Tacco12 - per RFS
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Buongiorno, Fenici. Eccoci tornate a New Olympus, regno di Marcus Ubeli, in apparenza un bell’uomo d’affari elegante e distinto, ma nella realtà il re incontrastato della malavita della città.
Per lui nulla è impossibile, ha il controllo su ogni cosa, compresa Cora, perché in un mondo fatto di violenza e oscurità lei è innocenza e luce, un angelo da proteggere e da dominare. Ma la donna è ben consapevole che non vi è alcun sentimento romantico nel cuore del marito, bensì la fredda determinazione a proteggere un oggetto che si possiede.
Cora rappresenta una pedina nella partita contro la famiglia Titan per il controllo della città, una vendetta nei confronti di Demi Titan, capo della banda rivale (nonché madre di Cora), per aver assassinato la sorella di Marcus.
“Sei mia e di nessun altro. Nemmeno di te stessa.”
(Tratto dal libro)
Ma Cora è innamorata di suo marito, tanto da essersi già presa una pallottola destinata a lui. Marcus d’altra parte pretende il suo amore, ma è altresì determinato a soffocare ogni sentimento per lei.
La situazione sembra in stallo fino a quando la donna si fa coinvolgere nel ritrovamento di Iris, innescando una serie di reazioni a catena dalle conseguenze sorprendenti.
Beh, ragazze, che dire di Marcus? Il fascino del bello e dannato è innegabile, se poi si scopre (seppure un po’ troppo frettolosamente) che c’è anche un cuore da qualche parte allora è fatta.
È la protagonista femminile che mi lascia un po’ perplessa. Cora è trattata come una principessa nella sua torre d’avorio, ma sostanzialmente è sola, senza un amore corrisposto, né amici. In generale è una ragazza remissiva e obbediente, ma che sorprendentemente si anima quando si tratta di ritrovare Iris. Capisco che perorare questa causa significhi un po’ anche affermare se stessa, ma nonostante la sua innocenza trovo davvero poco realistica questa tale incoscienza nell’assumersi certi rischi.
E poi, è sempre stata cosciente della reale natura degli affari di Marcus, quindi trovo sorprendente ed eccessiva la sua fuga finale. Va bene che vedere e sapere sono due cose diverse, ma, no, Cora non mi ha convinta del tutto.
La storia è scritta in terza persona a POV alterni e ha uno stile fluido e coinvolgente, che rende piacevole la lettura. Le scene hot sono numerose, ma mai volgari.
Sono curiosa di leggere La regina della malavita e scoprire se Cora saprà sorprendermi. Alla prossima.