leggere le storie successive senza mai fermarsi. Non so cosa cercassi in realtà, i racconti sono assolutamente autoconclusivi, eppure da quel momemento ho avuto la sensazione che la qualità generica della raccolta fosse aumentata.

Cucinotta scrive bene, è attento ai dettagli tanto quanto i suoi personaggi, soprattutto quei dettagli sottili che nessuno nota e che invece io, da persona che analizza e cerca di capire qualcosa dagli altri persino osservando il tipo di spesa che uno fa, o come posiziona i libri su una mensola, ho apprezzato.
C'è l'horror, c'è lo splatter, c'è la tensione. "La ricetta di Dio" rimane il mio punto favorito, ma in generale è una raccolta veloce da affrontare e completa, consigliata soprattutto per chi è amante del genere.
Profile Image for Luigi.
Author 37 books130 followers
December 15, 2023
Dopo “Epistassi”, una delle antologie italiane più belle e inquietanti degli ultimi anni, Stefano Cucinotta torna alla raccolta di racconti con “Le stanze delle ombre” seguendo un filo tematico che lega le storie, tutte ambientate in stanze d’albergo. Luoghi di passaggio in cui le persone sostano al massimo per pochi giorni, non-luoghi se vogliamo, che però hanno la capacità di assorbire le vicende di coloro che vi transitano e soggiornano. E trattandosi di Cucinotta, non stiamo parlando di vicende piacevoli... L’autore sonda gli abissi dell’animo umano e le sue paure, i suoi desideri e abiezioni, e da tutti questi racconti emerge un senso di malinconia, disfatta e solitudine forse ancora più opprimente che in “Epistassi”.
Nelle stanze d’albergo di Stefano si consumano gli oscuri rituali dell’esistenza, gli amori e gli amplessi desiderati e mai vissuti, le morti e le sparizioni che scandiscono il dipanarsi di vite di persone comuni. In quelle stanze d’albergo, nella penombra di camere vuote a rimuginare su un senso, abbiamo sostato tutti, ognuno di noi. E forse, cercando con attenzione nei corridoi bui degli alberghi costruiti da Cucinotta, è persino possibile trovare spiragli di luce, un motivo per tirare avanti…
Difficile citare racconti migliori di altri, perché tutti sono di ottimo livello con diverse punte di eccellenza. Lo stile di Cucinotta si è fatto ancora più raffinato, forse più lento e ragionato rispetto al primo volume, ma non perde un briciolo della sua perturbante efficacia.
Un volume consigliatissimo e che meriterebbe molta più attenzione tra gli appassionati di narrativa di genere e non.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

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