Les combats font rage dans la base du C-3. Pour sauver Tsurugi, Mahiru affronte le sinistre Tôma et plonge au plus profond de son monde intérieur. Shûhei et Izna doivent quant à eux mener un dur combat contre Shamrock...
Mi piaceva l'idea di concludere il 2019 con l'ultimo volume del manga con cui avevo iniziato l'anno. L'idea iniziale era quella di leggerlo la sera della Vigilia di Natale, visto che il primo volume lo avevo iniziato proprio il 24 del 2018, ma alla fine ho passato la serata facendo altro, quindi eccomi qui, dopo le feste a scrivere finalmente la mia opinione. Ho trovato questo 13° volume meno confusionario del precedente, eppure non riesco ad assegnare comunque le 5 stelle nonostante la storia mi appassiona fin dal principio. Credo che il problema fondamentale sia che secondo me c'è troppa carne al fuoco e un unico volume non basta per dare il giusto spazio a tutti: ci sono personaggi che non vedo da non so quanti volumi, il loro destino rimane una cosa ignota da troppo tempo. Quand'è stata l'ultima volta che ho visto Misono, Lily, Testu e Hugh? Quattro volumi fa? Cinque? Che cavolo di fine hanno fatto? I problemi con la C3 hanno monopolizzato la storia e francamente è da quanto Tsurugi, Yumi, Jun e Touma sono entrati in scena che continuo a chiedermi che cavolo abbia in mente la Strike, perché la piega presa dalla storia è stata del tutto inaspettata. Alla fine ora ho capito e se ho ragione, be'... Questa non me l'aspettavo. Nell'ultima pagina la Strike ha detto che con il prossimo volume inizierà il nuovo arco narrativo e onestamente non so proprio cosa aspettarmi. La guerra contro Tsubaki è tutt'altro che conclusa, anzi, è stata messa in standby quando Mahiru, Kuro e gli altri sono finiti nella sede della C3. Non mi resta che aspettare la pubblicazione del 15° volume.