L'uomo uccello di Mattia Labadessa ha un bambino. Prima dentro di sé e poi anche fuori. È tutto rosso, minuscolo e fonte di grandi riflessioni sul senso della vita, ammesso e non concesso che la vita ne abbia uno.
Divorato in meno di un’ora, ma rispetto al primo letto di Mattia (“Le cose così”) questo vale maggiormente la pena della brevità: riesce a trattare un tema profondo in modo sensibile e divertente, con un finale poetico e malinconico al punto giusto. Chi è molto introspettivo (e un po’ imparanoiato come me!) non potrà non riconoscersi in questo viaggio alla ricerca del proprio “bambino interiore” e spingendosi fino al senso della vita. Consigliato, assolutamente!
Sopravvivendo alla natura selvaggia, le nostre vite si sono allungate, e con tutto quel tempo a disposizione abbiamo cominciato a capire i problemi, a trovare le soluzioni, a porci continuamente domande su noi stessi e finalmente, dopo anni e anni di sviluppo, abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Ovvero? UN MILIONE DI CAZZI A CUI PENSARE! Ma come si fa a essere così stupidi?!
Le sue vignette su Instagram a volte sono interessanti, onestamente questo non è un libro che comprerei (letto infatti su Kindle). Le favolette a Piccolo sono un po' più introspettive e quindi sensate, ma il resto lo trovo un po' superfluo, magari non è il mio genere di fumetto.
È una graphic novel molto interessante, capace di far ridere, riflettere e scaldare il cuore nel suo finale - l'Uomo Uccello che è lui stesso "Piccolo". Ho apprezzato molto anche le infinite citazioni alle stories di instagram e il suo essere (come al solito) ben poco politically correct in certi risvolti e pensieri. È quasi una sorta di ritorno alle origini che avevo proprio bisogno di leggere.
“Aaah, l’amore. Piccolo, un giorno scoprirai cos’è l’amore! Non si può spiegare! Lo capirai da solo! Non lo leggerai in un libro, non lo vedrai in un film e non ne sentirai parlare in una canzone di Calcutta! Lo vivrai! Eh già, perché l’amore è misterioso! Alcuni dicono che sia solo una nostra invenzione, una delle tante sovrastrutture generate dalla paura, la paura di non valere nulla in questo universo, una sorta di disperata ricerca, la ricerca di un’illusione a cui aggrapparsi”.
Premetto che io questo fumetto lo letto e trovato grazie a tik tok, lo prendo e lo leggo, finito in 20/30 min, che dire, bello, come serie raccontate in maniera ironiche, io alla fine ho pianto, “l’amicizia” che c’è tra piccolo e piccolo è molto simpatica
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i really enjoyed, i picked it up on a whim. short and fun, recommended. mi è piaciuto molto, l’ho preso a caso perché l’ho visto nel catalogo di kindle unlimited. molto divertente e veloce da leggere, consigliato
Primo libro di Mattia che leggo e devo dire che ne sono stata piacevolmente sorpresa! Ironico al punto giusto ma che sa anche emozionare, commuovere e far riflettere su questa grande cosa chiamata vita! Di sicuro non l'ultimo suo libro che leggerò.
Primo volume che leggo de Labadessa, dopo aver iniziato a seguirlo qualche mese fa su Instagram. Trovo che gli si addicano meglio le strisce "mordi e fuggi" che non qualcosa di così lungo, ma l'ho comunque apprezzato.