Grande scrittrice, autrice di alcuni dei maggiori romanzi del Novecento europeo, protagonista della nostra storia culturale, moglie di Alberto Moravia, amica di Pasolini: chi è stata davvero Elsa Morante? Per la prima volta a parlare è proprio lei, Elsa, nel cui nome si apre e si chiude il romanzo biografico di Angela Bubba. La vita di Elsa – dall’infanzia a Testaccio fino agli ultimi anni segnati dalla malattia – si snoda fra queste pagine nel segno della spada, quella che serve a ingaggiare tremende schermaglie con gli odiati-amati oggetti del desiderio: la madre, il primo e più infelice degli amori, la coppia di opposti Moravia-Visconti, l’amico nemico Pasolini… Ma soprattutto è la spada anarchica della fantasia che la scrittrice impugna saldamente mentre insegue senza sosta i propri personaggi, i quali sembrano a loro volta tenerla prigioniera in un gioco che fonde inestricabilmente vita e letteratura. Un ritratto profondo, accurato, vivido, scritto con uno stile originale e incalzante, di quella che appare ormai a molti la maggiore scrittrice italiana di ogni tempo.
Elsa di Algela Bubba edito @ponteallegrazie_editore è una biografia con protagonista una scrittrice straordinaria, Elsa Morante. Pur essendo un romanzo, L'autrice riesce a raccontare la sua storia in maniera fedele soprattutto delineando la donna Elsa, così vibrante, irrequieta, talentuosa e complessa con una scrittura elegante, poetica ed estremamente intima dove percepiamo la profondità e l'intensità di Elsa e il suo rapporto altalenante con la madre Irma, il suo amore per Moravia, la sua amicizia con Pierpaolo Pasolini e Natalia Ginzburg. Un libro scorrevole e delicato reso ancora più coinvolgente dall'uso di sequenze dialogiche che rendono tangibili e reali i personaggi coinvolti. Ogni volta che leggo di questa donna meravigliosa rimango ammaliata. Il suo fascino, il suo carisma, la sua tendenza ad eccellere in accordo al suo carattere insicuro, drammaticamente teatrale ma anche marcatamente compassionevole la rendono indiscutibilmente una delle più grandi figure femminili del nostro '900.
Splendida scrittura, molto fluida ed elegante. Finale commovente. Meravigliose le parti su Arturo. Se ami Elsa Morante, non puoi non amare questo libro. Bello.
Questa volta, Angela Bubba si è cimentata nella stesura di una biografia romanzata di #ElsaMorante. Musica per le mie orecchie, nutrimento per tutti i sensi. Percorrere le tappe salienti della sua biografia, per restituirne un profilo di donna, di essere umano, di scrittrice, era un'operazione profondamente delicata, quasi mistica, a tratti impossibile. Ma non per lei. Solo la sua penna, profonda, viva, ardente è in grado di rendere, così intensamente, e in maniera così spudoratamente accorata (e accurata), la vastità esistenziale ed emotiva di una Scrittrice così emotivamente complessa. Eccessiva, impietosa, impetuosa, così teneramente feroce, come lo è stata per tutta la sua vita. Angela scrive per arrivare nel profondo, per affondare. Le sue parole vibrano di sogno e di verità. Ha il dono della scrittura, un dono prezioso. E questo dono lo maneggia con la grazia e la raffinatezza di chi sa farne uso. Splendido.
Amo i romanzi della Morante e ho apprezzato molto questo libro che mi ha permesso di conoscere meglio la donna oltre la scrittrice: le sue debolezze e la sua forza, la sua intransigenza verso se stessa, le sue passioni, le sue amicizie e relazioni, il suo rapporto con gli altri e con se stessa. Angela Bubba sa condurci nella vita e nella testa di Elsa con determinazione e rispetto per l'intellettuale.
È importante approcciarsi a “Elsa” come a una confidenza evocativa e profonda, che si trattiene più sull’introspezione dei personaggi che sui dati oggettivi. Questi ultimi sono facili da reperire altrove; le emozioni, le paure, la rabbia e l’impulsività sono invece le peculiarità che appartengono al lavoro di Angela Bubba.
Inoltre, il suo è un modo di scrivere così flessuoso e insieme conciso, che delle 434 pagine ho letto la prima metà in 24 ore senza quasi accorgermene.
Elsa è la biografia romanzata dedicata alla scrittrice Elsa Morante, prima donna a vincere il Premio Strega nel 1957 con il romanzo “L’isola di Arturo”. Il racconto inizia nel 1922 e termina nel 1985 con la sua morte. Inizia descrivendo un’infanzia difficile, un rapporto tormentato con la madre e prosegue con le prime pubblicazioni letterarie e gli incontri con Alberto Moravia, che sarà suo marito, con Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Natalia Ginzburg e altri personaggi di spessore dell’epoca. Enormi le sue passioni, i suoi tormenti, gli amori e doloroso il decadimento fisico e mentale. Lo stile si riflette in un linguaggio delicato, a tratti poetico, che rende la lettura intima e intensa. Belli ed emozionanti i dialoghi immaginari con Arturo, il figlio abortito, che compare a Elsa e al quale la donna dona i suoi pensieri più profondi. L’accurata documentazione biografica dell’autrice rende il romanzo interessante e pieno di emozioni. Non conoscevo la vita privata della scrittrice Morante, a parte il suo matrimonio con Moravia, e mi ha davvero coinvolta emotivamente. Consigliato.
mi sento in un trip pazzesco. ho riletto, ascoltandolo, la Storia a distanza di vent'anni. poi sono passata a questo romanzo biografico, trovando uno stile del tutto armonico con il romanzo che avevo appena finito di ascoltare. ora tornerò alla prefazione e alla cronologia de La Storia (edizione 1995) per gustarmi di nuovo la vita di elsa morante.
trovo che angela bubba abbia dato tridimensionalità a una persona che io non conoscevo affatto e che mi ha permesso di vedere nei suoi difetti, nella sua umanità e nella sua impetuosità. apprezzabile la scelta di sviluppare la sua storia attraverso i dialoghi. mi ha lasciato ancora più voglia di conoscere meglio sia elsa morante sia alberto moravia, un altro autore che voglio riprendere da un po'.